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La protezione umanitaria nella Costituzione
Giurisprudenza e documenti
La protezione umanitaria nella Costituzione
Le sentenze dei Tribunali di Firenze, Genova e Roma

I provvedimenti che pubblichiamo si inseriscono nel solco della interpretazione giurisprudenziale del sistema di asilo italiano, letto alla luce dell’art. 10 comma 3 della Costituzione e cercano di ricostruire il sistema della protezione di fonte sovranazionale e di fonte interna.

La giurisprudenza della suprema Corte ha infatti affermato da tempo la portata sostanziale ed immediatamente precettiva della norma costituzionale e, nel dichiarare l’inammissibilità dei ricorsi ex art. 10 comma 3 della Costituzione, ha altresì ritenuto che la tutela ivi accordata fosse garantita da tutte le diverse forme di protezione dello straniero previste dal nostro ordinamento.

La norma di cui all’art. 5 comma 6 del TU 286/98, laddove, per la concessione di un permesso di soggiorno per motivi umanitari fa riferimento agli obblighi costituzionali ed internazionali dello Stato, consente di ritenere che la “protezione umanitaria” possa coprire le situazioni, non identificabili con quelle rientranti nelle ipotesi di rifugio o protezione sussidiaria, ove sia necessario offrire tutela ai diritti fondamentali della persona, garantiti dalla Costituzione, dalle carte sovranazionali e dai trattati internazionali.

I provvedimenti in pubblicazione consentono probabilmente anche di osservare con angolatura diversa il falso mito del “migrante economico”.

