Magistratura democratica
Protezione umanitaria, la nuova disciplina nella requisitoria della procura generale presso la Corte di cassazione

Perché questa rubrica

La Rubrica “Diritti senza confini” nasce dalla collaborazione fra le Riviste Questione Giustizia e Diritto, Immigrazione e Cittadinanza per rispondere all’esigenza di promuovere, con tempestività e in modo incisivo, il dibattito giuridico sulle principali questioni inerenti al diritto degli stranieri.

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Pubblichiamo il testo della requisitoria scritta dal sostituto procuratore generale presso la Corte di cassazione ai sensi dell'art. 380-bis 1 cpc che affronta specificamente il tema del regime intertemporale della nuova disciplina sulla protezione umanitaria.

Per ulteriore approfondimento, rimandiamo all'articolo di Carlo Padula – Quale sorte per il permesso di soggiorno umanitario dopo il dl 113/2018?, in questa Rivista on-line, 21 novembre 2018 – contenente l'orientamento dei Tribunali di Ancona, Bari, Bologna, Brescia, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Torino, Trento e della dottrina in punto di regime intertemporale della nuova disciplina della protezione umanitaria.

23 gennaio 2019
Zone di transito internazionali degli aeroporti: zone grigie del diritto
di Annapaola Ammirati e Adelaide Massimi
Un commento critico a prospettive e prassi attuate dalla pubblica amministrazione
9 dicembre 2019
L’istituto dei “Paesi di origine sicuri” e il decreto attuativo del 4 ottobre 2019: una “storia sbagliata”
di Filippo Venturi
Commento al decreto attuativo del 4 ottobre 2019 che introduce un elenco di “Paesi di origine sicuri”, in attuazione dell'art. 2-bis del d.lgs. 25/2008, ivi introdotto con la l. 132/2018 il cd. Decreto Sicurezza
18 novembre 2019
Le nuove procedure accelerate:
lo svilimento del diritto di asilo
di Salvatore Fachile, Adelaide Massimi e Loredana Leo*
Numerose sono le deroghe alle procedure ordinarie, sia amministrative sia giurisdizionali, applicabili alle domande di protezione internazionale nelle articolate ipotesi introdotte dal dl 113/2018. L’analisi delle nuove disposizioni rivela profili di incompatibilità sia con la cd. direttiva procedure sia con il diritto di asilo costituzionale
3 novembre 2019
Il decreto Salvini, tra istanze preventive e modelli repressivi
di Maria Elena Cassano
Il decreto risponde alle paure sociali dei nostri tempi con politiche di sicurezza e repressione indifferenti a molti principi costituzionali, quale quello di proporzionalità della pena, e tornando a un diritto penale dell’autore, allontanandosi dal diritto penale del fatto
29 ottobre 2019
Dagli occhi
di Giuseppe Battarino
Questione Giustizia ripropone, a dieci anni dalla pubblicazione, un racconto ispirato alle vicende dei migranti curdi
19 ottobre 2019
I respingimenti in mare dopo il cd. decreto sicurezza-bis (ed in particolare alla luce del comma 1-ter dell’art. 11 del d.lgs n. 286/1998)
di Stefano Calabria
I diritti fondamentali dei migranti soccorsi in mare e il correlativo quadro dei doveri delle autorità statuali alla luce dei precedenti delle Corti sovranazionali. Qual è l’incidenza del cd. decreto sicurezza-bis? Il caso Sea Watch e la discussa questione dell’adempimento di un dovere
29 luglio 2019
L’ipotesi di applicazione retroattiva dell’abrogazione della protezione umanitaria ai procedimenti pendenti: una lettura critica della questione rimessa alle Sezioni unite
di Nicola Canzian
Il contributo analizza in chiave critica le ordinanze che hanno rimesso alle SU la questione degli effetti intertemporali della protezione umanitaria. Questo orientamento propende per l’applicazione immediata delle nuove norme, ritenendo che il diritto a tale protezione sia una fattispecie a formazione progressiva; a questa ricostruzione si contrappongono i più convincenti argomenti dell’opposto orientamento, secondo cui la riforma non può essere applicata a chi già vantava il diritto alla protezione umanitaria, inteso quale diritto umano che preesiste al suo riconoscimento in sede amministrativa o giurisdizionale.
25 luglio 2019
Quando il diritto è vita. Note a margine dell’ordinanza del Tribunale di Roma del 21 febbraio 2019
di Carla Lucia Landri* e Claudia Pretto**
L’art. 25 del Codice visti dell’Unione europea può in taluni casi essere applicato direttamente ed invocato di fronte al giudice nazionale, in mancanza di rilascio di visto da parte della Rappresentanza diplomatica competente
8 luglio 2019