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Giurisprudenza e documenti / giurisprudenza di merito
Tribunale per i minorenni
e famiglia di ‘Ndrangheta:
quale il perimetro di azione?
Fino a dove si spingono i poteri di intervento del Tribunale per i Minorenni - e, più in generale, delle istituzioni pubbliche - a tutela dei minorenni che crescono e vengono educati in contesti familiari intrisi dei (dis)valori propri delle organizzazioni mafiose? Come conciliare il diritto alla genitorialità con la salvaguardia dell’interesse del minore?
Tribunale per i minorenni e famiglia di ‘Ndrangheta: quale il perimetro di azione?

Intorno a questi interrogativi si agitano i decreti, emessi nel 2012 dal Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria e qui allegati, con cui sono state disposte ex art. 333 c.c., anche sul richiamo della normativa sovranazionale di riferimento, drastiche misure di allontanamento dall’ambiente familiare, permeato, si legge in uno dei provvedimenti, «da dinamiche malavitose e, comunque, da valori improntati ad una sub-cultura, con un travisato senso dell’ ‘onore’ e del ‘rispetto’”, ovvero da “valori tribali"».





Tribunale di Reggio Calabria
Decreto del 6 marzo 2012
 
Tribunale di Reggio Calabria
Decreto del 19 luglio 2012
4 febbraio 2013
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Decadenza dalla responsabilità genitoriale nei confronti del latitante di mafia
Reggio Calabria, un protocollo tra gli uffici del distretto per interventi a tutela dei minori
L'intesa che riguarda tutto il Distretto della Corte d'Appello calabrese rappresenta un precedente assoluto per l'innovativa strategia di rete e le finalità perseguite
23 aprile 2013
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Fascicolo 2/2018
Giustizia e disabilità

La riforma spezzata.
Come cambia
l’ordinamento penitenziario
Giurisprudenza e documenti
Terre e rocce da scavo e antinomie normative. Nota a Tribunale Pesaro, sentenza n. 259, 4 maggio 2018
Terre e rocce da scavo e antinomie normative. Nota a Tribunale Pesaro, sentenza n. 259, 4 maggio 2018
di Silvia Massimi
La complessità delle norme in materia di terre e rocce da scavo è il paradigma di come il susseguirsi di regole e deroghe da fonti di diverso livello, rischi di compromettere la funzione del diritto penale in materia di tutela dell’ambiente
14 dicembre 2018
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di Marzia Di Bari
L’interpretazione dell’assegno divorzile, accolta dalle Sezioni Unite (sent. n. 18287/2018), alla luce dei principi costituzionali di libertà, autoresponsabilità e pari dignità, quale strumento di tutela dell’affidamento dei coniugi nel momento dello scioglimento del vincolo, autorizza la lettura del principio europeo di responsabilità in termini di reciprocità e determina il superamento delle criticità insite nell’orientamento inaugurato dalle Sezioni semplici della suprema Corte
4 dicembre 2018
Migranti e traffico illecito di rifiuti
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di Gianfranco Amendola
Prime note a caldo su un caso anomalo
29 novembre 2018
Nella “fedeltà” del lavoratore subordinato il rimosso di un rapporto giuridico
Un interessante caso di nullità del decreto penale di condanna al centro di un contrasto giurisprudenziale
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di Federico Piccichè
Nota a Cass. Pen., Sez. 3, Sent. 21 marzo 2018 (dep. 7 maggio 2018), n. 19689, Pres. Di Nicola, Rel. Di Stasi
19 ottobre 2018
Le Sezioni unite intervengono sul tema della configurabilità della continuazione tra reati puniti con pene eterogenee e sul calcolo della pena
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Commento a Cass., Sez. unite, sentenza 21 giugno 2018, n. 40983: un vero vademecum per il calcolo della pena
16 ottobre 2018