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<i>L’asilo come diritto</i>, un momento di riflessione sul tema dell'inclusione
Magistratura e società
L’asilo come diritto, un momento di riflessione sul tema dell'inclusione
di Carlo Sorgi
presidente della sezione lavoro del Tribunale di Bologna
Il volume curato da Marco Omizzolo rappresenta uno dei primi tentativi seri di sistematizzare l’esperienza di un venticinquennio di accoglienza dei migranti in Italia, evidenziando l’esigenza di trasformare la migrazione da fenomeno emergenziale a progetto per la crescita e lo sviluppo economico e culturale del Paese
<i>L’asilo come diritto</i>, un momento di riflessione sul tema dell'inclusione

Un libro come L’asilo come diritto (Aracne editrice, 2018) è non soltanto uno strumento di approfondimento per tutti gli operatori che si occupano del tema specifico della prima e della seconda accoglienza in Italia, ma anche una occasione per riflettere sul tema dell’inclusione e dei meccanismi che occorrono per renderla effettiva e positiva in un certo tessuto sociale.

Il curatore del libro Marco Omizzolo è un carissimo amico di Magistratura democratica. Sociologo della cooperativa In Migrazione − che ha denunciato lo sfruttamento dei migranti nei campi (ed ha organizzato il primo sciopero del braccianti Sikh nell’agro pontino che ha contribuito a dar causa alla modifica normativa, la legge n. 199/2016 sul caporalato che oggi, improvvidamente, qualcuno vorrebbe eliminare) e che è stato più volte vittima di intimidazioni − è anche presidente di Tempi moderni, associazione di promozione sociale che si occupa di studi, ricerche, formazione e indagini di carattere scientifico su argomenti d’attualità e di interesse accademico (molto interessante il sito che invito a visitare, pieno di spunti e di articoli importanti: www.tempi-moderni.net).

Marco instancabilmente si impegna, in ambito sia universitario che sociale, a diffondere conoscenza e riflessione sui temi generali della legalità (è membro della consulta nazionale legalità della Cgil) ed in particolare dei fenomeni migratori. Con lui, per la collettanea, una serie di studiosi con competenze specifiche nel settore del diritto di asilo che offrono una serie di spunti di estremo interesse sul tema.

La prefazione di Gianni Rufini, direttore generale di Amnesty International Italia, sottolinea l’importanza del testo, uno dei primi tentativi seri di sistematizzare l’esperienza di un venticinquennio di accoglienza dei migranti in Italia, evidenziando l’esigenza di trasformare la migrazione da fenomeno emergenziale a progetto per la crescita e lo sviluppo economico e culturale del Paese.

Il libro è diviso in sezioni (Accoglienza e cittadinanza; Seconda accoglienza in Italia: il sistema delle Sprar alla prova dei fatti; I migranti e l’analisi statistica) con articoli che consentono approfondimenti specifici.

Così il primo articolo della sezione accoglienza, Obiettivo Accoglienza, tra teoria e prassi, scritto da Omizzolo con Pina Sodano (vicepresidente di Tempi moderni, dottore di ricerca in sociologia presso l’Università di Roma Tre, arabista e docente a contratto di sociologia delle migrazioni islamiche in Europa) offre riflessioni sul processo di integrazione che deve tendere alla buona inclusione. Questo concetto richiede la promozione del rispetto reciproco, l’eguaglianza dei diritti dei soggetti coinvolti, e l’adesione a principi democratici: l’articolo riflette sugli elementi indicatori ragionando sulle difficoltà di una buona inclusione in una gestione emergenziale dell’accoglienza (la buona inclusione richiede tempi che sono estranei ad un’ottica emergenziale). Il secondo articolo, Asilo, accoglienza e cittadinanza, di Michele Rossi, direttore del Centro immigrazione asilo cooperazione internazionale (Ciac), onlus di Parma, prova a leggere l’accoglienza come sfida tesa a mobilitare l’intero corpo sociale per un cambiamento e una rigenerazione della società in termini di inclusione.

La seconda sezione si apre con un articolo di Tiziana Tarsia ricercatrice in sociologia generale presso l’Università di Messina e docente del corso di laurea in Scienze del servizio sociale, che parla di Sprar come campo di esperienza, analizzando i ruoli e le relazioni tra gli operatori e assistenti sociali

Segue l’articolo di Valentina Raffa – anche lei ricercatrice e docente in sociologia generale presso l’Università di Messina – che affronta il tema della tutela della salute nei progetti Sprar, tema spesso trascurato nonostante l’importanza dell’accesso al servizio sanitario nel contesto della fase di seconda accoglienza.

Il terzo articolo affronta il tema specifico delle donne richiedenti asilo e protezione internazionale in Italia tra riconoscimento e vulnerabilità sociale ed è scritto da Serena Caroselli – phd student in Scienze sociali – che attualmente lavora sul campo tra Bolzano, Brennero e Ventimiglia sulla condizione delle donne in transito al confine italiano e sulla dimensione temporale dell’attesa dettata dalle politiche d’asilo europee.

