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Giurisprudenza e documenti
Procedimento Fiorillo: la sentenza
La decisione della sezione disciplinare del Csm sul caso del sostituto procuratore presso la Procura dei minori di Milano
Procedimento Fiorillo: la sentenza

Pubblichiamo la sentenza della sezione disciplinare del Csm 65/2013, nel procedimento n. 10/2011 R.G., nei confronti della dottoressa Annamaria Fiorillo.

Gli altri documenti pubblicati in precedenza: Requisitoria, Difesa e capo di incolpazione sono disponibili qui

5 luglio 2013
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Ancora il caso Minniti: verso il tramonto di  una stagione punitiva per i ritardi
Contro la
Contro la "giurisprudenza difensiva"
di Giorgio Altieri
Il modello proposto dalle sezioni unite, nella sentenza commentata, valorizzando l’autonomia professionale del magistrato senza per questo compromettere quella organizzativa del dirigente, può assicurare una migliore tutela effettiva dei diritti delle parti
3 maggio 2016
Un ulteriore passo verso una nuova giurisprudenza disciplinare
Un ulteriore passo verso una nuova giurisprudenza disciplinare
di Gianfraco Gilardi
Le Sezioni Unite riformano la condanna disciplinare nei confronti di Luca Minniti, dando rilievo alle condizioni di particolare carico lavorativo che gravavano l'incolpato
8 marzo 2016
Ministero della Giustizia vs Luca Minniti ovvero questo non è un paese per innovatori
Ministero della Giustizia vs Luca Minniti ovvero questo non è un paese per innovatori
di Claudio Castelli
La sentenza disciplinare di condanna è un segnale di allarme che rivela una progressiva involuzione in corso nella magistratura
11 maggio 2015
Procedimento Fiorillo:
i capi di incolpazione,
la requisitoria e la difesa
Pubblichiamo i capi di incolpazione nei confronti della dottoressa Fiorillo, indicati nella richiesta 1.10.2012 della Procura Generale presso la Corte di Cassazione, la requisitoria di E.Cesqui e la difesa di N.Rossi
21 maggio 2013
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Fascicolo 4/2016
NUMERO MONOGRAFICO
Il giudice e la legge
Giurisprudenza e documenti
Sulla specificità dell'appello
Sulla specificità dell'appello
di Luca Semeraro
Con la sentenza che oggi Questione Giustizia pubblica (n. 8825/17), le Sezioni unite della Corte di cassazione hanno risolto il contrasto esistente in giurisprudenza affermando la necessità della cosiddetta specificità estrinseca dei motivi di appello, cioè della necessaria correlazione tra i motivi di appello e le ragioni di fatto o di diritto su cui si basa la sentenza impugnata
24 febbraio 2017
Il datore di lavoro e l’asso nella manica. Il licenziamento per giusta causa e la tardività della contestazione
Il datore di lavoro e l’asso nella manica. Il licenziamento per giusta causa e la tardività della contestazione
di Maura Nardin
La non immediatezza della contestazione è vizio procedimentale che impedisce in radice l’accertamento giudiziale, ma prima ancora vizio sostanziale perché la valutazione dell’insussistenza del fatto – inteso come inadempimento non irrilevante – è contenuta nel comportamento di inerzia del datore di lavoro, cui l’ordinamento impone il dovere di reagire
20 febbraio 2017
Accesso alle origini, intervengono le Sezioni Unite
Accesso alle origini, intervengono le Sezioni Unite
di Alice Giurlanda
Nota a Cassazione civile Sezioni unite, sentenza 25 gennaio 2017 n. 1946
17 febbraio 2017
Sulla tutela del segreto investigativo
Sulla tutela del segreto investigativo
di Giuseppe Cascini
Primo commento alla circolare emanata il 7 febbraio 2017 dal Procuratore della Repubblica di Torino contenente “Direttive a tutela del segreto investigativo” conseguenti all’art. 18 (Disposizioni Transitorie e finali) n. 5 del Decreto Legislativo 19 agosto 2016, n. 177 - “Disposizioni in materia di razionalizzazione delle funzioni di polizia e assorbimento del Corpo forestale dello Stato, ai sensi dell’articolo 8, co. 1, lettera a), della Legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche”
14 febbraio 2017
Il nuovo orientamento della Cassazione sul licenziamento per giustificato motivo oggettivo
Il nuovo orientamento della Cassazione sul licenziamento per giustificato motivo oggettivo
di Carla Ponterio
Con la sentenza n. 25201 del 7 dicembre 2016, la Sezione Lavoro della Corte di Cassazione è intervenuta sul licenziamento per giustificato motivo oggettivo sposando, tra i due orientamenti interpretativi che si fronteggiavano, quello più incline a proteggere lo spazio della libera iniziativa economica privata, e che legittima la scelta datoriale che si sostanzia nella soppressione del posto di lavoro
8 febbraio 2017
I dubbi di legittimità costituzionale della disciplina sanzionatoria in materia di sostanze stupefacenti
I dubbi di legittimità costituzionale della disciplina sanzionatoria in materia di sostanze stupefacenti
di Davide Barbagiovanni
L'autore ripercorre le tappe che hanno delineato una disciplina sanzionatoria che appare il frutto non di scelte consapevoli del legislatore, bensì della stratificazione di interventi del legislatore e della Consulta che sollevano delicate questioni di compatibilità con alcuni principi costituzionali
7 febbraio 2017