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Messa alla prova e tenuità del fatto nella giurisprudenza di legittimità
Giurisprudenza e documenti
Messa alla prova e tenuità del fatto nella giurisprudenza di legittimità
di Giovanni Zaccaro
Giudice del Tribunale di Bari
Una ricognizione sui principali approdi interpretativi in materia di messa alla prova e tenuità del fatto

Sommario

1) La Messa alla prova. 

1.A) Premessa. 

1.B) Limiti edittali all’applicabilità della sospensione del procedimento con messa alla prova. 

1.C) L’inapplicabilità dell’istituto della sospensione con messa alla prova in caso di dichiarazione di apertura del dibattimento anteriore alla legge n. 67 del 2014. 

1.D) L’inapplicabilità della messa alla prova nel giudizio di appello e di cassazione. 

1.E) La questione circa l’autonoma ricorribilità per cassazione dell’ ordinanza di rigetto dell’istanza di sospensione del procedimento con messa alla prova. 

1.F) L’esclusione di un’ammissione parziale all’istituto. 

1.G) Superfluità della confessione e regime di utilizzabilità delle dichiarazioni eventualmente rese. 

1.H) Messa alla prova ed incompatibilità. 

1.I) Messa alla prova e qualificazione del fatto. 

1.L) Messa alla prova e decreto penale di condanna. 

1.M) La competenza ad adottare le sanzioni amministrative. 

2) La speciale tenuità del fatto. 

2.A) Premessa. 

2.B) Speciale tenuità del fatto e soglie di punibilità. 

2.C) Profili di diritto intertemporale. 

2.D) L’operatività nel giudizio innanzi al giudice di pace. 

2.E) Alcuni profili processuali. 

6 ottobre 2016
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Fascicolo 2/2018
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Per la prima volta è stato disposto che l’ufficiale di stato civile è obbligato a firmare l’atto di nascita del bambino riconoscendo la doppia maternità sin dall’inizio. Questo alla luce di un’interpretazione costituzionalmente conforme della legge n. 40 del 2004 sulla procreazione medicalmente assistita. Al giudice non interessa il modo in cui è nato il minore, ma solo garantire la tutela dei suoi diritti
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Il decreto in commento costituisce l’occasione per fare il punto sull’attuale disciplina della legittimazione del pm alla richiesta di fallimento anche alla luce delle riforme del diritto concorsuale, preannunciate dalla legge 19 ottobre 2017, n. 155 (Delega al Governo per la riforma delle discipline della crisi di impresa e dell'insolvenza)
4 luglio 2018
Diritto dell’Ue e soggiorno del richiedente protezione internazionale in attesa dell’esito del ricorso in Cassazione: qualche osservazione a margine dell’ordinanza di rinvio pregiudiziale del Tribunale di Milano (n. 44718/2017)
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Il diritto dell’Unione europea incide sulle norme processuali nazionali attraverso una pluralità di fonti: atti normativi che, pur in assenza di un’armonizzazione complessiva, pongono alcune regole relative a specifici settori, principi enunciati dalla Corte di giustizia, nonché la Carta dei diritti fondamentali. L’incidenza di tali fonti sull’ordinamento interno è talora incerta, in relazione sia al campo di applicazione sia ai contenuti; non è facile, infatti, declinare in regole concrete l’obbligo generale degli Stati membri di assicurare la tutela giurisdizionale effettiva nei settori disciplinati dal diritto dell’Unione. Tali difficoltà interpretative sono ben evidenziate dall’ordinanza di rinvio pregiudiziale del Tribunale di Milano riguardo alla controversa questione del diritto del richiedente protezione internazionale di soggiornare nello Stato in attesa dell’esito del ricorso in Cassazione. L’ordinanza costituisce l’occasione per mettere in luce le possibili interpretazioni di alcune norme dell’Unione rilevanti per la questione considerata, avvalorando l’opportunità di ottenere un chiarimento da parte della Corte di giustizia
29 giugno 2018
Sull’addebito delle spese all’amministrazione soccombente nel giudizio di protezione internazionale promosso dal richiedente ammesso al patrocinio a spese dello Stato
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di Elisa Bertillo
Con la pronuncia n. 164 del 2018, la Cassazione individua i presupposti per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato dello straniero richiedente protezione internazionale, fornendo un’interpretazione estensiva del concetto di «straniero regolarmente soggiornante sul territorio nazionale». La sentenza offre l’occasione per affrontare il tema del rapporto tra gratuito patrocinio e regolamento delle spese di lite, analizzando in particolare le differenti posizioni espresse, da una parte, da Cass. 29 ottobre 2012, n. 18583, dall’altra, dal Tribunale di Firenze, con ordinanza del 6 dicembre 2017, e da Cass. 9 marzo 2018, n. 5819
25 giugno 2018