Chiudono la sezione due articoli sui minori – di cui il primo sui minori stranieri non accompagnati, a cura di Maria Carmela Albano, Erika D’Aleo e Arlene Tuzza, tutte impegnate sul campo dei servizi sociali in Calabria e Sicilia – dal titolo evocativo Alla ricerca di un futuro; il secondo esamina la legge n. 47/2017 (cd. legge Zampa) sui minori non accompagnati e riflette sul caso Darboe e Camara c. Italia (ricorso n. 5797/17) che è stato all’origine dell’intervento normativo, scritto da Marco Ferrero, avvocato a Padova e professore di diritto dell’immigrazione all’Università Ca’ Foscari e Irene Marchioro, dottoranda in diritto internazionale.

La terza sezione sull’analisi statistica dei migranti non poteva non contenere un contributo di Franco Pittau, presidente onorario del Centro studi e ricerche Idos/Immigrazione dossier statistico e ideatore del Dossier statistico immigrazione che annualmente ci fornisce uno strumento di estrema importanza per conoscere il fenomeno migratorio, che insieme con Ugo Melchionda, attuale presidente Idos, ci segnala l’importanza delle statistiche nello studio dell’immigrazione. La sezione si apre con un articolo di Francesco Antonelli – ricercatore presso il Dipartimento di Scienze politiche all’Università Roma Tre dove insegna sociologia generale  che affronta il tema dell’integrazione sociale dei migranti e della rilevazione del fenomeno.

Occorre ringraziare Marco e tutti gli studiosi che hanno contribuito a scrivere questo testo dimostrando come l’impegno e la cultura anche in momenti bui sono essenziali per mantenere vivo uno sforzo essenziale per la crescita del Paese. Il motto di Tempi moderni, ripreso da Jean-Paul Sartre − «ogni parola ha delle conseguenze, ogni silenzio anche» − ci esorta tutti a non lasciare che in Italia parlino solo l’ignoranza e la superficialità.