26 febbraio 2018
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Gli accordi con la Libia e la lotta ai trafficanti*
di Lucia Tria
Le raccapriccianti violenze e le spaventose violazioni dei diritti umani che si consumano nelle prigioni libiche per migranti non si possono più ignorare. Si tratta di fenomeni che hanno origini lontane e che sono stati favoriti dagli errori commessi dall’Ue nell’affrontare il tema dell’immigrazione. Ridefinire il Sistema comune di asilo europeo, con riguardo sia all’ingresso che al soggiorno dei migranti, sembra, ormai, scelta non più differibile anche se non è chiara la direzione delle attuali iniziative delle istituzioni Ue.
11 giugno 2018
L'editoriale del n. 2/2018
L'editoriale del n. 2/2018
di Renato Rordorf
Numero monografico: “L'ospite straniero. La protezione internazionale nel sistema multilivello di tutela dei diritti fondamentali”
5 giugno 2018
Cliniche legali e protezione internazionale
Cliniche legali e protezione internazionale
di Simone Spina
Le cliniche legali, promuovendo l'impegno diretto degli studenti in materie sensibili – d'interesse pubblico o collettivo – rappresentano una metodologia didattica innovativa, formativamente utile e culturalmente feconda, in quanto, a forme di trasmissione del sapere di tipo pratico-laboratoriale, uniscono l'attenzione verso i soggetti deboli e svantaggiati, quali sono i richiedenti protezione internazionale.
1 giugno 2018
Protezione internazionale, il diritto di impugnazione e le sezioni specializzate*
Protezione internazionale, il diritto di impugnazione e le sezioni specializzate*
di Silvia Albano
L’autrice evidenzia i lati problematici della normativa introdotta con la legge 46/2017, che modifica il rito applicabile alle controversie per il riconoscimento della protezione internazionale, alla luce della sua prima applicazione. In particolare, i problemi posti dalla previsione solo eventuale dell’udienza e della compatibilità di tale disposizione con le norme costituzionali di cui agli artt. 24 e 111.
16 maggio 2018
La tutela delle vittime di tratta di fronte alla Sezione specializzata in materia di protezione internazionale di Firenze
La tutela delle vittime di tratta di fronte alla Sezione specializzata in materia di protezione internazionale di Firenze
di Diana Genovese
Una recente ordinanza della Sezione specializzata in materia di protezione internazionale di Firenze prende in considerazione il particolare intreccio tra il percorso della protezione internazionale e quello di assistenza e tutela delle vittime di tratta di esseri umani proponendo un approccio inedito al problema dell’emersione di indicatori di tratta durante l’audizione del richiedente la protezione internazionale in sede di ricorso giurisdizionale.
4 maggio 2018
Dissequestrata la nave Open Arms: soccorrere i migranti non è reato
Dissequestrata la nave Open Arms: soccorrere i migranti non è reato
di Marco Patarnello
Pur nella difficoltà di trovarsi al centro del Mediterraneo nel disinteresse molto interessato del resto d’Europa e nella preoccupazione di divenire la meta di ogni migrante, con la decisione del gip di Ragusa l’Italia si sforza di non interrompere il collegamento fra diritto e umanità.
19 aprile 2018
Il Tribunale permanente dei popoli condanna l’Italia e l’Unione europea per concorso in crimini contro l’umanità a causa delle politiche sull’immigrazione
Il Tribunale permanente dei popoli condanna l’Italia e l’Unione europea per concorso in crimini contro l’umanità a causa delle politiche sull’immigrazione
di Mario Ventrone
Dal Tribunale voluto da Lelio Basso arriva l’ennesima denuncia di illegittimità ed inopportunità etico-politica delle misure apprestate in Europa negli ultimi anni per bloccare il flusso di migranti. Un monito che riguarda tutti.
11 aprile 2018
Campi libici, l'inferno nel deserto. La sentenza della Corte di assise di Milano
Campi libici, l'inferno nel deserto. La sentenza della Corte di assise di Milano
La qualità delle indagini e della loro resa dibattimentale, insieme alla ritenuta credibilità delle dichiarazioni delle persone offese, ha confermato, secondo i giudici dell’assise, un contesto di privazione della libertà dei migranti e di violenze di ogni tipo che scolpisce una realtà che per la sorte dei diritti umani è fondamentale non ignorare.
3 aprile 2018
Il sequestro della nave Open Arms: è reato soccorrere migranti in pericolo di vita?
Il sequestro della nave Open Arms: è reato soccorrere migranti in pericolo di vita?
di Simone Perelli
Dopo l’intervento del gip di Catania che ha escluso il fumus dell’associazione per delinquere nei confronti degli appartenenti alla ong Open Arms, è importante interrogarsi sulla sussistenza del reato di cui all’art. 12, comma 3, d.lgs 286/98: è configurabile nei confronti dei volontari che partecipano alle operazioni di soccorso se non concorrono nelle azioni delittuose dei trafficanti che caricano i migranti sui gommoni? La risposta negativa è preferibile per l’operatività della causa di giustificazione.
31 marzo 2018
Il corpo del magistrato e il corpo del migrante: “un dilemma italiano”?
Il corpo del magistrato e il corpo del migrante: “un dilemma italiano”?
di Alessandro Simoni
Due documenti, il sequestro della nave della ong ProActiva Open Arms, e il “protocollo sezione immigrazione” sottoscritto a Venezia tra il presidente dell'Ordine degli avvocati e la presidente del Tribunale, pur nella loro diversità, sembrano entrambi dare conto della difficoltà, per non pochi magistrati, di avvertire i migranti come parte di una medesima umanità
