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CSM, la risoluzione su magistrati e attività politica
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CSM, la risoluzione su magistrati e attività politica

La VI Commissione del CSM ha approvato mercoledì (con 5 voti favorevoli e un astenuto) una proposta di risoluzione che affronta il tema dello svolgimento da parte dei magistrati di attività politica e di governo, internazionale, nazionale e locale. 

Pubblichiamo il testo della delibera.

26 settembre 2015
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Fascicolo 1/2017
Il diritto di Crono
Il multiculturalismo e le Corti
Leggi e istituzioni
La nuova causa di estinzione del reato per condotte riparatorie di cui all'art. 162 <i>ter</i> cp tra (presunta) <i>restorative justice</i> ed effettive finalità deflative: prime riflessioni <i>de iure condito</i>
La nuova causa di estinzione del reato per condotte riparatorie di cui all'art. 162 ter cp tra (presunta) restorative justice ed effettive finalità deflative: prime riflessioni de iure condito
di Rocco Gustavo Maruotti
Con l’approvazione definitiva della proposta di legge C. 4368 recante Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e all’ordinamento penitenziario, che rappresenta uno dei più importanti interventi riformatori degli ultimi anni nel settore della giustizia penale, vengono introdotte rilevanti novità, oltre che sul dibattuto fronte processuale, anche sul versante del diritto penale sostanziale, tra le quali spicca la nuova causa di Estinzione del reato per condotte riparatorie di cui all’art. 162 ter cp, la quale è destinata a trovare applicazione esclusivamente con riferimento ai reati procedibili a querela soggetta a remissione, nel caso in cui, pur in presenza di condotte idonee a reintegrare l’offesa, in termini di risarcimento del danno e di eliminazione delle conseguenze del reato, persista la volontà punitiva del querelante. Si tratta, a ben considerare, di un istituto alle cui evidenti finalità deflative, potrebbe, però, non corrispondere, in concreto, un reale effetto di “alleggerimento” del sistema penale.
20 giugno 2017
L’affidabilità delle decisioni giudiziarie nella prospettiva della legge n. 24 del 2017
L’affidabilità delle decisioni giudiziarie nella prospettiva della legge n. 24 del 2017
di Mario Ardigò
Lo scopo delle indagini sui casi clinico-giudiziari è l’affidabilità delle decisioni giudiziarie, non il numero delle condanne. La legge n. 24 del 2017, con il rilievo dato alle linee guida e alle buone pratiche clinico-assistenziali e la previsione dell’impiego di un collegio di consulenti tecnici anziché del solo medico legale, offre un’importante opportunità in questo senso. Ma richiede ai magistrati una conquista culturale: dare credito alla scienza contemporanea
31 maggio 2017
I profili penalistici del decreto attuativo della legge Cirinnà: obiettivo raggiunto?
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1. Le novità apportate al codice penale: effetti in bonam ed in malam partem 2. Gli effetti della legge Cirinnà nel processo penale 3. Disciplina delle convivenze di fatto e diritto penale alla luce della riforma: cenni 4. Note conclusive
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Prime riflessioni sulla riforma della responsabilità civile da attività sanitaria (Legge 8 marzo 2017 n. 24)*
Prime riflessioni sulla riforma della responsabilità civile da attività sanitaria (Legge 8 marzo 2017 n. 24)*
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La legge 8 marzo 2017 n. 24 interviene nuovamente sullo statuto della responsabilità connessa allo svolgimento dell’attività sanitaria e, muovendo dal segno già tracciato nel 2012 dalla Legge n. 189 (cd. legge Balduzzi), compie scelte chiare destinate ad avere un significativo impatto nel complesso settore della “medical malpractice”. Consapevole che la sicurezza delle cure è parte costitutiva del diritto alla salute e che il rischio clinico va prevenuto e gestito nell’interesse del singolo e della collettività, la legge n. 24 del 2017 ha il pregio di distinguere la responsabilità della struttura sanitaria e socio-sanitaria (pubblica e privata) da quella del medico e di farne discendere sia distinti criteri di imputazione della responsabilità civile, sia un coerente sistema di obblighi assicurativi e di riparto interno fra i corresponsabili del danno. Nonostante la limitazione della responsabilità penale degli esercenti le professioni sanitarie e l’alleggerimento della loro posizione processuale nei giudizi di risarcimento danni (rinvenibili già nella legge Balduzzi), la recente legge 24/2017 introduce importanti novità e delinea un sistema nel quale la tutela risarcitoria per i danneggiati dall’attività sanitaria può dirsi per vari aspetti ampliata
25 maggio 2017
Il decreto Minniti e il diritto alla sicurezza, anzi a sentirsi sicuri
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In nome del diritto dei cittadini perbene alla sicurezza ed al decoro, si accresce la discrezionalità e l’arbitrio nell’adozione di misure fatalmente volte a colpire gli individui permale
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