Politiche totalitarie, antifascismo giudiziario,
Liberazione e oltre

Introduzione

La piena consapevolezza di ciò che le esperienze totalitarie fascista e nazionalsocialista hanno rappresentato nella storia europea e italiana è indispensabile non solo come difesa della memoria ma anche come elemento di una storia costituzionale in corso.

Questo e-book raccoglie alcuni degli articoli pubblicati negli ultimi anni su Questione Giustizia online in cui vengono esaminati elementi costitutivi di quei totalitarismi e forme di reazione ad essi; è premessa una sezione con due saggi di inquadramento pubblicati sulla Rivista trimestrale Questione Giustizia.

Gli articoli sono incentrati su figure rappresentative di magistrati e giuristi che seppero cogliere i segni della deriva e si adoperarono per contrastarla, con sacrificio personale e rifiutando acquiescenze ammantate di neutralità; sull’esame di aspetti delle politiche totalitarie quali le leggi razziali, l’alterazione del rapporto tra autorità e libertà, l’attacco alla giurisdizione, gli strumenti di sterminio; sulla ricostruzione dei beni comuni della libertà, della giustizia e della pace, dopo la Liberazione.

Quegli elementi e quei segni possono ripresentarsi e di fatto si affacciano nella contemporaneità europea come manifestazioni di autoritarismo, azioni violente, atti di razzismo e antisemitismo, tendenze legislative autoritarie, antiparlamentarismo: e desta allarme - e dunque richiede necessità di presenza critica - la possibile saldatura politica tra soggetti di diverso orientamento che convergono in concreto, nelle loro manifestazioni esteriori o nell’esercizio del potere politico, verso quella direzione.

La giurisdizione è parte di questa necessaria presenza critica, nell’esercizio del suo compito di costruzione di un diritto vivente orientato all’attuazione, nel mutare della realtà, dei principi, dei valori, delle regole costituzionali; ovvero, all’epoca dell’affermazione di quei totalitarismi, in un contesto diverso, nell’attitudine a difendere il senso del rapporto tra legalità e giustizia anche contro l’apparentemente irresistibile “spirito del tempo”.

Le esperienze che gli interventi qui raccolti analizzano, mostrano che ci sono momenti in cui è necessario scegliere tra la coerenza con quei compiti oppure l’acquiescenza alle “impercettibili transizioni” che prefigurano regimi autoritari.

La pubblicazione di questo e-book vuole allineare – con la paradossale concretezza che solo la riflessione teorica profonda consente – argomenti a sostegno della reviviscenza di quella che con felice espressione Marco Ramat definiva «koiné costituzionale»: la necessità che la presenza dell’insieme di culture orientate allo sviluppo costituzionale, che hanno fatto la storia democratica d’Italia, consenta di percepire la questione antifascista non come una banale valutazione tecnica in materia di sicurezza pubblica, né come la contemplazione di un’aberrazione irripetibile della storia, né come un trascurabile e confinato esercizio intellettuale.

Perché, al contrario, la visione dei rapporti politici e sociali tra autorità politica “dotata di supremazia” e cittadino e tra cittadini “portatori di supremazia” e “altri”, come scrive Bernard-Henri Lévy è pronta a darsi nuovi avatar: «e quando l’avatar compare, bisogna riconoscerlo e saperlo chiamare con il suo nome».

Copertina
Fascicolo 1/2019
Populismo e diritto



Schede di ordinamento giudiziario aggiornate al gennaio 2015
Il volume costituisce un'utile panoramica dei metodi di contrasto alla criminalità mafiosa e degli strumenti di prevenzione
Numero speciale di Questione Giustizia in formato digitale con atti, relazioni e dati sul sistema delle misure cautelari personali