21 marzo 2018
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Fascicolo 2/2018
L’ospite straniero.
La protezione internazionale
nel sistema multilivello di tutela
dei diritti fondamentali
Giurisprudenza e documenti
La confusione dei crediti erariali dopo la confisca di prevenzione
La confusione dei crediti erariali dopo la confisca di prevenzione
di Luigi Petrucci
La risoluzione n. 114/E emanata dall’Agenzia delle entrate il 31 agosto 2017 detta l’interpretazione dell’art. 50, comma 2, d.lgs n. 159/2011 in tema di confusione dei crediti erariali alla quale si dovranno attenere gli uffici finanziari. Pur essendo un atto formalmente volto all’interpretazione della normativa vigente, il modo innovativo in cui affronta molte delle questioni che si erano poste nella prassi e nei commenti dottrinali lo rende un atto sostanzialmente innovativo dell’ordinamento, destinato ad incidere in modo profondo nell’amministrazione dei beni in sequestro e nella fase di verifica e pagamento dei crediti sorti ante e post sequestro. L’articolo si propone di illustrare le novità in materia e le ricadute sugli adempimenti fiscali dell’amministratore giudiziario in continuità con un precedente intervento dell'Autore su questa Rivista*
15 giugno 2018
Condannati inadempienti ed estinzione del reato. Nota a Cassazione, sez. I penale, n. 10235/2018
Condannati inadempienti ed estinzione del reato. Nota a Cassazione, sez. I penale, n. 10235/2018
di Federico Bardelle
Il condannato con decreto penale, il quale non paghi la sanzione pecuniaria, può beneficiare comunque dell'effetto estintivo di cui all’art. 460, comma cinque, cpp, se l'organo esecutivo competente non ha attivato l'esecuzione della pena inflitta
5 giugno 2018
Quale sanzione per il licenziamento tardivo?
Commento alla sentenza della Cassazione n. 30985/2017 (Sez. Unite)
Quale sanzione per il licenziamento tardivo? Commento alla sentenza della Cassazione n. 30985/2017 (Sez. Unite)
di Anna Terzi
Attraverso l’esercizio del potere disciplinare il datore di lavoro può imporre l’esatto adempimento della prestazione, colpendo con la sanzione la condotta non conforme. Il trascorrere del tempo senza contestazioni è invece significativo di una valutazione datoriale di fiducia sull’esatto adempimento della prestazione per il futuro, senza necessità di un intervento sanzionatorio. Il licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, massima sanzione disciplinare, presuppone un inadempimento talmente grave da far venire meno l’elemento fiduciario. Non vi può essere compatibilità tra l’assenza di contestazioni protratta per lungo tempo in ordine alla condotta pienamente conosciuta che si assume inadempiente e l’interesse del datore di lavoro a sanzionarla, e tanto meno tra l’assenza di contestazioni e l’elisione dell’elemento fiduciario del rapporto.
21 maggio 2018
La giurisprudenza del Tribunale di Roma dopo il revirement della Corte di cassazione sull’assegno divorzile
La giurisprudenza del Tribunale di Roma dopo il revirement della Corte di cassazione sull’assegno divorzile
di Franca Mangano
Nell’ultimo anno i giudici della I Sezione civile del Tribunale di Roma si sono confrontati con la sentenza n. 11504/2017 valorizzando, per quanto possibile, gli aspetti di continuità con la precedente giurisprudenza, in vista di una interpretazione dell’istituto dell’assegno divorzile adeguata alla mutata fisionomia del matrimonio ma anche coerente con i principi di solidarietà garantiti dalla Costituzione, nell’auspicio che le Sezioni unite prestino attenzione allo sforzo ricostruttivo dei giudici di merito.
10 maggio 2018
La repressione penale del commercio dei prodotti contraffatti fra vendite in rete e venditori abusivi di strada: gli interessi protetti*
La repressione penale del commercio dei prodotti contraffatti fra vendite in rete e venditori abusivi di strada: gli interessi protetti*
di Elisa Pazè
In materia di commercio di prodotti contraffatti si assiste ad un intreccio di fattispecie penali e ad una stratificazione di interpretazioni giurisprudenziali; l’esame degli intrecci e delle stratificazioni permette di constatare che i reali interessi oggetto della tutela penale sono sempre meno la fede pubblica o l’interesse del singolo consumatore o della generalità dei consumatori, e sempre più i diritti di proprietà intellettuale, alla cui tutela penale spesso si provvede con la contestazione di fattispecie incriminatrici che nacquero a presidio di altri beni giuridici. Il presente contributo è l’occasione per un’ulteriore riflessione su un tema che attraversa la quotidiana esperienza di molti operatori giudiziari e ci ricorda ancora una volta che l’attività di interpretazione delle norme non è mai un’attività neutra.
9 maggio 2018
La tutela delle vittime di tratta di fronte alla Sezione specializzata in materia di protezione internazionale di Firenze
La tutela delle vittime di tratta di fronte alla Sezione specializzata in materia di protezione internazionale di Firenze
di Diana Genovese
Una recente ordinanza della Sezione specializzata in materia di protezione internazionale di Firenze prende in considerazione il particolare intreccio tra il percorso della protezione internazionale e quello di assistenza e tutela delle vittime di tratta di esseri umani proponendo un approccio inedito al problema dell’emersione di indicatori di tratta durante l’audizione del richiedente la protezione internazionale in sede di ricorso giurisdizionale.
4 maggio 2018