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I prodromi e i volti della violenza di genere. Come riconoscerli, prevenirli, arginarli
Magistratura e società
I prodromi e i volti della violenza di genere. Come riconoscerli, prevenirli, arginarli
di Fabrizio Filice
Giudice del Tribunale di Vercelli e componente del “Comitato Pari Opportunità”
Relazione tenuta all’Aula Magna del Tribunale di Torino per il convegno sul tema della violenza di genere organizzato il 25 novembre 2016, in occasione della «Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne»

ABSTRACT

Gli allarmanti dati statistici attestanti la crescita esponenziale di reati commessi con violenza nei confronti delle donne e i conseguenti provvedimenti adottati a stretto giro, con un’ottica eminentemente “emergenziale” da parte dei Legislatori degli ultimi dieci anni, hanno suscitato una radicale inversione di rotta da parte dell’Accademia e della Magistratura, rimaste a lungo sostanzialmente insensibili alla tematizzazione del genere e della violenza di genere, già invece profondamente radicata, a partire dagli anni ottanta, nell’ambiente giuridico anglosassone, patria dei cosiddetti women’s studies.

Questa improvvisa presa di coscienza, necessitata dall’esigenza di dare ai nuovi istituti, di diritto sostanziale e processuale, un’applicazione corretta e coerente con il diritto dell’Unione Europea, ha comportato l’ingresso nel lemmario giuridico di concetti sociologici - a cominciare dal gender e dalla connessa gender based violence, ciò che è, appunto, la violenza di genere – rimasti a lungo inusuali all’azione politico-giudiziaria.

La relazione si propone quindi di illustrare brevemente le “nozioni minime necessarie” mutuate dagli studi di genere di origine anglosassone, e di proporre quindi una lettura sistematica e coordinata dei vari istituti sostanziali e processuali via via introdotti nel nostro ordinamento, evidenziandone la connessione funzionale con i suddetti concetti basilari, da considerarsi ormai a tutti gli effetti “beni giuridici” protetti dall’ordinamento, e marcandone, altresì, i principali limiti di efficacia che l’ampia casistica giudiziaria ha già focalizzato; e ciò al fine di suggerire un processo – già in corso, seppure ancora in via sperimentale, in molti uffici giudiziari – di sempre maggiore integrazione di tali istituti con regole di best practice implicanti protocolli di accordo tra le Autorità Giudiziarie del territorio e le principali Autorità di Polizia e Amministrative, in particolare ASL e servizi sociali, a vario titolo coinvolte nella presa in carico dei casi violenze domestiche su donne e minori.

La foto copertina è tratta dalla Pagina Facebook “Non una di meno

10 gennaio 2017
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Violenze in danno di soggetti vulnerabili, tra obblighi (secondari) di protezione e divieto di discriminazione di genere. Corte Edu, 2 marzo 2017, Talpis c. Italia, ric. n. 41237/14 (non definitiva)
Violenze in danno di soggetti vulnerabili, tra obblighi (secondari) di protezione e divieto di discriminazione di genere. Corte Edu, 2 marzo 2017, Talpis c. Italia, ric. n. 41237/14 (non definitiva)
di Roberto Conti
La condanna dell’Italia interpella i temi del rapporto degli individui, vulnerabili e non, con lo Stato e dell’affidamento riposto nelle forze dell’ordine e nella magistratura affinché alcuni beni primari e, fra tutti, la vita e l’integrità fisica, siano protetti in modo efficace, adeguato e proporzionato da rischi che possono stimarsi come immediati e ragionevolmente prevedibili. Il fascio di questioni che la pronunzia – resa anche sotto il profilo della discriminazione per ragioni di sesso – solleva, apre nuovi orizzonti su cui l’Autore compie una prima disamina
23 marzo 2017
Revoca o sostituzione della misura cautelare e coinvolgimento della persona offesa. Ambito di applicazione del novellato art. 299 cpp
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La dialettica fra GIP e PM di Bari evidenzia la difficoltà di definire con certezza l'ambito di applicazione dell'obbligo di notificare alla persona offesa le richieste di revoca o modifica nel caso di procedimenti per violenza alla persona
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16 dicembre 2013
L. 119/13, le novità in materia
di contrasto al c.d. femminicidio
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Riflessioni sulle nuove norme contro la violenza di genere
dal punto di vista del Pubblico Ministero
28 ottobre 2013
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Fascicolo 4/2016
NUMERO MONOGRAFICO
Il giudice e la legge
Magistratura e società
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Milano, 29 gennaio 1979. Prima Linea uccide il giudice Emilio Alessandrini con otto colpi di pistola. Poco più di un anno dopo, il 19 marzo del 1980, dopo una lezione all'Università di Milano, ancora un commando di Prima Linea uccide il giudice Guido Galli. Oggi, a trentasette anni da quell'omicidio, pubblichiamo un ricordo dei due giudici, intervenuti entrambi, sotto profili diversi, nelle indagini sulla strage di Piazza Fontana*
19 marzo 2017
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La recensione al film di Kenneth Lonergan, vincitore di due premi Oscar: miglior sceneggiatura originale, miglior attore protagonista per Casey Affleck
18 marzo 2017
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11 marzo 2017
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Nella Giornata internazionale della donna, una riflessione sullo stato d’attuazione della legge 194
8 marzo 2017
L'insostenibile pesantezza dell'inquisitorio
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4 marzo 2017
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25 febbraio 2017