Newsletter del 20 Marzo 2020 Versione web
 
In evidenza
 
di Rita Sanlorenzo
Tanto più in questa epoca di contagio pandemico, in cui al senso di responsabilità di ognuno è affidato anche il bene della salute, e della vita, degli altri, dovrebbe risultare ben chiaro a tutti che il destino dell' altro da noi” comunque ci riguarda, segna le nostre vite e contribuisce a costruire il futuro del mondo in cui siamo destinati a vivere noi e i nostri figli
 
di Massimo Orlando
Anche l’organizzazione degli uffici giudiziari può fare perno sul lavoro agile
 
di Gianmarco Marinai e Federica Santinon
Insieme con il decreto Dgsia, il testo di legge offre a tutti gli operatori della giustizia un’occasione unica per predisporre e testare sul campo modalità di gestione udienza a distanza che potranno essere utilissime anche quando l’emergenza sanitaria sarà finalmente passata
 
di Roberta Santoni Rugiu
Il contagio da coronavirus espone in particolare i lavoratori destinati al continuo contatto con il pubblico. La Cassazione non solo ha anticipato le modificazioni del dl n. 101/2019,  ma ha fornito indicazioni quanto più valide in questa situazione di emergenza in cui a non tutti è consentito di “restare a casa”
 
di Ilenia Massa Pinto
Fiat iustitia et pereat mundus oppure Fiat iustitia ne pereat mundus?
 
L'accordo condiviso di regolamentazione sottoscritto il 14 marzo da Cgil, Cisl, Uil e Confindustria, Confapi, Rete imprese Italia e Alleanza delle cooperative fissa le condizioni per garantire la salute e ridurre il più possibile il rischio di contagio
 
di Anna Luisa Terzi e Giuseppe Battarino
Prime note sulla decretazione d’urgenza adottata con dl. n.18/2020
 
di Livio Pepino
Prima la vicenda, sinistramente grottesca, della disciplina della prescrizione, poi il riesplodere, sotto i colpi dell'emergenza Coronavirus, della questione carceraria, hanno riportato in primo piano, a scapito di ogni demagogia, la riflessione su amnistia ed indulto
 
di Michele Passione  
Le soluzioni per il carcere al tempo del virus. Una procedura di esecuzione pena presso il domicilio accelerata, ma limitata a pochi casi e vincolata dall’uso di (introvabili) braccialetti elettronici. Allo stato, occorre puntare su interpretazioni che ne implementino l’efficacia
 
di Gualtiero Michelini
Le risposte in ordine sparso degli Stati membri dell'Unione europea alla pandemia dichiarata dall’Oms fanno risaltare ancora una volta l’insufficienza di risposte nazionali a problemi globalizzati. Ma i progressi dell’Ue storicamente sono anche legati a shock esterni: il generale ripensamento dei modelli attuali che la pandemia lascerà in eredità comprenderà anche una revisione ed ampliamento delle competenze sociali dell’Unione?
 
 
RIVISTA TRIMESTRALE
Fascicolo 4/2019
Il valore del lavoro
 
SPECIALE
L’eredità di un giudice
Scritti per Carlo Maria Verardi
 
© 2020 Questione Giustizia - ISSN: 2420-952X
Questione giustizia è una pubblicazione online
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