Newsletter del 19 Luglio 2019 Versione web

Gentili lettori,

da questa settimana il nuovo numero di Questione Giustizia trimestrale (2/2019), è on-line, consultabile e liberamente scaricabile dal sito della nostra Rivista. «Famiglie e individui. Il singolo nel nucleo» e «Il codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza». Questi gli obiettivi del nuovo fascicolo.

Il resto della nostra programmazione nel consueto riassunto.

In evidenza
 
di Ezia Maccora e Marco Patarnello
Il recupero dell’anzianità, l’abolizione dei semidirettivi e un capo dell’ufficio giudiziario vero dominus indiscusso: ecco i tratti salienti della proposta di riforma
 
di Marco Ciccarelli
La formazione di stagisti e gop negli uffici giudiziari. Le riflessioni su un possibile percorso si concluderanno domani con una nuova pubblicazione
 
di Marco Ciccarelli
La formazione di stagisti e gop negli uffici giudiziari. Riflessioni conclusive su un possibile percorso
 
di Nello Rossi
L'editoriale del fascicolo n. 2/2019
 
Attualità
 

 
di Andrea Natale
La richiesta di convalida dell'arresto di Carola Rackete è stata respinta. Una decisione che ricorda l'esistenza di una gerarchia di documenti normativi che antepone la Costituzione e le convenzioni internazionali ai provvedimenti amministrativi di un Ministro
 
 
di Matteo Losana
Brevi note a margine della circolare del Ministro dell’interno n. 11001/118/7 del 17 aprile 2019
 
 
di Nello Rossi
Nuove regole del Csm? Sì, ma senza violare ragionevolezza e Costituzione
 
 
RIVISTA TRIMESTRALE
Fascicolo 2/2019
Famiglie e Individui. Il singolo nel nucleo
Il codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza: idee e istituti
 
Archivio
 
 
di Carla Lucia Landri e Claudia Pretto
L’art. 25 del Codice visti dell’Unione europea può in taluni casi essere applicato direttamente ed invocato di fronte al giudice nazionale, in mancanza di rilascio di visto da parte della Rappresentanza diplomatica competente
 
 
di Domenico Pulitanò
Le usuali discussioni sul rapporto giudice/legge riguardano il problema dell’interpretazione. Le teorie dell’interpretazione non sono teorie sui poteri del giudice. Problemi ermeneutici si pongono per qualsiasi interprete; le differenze tra i fabbricanti di interpretazioni sono di autorevolezza o di potere decisionale
 
 
di Paolo Borgna
Prima dell'8 settembre del 1943, durante il Ventennio fascista, molti magistrati sentivano l’iscrizione al Pnf come un’umiliazione, che non li obbligava a comportamenti contrari alla loro coscienza. Per loro, l’opposizione al fascismo fu uno stato d’animo pre-politico, un’opposizione culturale, un “antifascismo di stile”
 
Vi auguriamo una buona giornata
© 2019 Questione Giustizia - ISSN: 2420-952X
Questione giustizia è una pubblicazione online
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