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Politiche totalitarie, antifascismo giudiziario, Liberazione e oltre

 

Indice

I magistrati, il fascismo, la guerra

  • di Giancarlo Scarpari
    Un saggio che percorre la storia della giurisdizione dal consenso al regime di una magistratura disciplinata gerarchicamente e controllata dal governo, alle politiche totalitarie, le divisioni della guerra e le drammatiche scelte che coinvolsero i magistrati, fino alla Liberazione e all’avvio di un lento rinnovamento sotto l’egida della Costituzione
    giugno 2008
  • di Antonella Meniconi
    Nel 1925, con “l’autoscioglimento” dell’Associazione, i suoi dirigenti furono espulsi dal corpo giudiziario e solo al termine della guerra, nel 1945, fu possibile ricostituire l’Anm. Pesavano, però, sul nuovo soggetto non solo l’eredità virtuosa della partecipazione di molti alla Resistenza, ma anche l’intrinseco rapporto che altri avevano intrattenuto con il regime fascista. La lenta attuazione della Costituzione, con l’istituzione solo nel 1958 del Csm, nascose, in realtà, anche nella magistratura, una lotta sorda tra “innovatori” e “conservatori”. Solo negli anni Sessanta, l’entrata in ruolo di una nuova generazione favorì anche l’inveramento dei valori costituzionali.
    dicembre 2015

Le figure rappresentative

  • di Carlo Brusco
    In occasione del settantesimo anniversario della liberazione un ricordo dei magistrati uccisi dai nazifascisti
    25 aprile 2015
  • di Paolo Borgna
    Un filo rosso accompagna tutta la vita e l'impegno di Bianca Guidetti Serra: il rispetto e la curiosità per la persona umana
    12 luglio 2014
  • di Edmondo Bruti Liberati e Adriano Prosperi
    La figura del partigiano che "nacque tre volte", ricordata a Milano il 24 gennaio 2016 nell’incontro promosso dalla Fondazione Memoria della Deportazione «Gianfranco Maris. Diamo un futuro alla memoria»
    20 febbraio 2016
  • di Giuseppe Calzati
    Un magistrato impegnato nell’associazionismo delle origini, che previde la deriva autoritaria del fascismo e che ad esso si oppose fino alla scelta di abbandonare l’ordine giudiziario e fino al sacrificio della vita durante la Resistenza
    14 settembre 2018
  • di Paola Perrone
    Non una biografia ma la ricostruzione di una vita fuori dalla norma, vissuta in nome dell'antifascismo, della Resistenza e della Costituzione. La recensione al libro-intervista di Carlo Smuraglia con Francesco Campobello (Edizioni Gruppo Abele, 2018)
    1º dicembre 2018
  • di Edmondo Bruti Liberati
    Un avvocato antifascista e rivoluzionario, un magistrato eretico, una brigatista rossa. Un filo lega queste tre storie che animano Un secolo e poco più, il volume di Luigi Saraceni. Pagine profonde che delineano la parabola simbolica di oltre cento anni di storia del nostro Paese
    16 febbraio 2019

