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L’“evoluzione” dell’assegno di divorzio. Una recente decisione della suprema Corte, tra nomofilachia e creazione giudiziaria del diritto
Giurisprudenza e documenti
L’“evoluzione” dell’assegno di divorzio. Una recente decisione della suprema Corte, tra nomofilachia e creazione giudiziaria del diritto
di Vincenzo Amato
Presidente del Tribunale di Nuoro
Brevi note a Cassazione civile, Sez. I, 10 maggio 2017, n. 11504

L'intervento che pubblichiamo è stato tenuto al seminario di studi sul tema: “I criteri di determinazione dell’assegno divorzile alla luce delle ultime pronunce della Corte di cassazione”, organizzato dall’AIAF Sardegna (Sede territoriale di Nuoro), con l’Ordine degli avvocati e la Scuola forense di Nuoro (Nuoro, 7 luglio 2017).

25 settembre 2017
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Giustizia diffusa e condivisa: confronto e collaborazione nella risoluzione dei conflitti
Giustizia diffusa e condivisa: confronto e collaborazione nella risoluzione dei conflitti
di Antonella Di Florio
La relazione introduttiva e i documenti della XII Assemblea nazionale degli Osservatori sulla giustizia civile
31 gennaio 2018
Attualità delle lezioni tenute in Messico da Piero Calamandrei nel febbraio 1952*
Attualità delle lezioni tenute in Messico da Piero Calamandrei nel febbraio 1952*
di Giuliano Scarselli
I temi affrontati nelle sei conferenze messicane hanno ad oggetto questioni ancora vive e affatto risolte. È un piacere per me riproporle, e prender spunto da esse per valutare pecche e stalli del nostro vigente processo civile, e suggerire (perché no?) qualche piccolo rimedio. A ciò è dedicato questo scritto, diviso in paragrafi, uno per ogni conferenza.
26 gennaio 2018
Un bambino e le sue mamme: dall’invisibilità al riconoscimento <i>ex</i> art. 8 legge 40
Gli strumenti di tutela preferenziale del credito nella crisi familiare: profili processuali dell’iscrizione ipotecaria di cui all’art. 156, comma 5 cc. Note a Corte di appello di Firenze, seconda sez. civ., 25 febbraio 2017
Gli strumenti di tutela preferenziale del credito nella crisi familiare: profili processuali dell’iscrizione ipotecaria di cui all’art. 156, comma 5 cc. Note a Corte di appello di Firenze, seconda sez. civ., 25 febbraio 2017
di Beatrice Ficcarelli
L’Autrice, delineato il quadro normativo in cui si inserisce la previsione (iscrizione di ipoteca giudiziale sulla base della sentenza che pronunzia la separazione, a tutela dei crediti di mantenimento, a contenuto non patrimoniale), ritiene non totalmente condivisibile l’orientamento giurisprudenziale della suprema Corte e della giurisprudenza di merito maggioritaria, che richiede, per procedersi a iscrizione ipotecaria, anche la sussistenza del requisito del periculum in mora. La opposta, rigorosa, interpretazione (che richiede la sola esistenza del titolo ai fini della iscrizione), viene ritenuta preferibile, ma necessitante di correttivi rinvenibili sia nella tutela di urgenza azionabile dal debitore a fronte di un danno grave e irreparabile derivante dalla iscrizione ipotecaria sia nell’alternativo ricorso, da parte del creditore, alle misure coercitive previste dall’ordinamento (o da prevedersi).
15 dicembre 2017
Il denaro e il tempo. Brevi note sulla sentenza delle Sezioni unite (n. 24675 del 18 luglio 2017) in materia di “usurarietà sopravvenuta”
Il denaro e il tempo. Brevi note sulla sentenza delle Sezioni unite (n. 24675 del 18 luglio 2017) in materia di “usurarietà sopravvenuta”
di Guido Federico
Le Sezioni unite della Cassazione escludono la nullità sopravvenuta della clausola contrattuale di determinazione degli interessi, che, originariamente infra-soglia, abbia superato in corso di rapporto il tasso soglia dell’usura. Affermano inoltre che la pretesa del mutuante di riscuotere gli interessi secondo il tasso validamente concordato non costituisce comportamento contrario a buona fede. In queste brevi note viene indagata la possibilità di applicare al fenomeno della cd. “usurarietà sopravvenuta” la disposizione dell’art. 1339 cc, quale strumento idoneo ad incidere sul contenuto del contratto, non solo in chiave statica ma anche e soprattutto dinamica, in relazione al mutato contesto normativo, mediante inserzione di disposizioni aventi carattere imperativo, indipendentemente dalla nullità delle clausole contrattuali sostituite.
24 novembre 2017
Leggendo l’<i>ultimo</i> Lipari*
Leggendo l’ultimo Lipari*
di Roberto Conti
L’articolo offre al lettore alcune riflessioni maturate dopo la lettura dell’ultima opera di Nicolò Lipari − Il diritto civile tra legge e giudizio, Giuffrè, Milano, 2017 − cercando di cogliere conferme o smentite al pensiero dell’Autore in alcuni grandi arresti della giurisprudenza delle Sezioni Unite e di tratteggiare, soprattutto con riguardo al ruolo del giudice, alcuni orizzonti che non potranno essere trascurati per rispondere in maniera adeguata alle sempre più pressanti aspettative di giustizia.