30 giugno 2018
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La rilevanza dell’appello e dell’audizione nel procedimento di protezione internazionale. Riflessioni a margine della sentenza della Corte di appello di Bari n. 1117/2018
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di Alessandra Favi
La sentenza in commento permette di svolgere alcune brevi riflessioni circa la rilevanza dell’appello e dell’audizione nel procedimento di protezione internazionale, oggetto di profonda revisione ad opera della l. n. 46/2017. Punto di riferimento dell’analisi è il diritto fondamentale ad una tutela giurisdizionale effettiva sancito all’art. 47 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea
9 luglio 2018
Diritto dell’Ue e soggiorno del richiedente protezione internazionale in attesa dell’esito del ricorso in Cassazione: qualche osservazione a margine dell’ordinanza di rinvio pregiudiziale del Tribunale di Milano (n. 44718/2017)
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di Adelina Adinolfi
Il diritto dell’Unione europea incide sulle norme processuali nazionali attraverso una pluralità di fonti: atti normativi che, pur in assenza di un’armonizzazione complessiva, pongono alcune regole relative a specifici settori, principi enunciati dalla Corte di giustizia, nonché la Carta dei diritti fondamentali. L’incidenza di tali fonti sull’ordinamento interno è talora incerta, in relazione sia al campo di applicazione sia ai contenuti; non è facile, infatti, declinare in regole concrete l’obbligo generale degli Stati membri di assicurare la tutela giurisdizionale effettiva nei settori disciplinati dal diritto dell’Unione. Tali difficoltà interpretative sono ben evidenziate dall’ordinanza di rinvio pregiudiziale del Tribunale di Milano riguardo alla controversa questione del diritto del richiedente protezione internazionale di soggiornare nello Stato in attesa dell’esito del ricorso in Cassazione. L’ordinanza costituisce l’occasione per mettere in luce le possibili interpretazioni di alcune norme dell’Unione rilevanti per la questione considerata, avvalorando l’opportunità di ottenere un chiarimento da parte della Corte di giustizia
29 giugno 2018
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di Salvatore Casciaro
Lo scritto costituisce il testo della relazione tenuta alle giornate di studio La protezione internazionale e umanitaria: aspetti processuali e sostanziali, promosse da Ordine degli avvocati di Bari, Asgi e Scuola superiore della magistratura
28 giugno 2018
Sull’addebito delle spese all’amministrazione soccombente nel giudizio di protezione internazionale promosso dal richiedente ammesso al patrocinio a spese dello Stato
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Con la pronuncia n. 164 del 2018, la Cassazione individua i presupposti per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato dello straniero richiedente protezione internazionale, fornendo un’interpretazione estensiva del concetto di «straniero regolarmente soggiornante sul territorio nazionale». La sentenza offre l’occasione per affrontare il tema del rapporto tra gratuito patrocinio e regolamento delle spese di lite, analizzando in particolare le differenti posizioni espresse, da una parte, da Cass. 29 ottobre 2012, n. 18583, dall’altra, dal Tribunale di Firenze, con ordinanza del 6 dicembre 2017, e da Cass. 9 marzo 2018, n. 5819
25 giugno 2018
Open Arms e Sea Watch, la richiesta di archiviazione della Procura di Palermo
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Pubblichiamo, in attesa di commenti più approfonditi, la richiesta di archiviazione formulata dalla Procura della Repubblica di Palermo – accolta dal gip – in relazione ad un procedimento penale in cui si ipotizzava, a carico di ignoti, la commissione dei reati di associazione per delinquere (art. 416, comma 6, cp) e favoreggiamento dell’immigrazione irregolare sul territorio nazionale (art. 12, d.lgs n. 286/1998)
21 giugno 2018
La richiedente
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Smain Laacher è un componente laico (assesseur) della Cnda (Cour national du droit d’asile) francese, che ha raccolto in un saggio (Croire à l’incroyable, Gallimard, 2018) le sue riflessioni a partire dall'esperienza pluriennale nella Corte che giudica sui ricorsi dei richiedenti asilo
20 giugno 2018
Gli accordi con la Libia e la lotta ai trafficanti*
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Le raccapriccianti violenze e le spaventose violazioni dei diritti umani che si consumano nelle prigioni libiche per migranti non si possono più ignorare. Si tratta di fenomeni che hanno origini lontane e che sono stati favoriti dagli errori commessi dall’Ue nell’affrontare il tema dell’immigrazione. Ridefinire il Sistema comune di asilo europeo, con riguardo sia all’ingresso che al soggiorno dei migranti, sembra, ormai, scelta non più differibile anche se non è chiara la direzione delle attuali iniziative delle istituzioni Ue
11 giugno 2018
L'editoriale del n. 2/2018
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Numero monografico: “L'ospite straniero. La protezione internazionale nel sistema multilivello di tutela dei diritti fondamentali”
5 giugno 2018
Cliniche legali e protezione internazionale
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Le cliniche legali, promuovendo l'impegno diretto degli studenti in materie sensibili – d'interesse pubblico o collettivo – rappresentano una metodologia didattica innovativa, formativamente utile e culturalmente feconda, in quanto, a forme di trasmissione del sapere di tipo pratico-laboratoriale, uniscono l'attenzione verso i soggetti deboli e svantaggiati, quali sono i richiedenti protezione internazionale
1 giugno 2018
Protezione internazionale, il diritto di impugnazione e le sezioni specializzate*
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di Silvia Albano
L’autrice evidenzia i lati problematici della normativa introdotta con la legge 46/2017, che modifica il rito applicabile alle controversie per il riconoscimento della protezione internazionale, alla luce della sua prima applicazione. In particolare, i problemi posti dalla previsione solo eventuale dell’udienza e della compatibilità di tale disposizione con le norme costituzionali di cui agli artt. 24 e 111.
16 maggio 2018
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Fascicolo 2/2018
L’ospite straniero.
La protezione internazionale
nel sistema multilivello di tutela
dei diritti fondamentali
Magistratura e società
Salvini come Eichmann?*
di Alessandro Simoni
Il contratto di Governo e le esternazioni del ministro dell'Interno sembrano voler riproporre, a dieci anni esatti dall'”emergenza nomadi”, una presunzione di pericolosità su base etnica basata su grossolani stereotipi, ora riproposti anche in forme “eleganti” ammantate di “realismo” e “oggettività”. Per non farsi disorientare dal restyling di vecchie banalità, è importante aver presenti i termini effettivi del problema e gli antefatti storici
6 luglio 2018
Quando Machiavelli cantò il Magnificat ai magistrati*
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3 luglio 2018
La richiedente
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20 giugno 2018
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Ricordare oggi Lelio Basso significa prendere atto che il suo pensiero è tutt’ora un progetto
7 giugno 2018
Dogman, una scellerata storia di periferia
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Matteo Garrone, ispirato dalla vicenda romana del Canaro, torna con la sua macchina da presa sul litorale campano per tratteggiare un universo di violenza e degrado in cui Bene e Male finiscono per mescolarsi, perdendo i propri confini
2 giugno 2018
La casa sul mare, un film di Robert Guédiguian
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Il regista francese ci regala una storia di straordinaria bellezza, raccontata con delicatezza e asciuttezza. Un'opera in cui la trama si dipana perché ciascun personaggio possa riappropriarsi della sua storia e della vita. Mentre il treno sullo sfondo continuamente va e poi ritorna. Perché la vita non può fermarsi
26 maggio 2018