Le politiche totalitarie

  • di Olimpia Monaco
    L’esempio di Mario Fioretti. Combattere l’immobilismo e l’assoggettamento della giurisdizione alla deriva autoritaria del potere politico significa – ieri come oggi – uscire allo scoperto contro lo “spirito del tempo”, infrangere l’autoreferenzialità e rifondare il rapporto tra legalità e giustizia
    13 dicembre 2018
  • di Piergiorgio Morosini
    In un ritorno ciclico, sempre possibile, dello scarto tra giustizia e neutralità, l’ombra lunga delle leggi antiebraiche impone una rinnovata attenzione per l’assetto e i valori costituzionali. Poteri esercitati “per decreto”, remissività istituzionale, dichiarazioni di (non) appartenenza razziale sono sintomi di un’eclissi della coscienza − civile e collettiva − che porta alla persecuzione delle vite. Una lezione per il magistrato contemporaneo
    29 novembre 2018
  • di Pasquale Serrao d’Aquino
    Monito aperto al futuro e carico di implicazioni attuali, la memoria dei Giusti ha un suo capitolo illustre nella vita di quei magistrati che, mentre la dittatura fascista traeva linfa dalla declinazione giuridica e culturale della razza, sottrassero la portata dei diritti umani alla superficie ermeneutica e al silenzio, in difesa della democrazia
    22 dicembre 2018
  • di Carlo Brusco
    Il testo costituisce un capitolo in via di elaborazione di un libro dedicato alle leggi razziali del 1938/1939 che verrà pubblicato, nell’80° anniversario della loro promulgazione, dalle Edizioni Gruppo Abele
    22 dicembre 2018
  • di Paola Perrone
    La recensione a Zavorre, il testo dello storico Götz Aly (Einaudi, 2017) che ricostruisce la terribile vicenda dello sterminio pianificato di circa 200.000 disabili tedeschi durante il nazismo: ma questo libro non è solo orrore, è soprattutto rispetto per le vittime, e culto della memoria come mezzo per fare i conti con la propria storia
    30 settembre 2017
  • di Giuseppe Battarino
    Dopo la vittoria elettorale e l'arrivo al governo i nazionalsocialisti avviano le “impercettibili transizioni” che porteranno a un regime totalitario, utilizzando tecniche di forzata riduzione della complessità ordinamentale, storicamente riproducibili ma riconoscibili da chi voglia tutelare la democrazia costituzionale
    4 settembre 2018
  • di Paolo Pezzino
    L’Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia (1943-1945) ha censito, catalogato e analizzato gli episodi di violenza su persone inermi – quindi crimini di guerra – commessi in Italia dall’esercito tedesco e/o da reparti della Repubblica Sociale Italiana dopo l’8 settembre 1943
    2 maggio 2017

La Liberazione e oltre

  • di Raniero La Valle
    La giustizia e la pace sono le due grandi conquiste della lotta di Liberazione su cui è stato costruito poi l’intero edificio della nostra Costituzione. Esse non erano però solo delle stazioni di partenza ideali, ma traguardi reali da raggiungere, erano la costituzione materiale da attuare e non solo per noi, ma per tutti. Infatti sono beni comuni universali, e proprio qui, nel Mediterraneo, la giustizia e la pace hanno avuto la loro culla
    27 aprile 2018
  • di Paola Perrone
    Va riconosciuto che, per chi non ha vissuto quei momenti, la valutazione del 25 aprile risulta influenzata dal senno del poi. Non tiene conto delle previsioni, aspettative, timori, sbandamenti di tutti gli italiani dell’Alta Italia, e dei partigiani in particolare, nei mesi che seguirono l’8 settembre 1943. Con uno stile che ricorda la storiografia anglosassone, Carlo Greppi cerca di dar conto col senno del prima di ciò che avvenne in quei fatidici mesi. Per farlo, sceglie di scrivere di tre personaggi e tre eventi che meglio di altri condensano insieme timori e determinazione resistenziali
    25 aprile 2018
  • di Paolo Borgna
    La magistratura italiana affronta la fase successiva alla Liberazione con un complesso e articolato bagaglio culturale: Ma ci vorranno molti anni per intaccare il monolite autoritario
    10 ottobre 2017
  • di Antonello Ciervo
    Libertà di opinione, offensività della condotta, verità di Stato e dovere di conoscenza
    18 dicembre 2013
  • di Giovanni Salvi
    Esauritosi il conflitto tra scelte ideologiche totalizzanti, caratterizzante la guerra fredda, il collante delle destre radicali diviene l’identità etnico-nazionale. Le destre radicali europee guardano quindi all’esperienza statunitense del suprematismo bianco e del super-nazionalismo. Nel mutuarne alcune opzioni organizzative, come la leaderless resistance, il riferimento al nazi-fascismo resta nei simboli e soprattutto nell’originario richiamo al rapporto tra suolo e cultura. Un ruolo fondamentale svolge il web, il cui uso è direttamente collegato alle modifiche di strategia politica. Deve di conseguenza cambiare anche l’approccio investigativo, basata su di una approfondita conoscenza delle nuove realtà
    27 aprile 2018
Copertina
Fascicolo 2/2019
Famiglie e Individui. Il singolo nel nucleo

Il codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza: idee e istituti



Schede di ordinamento giudiziario aggiornate al gennaio 2015
Il volume costituisce un'utile panoramica dei metodi di contrasto alla criminalità mafiosa e degli strumenti di prevenzione
Numero speciale di Questione Giustizia in formato digitale con atti, relazioni e dati sul sistema delle misure cautelari personali