Newsletter del 24 Febbraio 2017 Versione web

Gentili lettori,

questa settimana abbiamo pubblicato Il giudice e la legge, il nuovo numero monografico di Questione Giustizia (4/2016), liberamente consultabile e scaricabile nei formati pdf, epub e mobi.

Ci siamo poi occupati del licenziamento per giusta causa e la tardività della contestazione, sulla specificità dell'appello (sentenza Cassazione n. 8825/17) e il rapporto fra giustizia e comunicazione.

La nostra programmazione ha ancora rivolto il suo sguardo all'America con la recensione del volume Guai ai poveri (Elisabetta Grande, Edizioni Gruppo Abele) e un approfonimento sugli Stati Uniti fra politica e costituzione.  

In evidenza
 
di Rita Sanlorenzo
Attraverso un’analisi serrata e rigorosa, Elisabetta Grande in “Guai ai poveri. La faccia triste dell’America” (Edizioni Gruppo Abele, 2017) ricostruisce il percorso che ha portato alla diffusione drammatica della condizione di povertà estrema negli Stati Uniti
 
di Maura Nardin
La non immediatezza della contestazione è vizio procedimentale che impedisce in radice l’accertamento giudiziale, ma prima ancora vizio sostanziale perché la valutazione dell’insussistenza del fatto – inteso come inadempimento non irrilevante – è contenuta nel comportamento di inerzia del datore di lavoro, cui l’ordinamento impone il dovere di reagire
 
di Renato Rordorf
Al centro di questo numero il rapporto tra la legge ed il giudice chiamato ad applicarla
 
di Donatella Stasio
Esiste anche una “contaminazione positiva” tra magistratura e media o, se si preferisce, tra giustizia e comunicazione. Una contaminazione “necessaria” e “doverosa”
 
di Luigi Marini*
L’ordine esecutivo in tema di immigrazione e la decisione di appello tra Costituzione, diritti e politica
 
di Luca Semeraro
Con la sentenza che oggi Questione Giustizia pubblica (n. 8825/17), le Sezioni unite della Corte di cassazione hanno risolto il contrasto esistente in giurisprudenza affermando la necessità della cosiddetta specificità estrinseca dei motivi di appello
 
Attualità
 

 
di Gaia Vannoni
Il principio del best interests of the child viene esaminato attraverso la giurisprudenza del Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria, nel contesto di minori appartenenti a famiglie legate alla criminalità organizzata
 
 
di Valeria Piccone
Il principio di uguaglianza, sottostante ai divieti di discriminazione sanciti dalle direttive europee, è ormai diventato uno dei principi ordinatori dell’Unione
 
 
di Alice Giurlanda
Nota a Cassazione civile Sezioni unite, sentenza 25 gennaio 2017 n. 1946
 
 
RIVISTA TRIMESTRALE
Fascicolo 1/2017
Il diritto di Crono
Il multiculturalismo e le Corti
 
Archivio
 
 
di Elisabetta Grande
Quali le basi giuridiche dell’executive order di Donald Trump sull’immigrazione e quali i possibili futuri sviluppi della decisione del giudice federale di distretto di bloccarne temporaneamente l’operatività?
 
 
di Carla Ponterio
Con la sentenza n. 25201 del 7 dicembre 2016, la Sezione Lavoro della Corte di Cassazione è intervenuta sul licenziamento per giustificato motivo oggettivo sposando, tra i due orientamenti interpretativi che si fronteggiavano, quello più incline a proteggere lo spazio della libera iniziativa economica privata
 
 
di Luigi Marini*
Pubblichiamo la cronaca dell’Udienza della Corte di appello del 9^ Circuito (San Francisco) del 7 febbraio 2017
 
Vi auguriamo una buona giornata
© 2017 Questione Giustizia - ISSN: 2420-952X
Questione giustizia è una pubblicazione online
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