11 novembre 2017
Loris Bertocco. Suicidio assistito o condanna a morire?
<i>Stepchild adoption</i>. Prove di resistenza
Stepchild adoption. Prove di resistenza
di Stefano Celentano
A più di un anno dalla pronuncia della suprema Corte n. 12962 del 24 maggio 2016, l’istituto della stepchild adoption, come applicabile anche all’interno delle famiglie omosessuali, continua ad essere oggetto di studio ed elaborazione giurisprudenziale da parte delle corti di merito. Tre recenti pronunce ne garantiscono la piena tenuta, seppur con differenti argomentazioni e spunti critici rispetto all’applicazione concreta della disciplina delle adozioni, a riprova che il ragionamento in diritto fatto proprio dalla suprema Corte si ispira a principi giuridici e sensibilità sociali coerenti con il “sistema filiazione” così come delineato dalla disciplina delle adozioni e dalla legge n. 219/2012. In attesa di un intervento del legislatore che acceda ad una lettura aperta della disciplina delle adozioni, rendendo definitivamente “neutra” ogni informazione circa l’orientamento sessuale degli adottanti, la giurisprudenza e la clausola di riserva di cui all’art. 20 della legge sulle unioni civili garantiscono l’armonizzazione del sistema, tutelando l’interesse del minore a che lo Stato conferisca forza e dignità pubblica ai suoi legami familiari con gli adulti di riferimento
9 ottobre 2017
L’affidamento del minore e la continuità affettiva: rivisitazione dell’<i>adozione mite</i> e nuove prospettive in tema di adozione
L’affidamento del minore e la continuità affettiva: rivisitazione dell’adozione mite e nuove prospettive in tema di adozione
di Valeria Montaruli
Pubblichiamo la relazione in tema di affidamento del minore tenuta a Catania il 13 giugno 2017
6 ottobre 2017
Stefano Rodotà e i giovani civilisti degli anni Sessanta*
Stefano Rodotà e i giovani civilisti degli anni Sessanta*
di Enrico Scoditti
Si deve a Stefano Rodotà la riscrittura del diritto civile alla luce delle clausole generali e, con gli altri giovani civilisti degli anni Sessanta del secolo scorso, il rinnovamento del sapere giuridico. Il modello di giurista come scienziato sociale, che quel rinnovamento propose, era parte della scoperta della politicità del diritto. Rodotà esaltò più di tutti il ruolo attivo del giudice nell’esperienza giuridica. Oggi che la dimensione giurisdizionale del diritto è ormai un dato acquisito la stella polare non è più puramente e semplicemente il linguaggio della politica dei diritti ma il bilanciamento quale funzione di giustizia.
20 settembre 2017
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Fascicolo 4/2017
L’orgoglio dell’autogoverno
una sfida possibile per i 60 anni del Csm
Giurisprudenza e documenti
Riforma Orlando: primo caso di applicazione retroattiva del nuovo art. 442, secondo comma, cpp
Riforma Orlando: primo caso di applicazione retroattiva del nuovo art. 442, secondo comma, cpp
di Federico Piccichè
Nota a Cass. Pen., Sez. 4, Sent. 15 dicembre 2017 (dep. 11 gennaio 2018), n. 832, Pres. Di Salvo, Rel. Picardi
20 febbraio 2018
Dj Fabo: la Corte d’assise di Milano solleva una questione davanti alla Corte costituzionale*
Dj Fabo: la Corte d’assise di Milano solleva una questione davanti alla Corte costituzionale*
di Francesca Paruzzo
Contrasto tra la disposizione dell’art. 580 cp e, da un lato, gli artt. 3, 13 primo comma e 117 primo comma Cost. – in relazione, quest’ultimo, agli artt. 2 e 8 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo – e, dall’altro, gli artt. 3, 13, 25 secondo comma e 27 terzo comma Cost.
16 febbraio 2018
Violenza di genere e protezione internazionale. Note a margine di un recente orientamento della Corte di cassazione
Violenza di genere e protezione internazionale. Note a margine di un recente orientamento della Corte di cassazione
di Diana Genovese
Già nel 2002 l’Unhcr (Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati) aveva evidenziato come storicamente la definizione di “rifugiato” fosse legata ad un quadro di esperienze tipicamente maschili, trascurando la particolare condizione in cui si trovano le donne in alcune zone di provenienza.
5 febbraio 2018
Immigrazione e protezione internazionale*
Immigrazione e protezione internazionale*
di Luciana Breggia
Un focus sulla sezione specializzata del Tribunale di Firenze
1 febbraio 2018
Giustizia diffusa e condivisa: confronto e collaborazione nella risoluzione dei conflitti
Giustizia diffusa e condivisa: confronto e collaborazione nella risoluzione dei conflitti
di Antonella Di Florio
La relazione introduttiva e i documenti della XII Assemblea nazionale degli Osservatori sulla giustizia civile
31 gennaio 2018
Articolo 131-<i>bis</i> codice penale e giudice di pace
Articolo 131-bis codice penale e giudice di pace
di Elena Nadile
Le Sezioni unite sanciscono l'inapplicabilità della causa di non punibilità con riferimento ai reati appartenenti alla competenza del giudice di pace
23 gennaio 2018