Newsletter del 24 Giugno 2016 Versione web

Gentili lettori,

nella newsletter di questa settimana segnaliamo:

- la sentenza n.12962/16 della prima sezione civile della Corte di cassazione in materia di stepchild adoption. La Cassazione ha confermato la decisione della Corte di Appello di Roma che aveva accolto la domanda d’adozione di una minore, proposta dalla partner della madre. Per i giudici la stepchild adoption è ammissibile «nel preminente interesse del minore». Sulle tappe della vicenda richiamiamo anche gli altri contributi pubblicati sul nostro sito.

- per la prima volta la Cassazione alle prese con i problemi del processo civile telematico. Gianmarco Marinai commenta la sentenza n. 9772 del 12 maggio 2016. Anche in questo caso richiamiamo alcuni commenti precedenti in materia di pct.

- alla ricerca della «gioventù perduta». Un futuro oltre la paura. Nel contributo di Paola Baretta, ricercatrice dell'Osservatorio di Pavia, la fotografia dell'Italia scattata dal Rapporto sulla percezione e la rappresentazione dell’insicurezza, giunto alla nona edizione

In evidenza
 
di Carlo De Chiara
Tra l’una e l’altra riforma esiste un legame dichiarato, l’una essendo presupposto dell’altra in vista dell’obiettivo – parimenti dichiarato, anzi rivendicato – di assicurare la governabilità del Paese
 
di Stefano Celentano
La sentenza n.12962/2016 della Cassazione è una pronuncia importante che, scrivendo una bella pagina di diritto e di civiltà, dà piena contezza delle duplici direzioni in cui si sviluppa il diritto alla vita familiare
 
Attualità
 

 
di Federico Piccichè
Cass. Pen., Sez. I, Sent. 3 febbraio 2016 (dep. 22 giugno 2016), n. 25867, Pres. Vecchio, Rel. Cavallo
 
 
di Luigi Marini
La violenza sulle donne e sui minori nelle aree di crisi e di conflitto al centro del dibattito delle Nazioni Unite
 
 
RIVISTA TRIMESTRALE
Fascicolo 1/2017
Il diritto di Crono
Il multiculturalismo e le Corti
 
Archivio
 
 
di Marco Bignami
 
 
di Gino Scaccia
L’Autore affronta i problemi di costituzionalità che pone la legge elettorale in corso di approvazione. Sulla base di una formula matematica che vieta di attribuire ai voti conseguiti dalla lista vincente un peso in uscita più che doppio rispetto ai voti ottenuti dalle altre liste, conclude per la compatibilità con la Costituzione dell’attuale premio di maggioranza, ma avverte che il giudizio potrebbe mutare, ove si applichi la soglia di sbarramento del 3% ai fini dell’accesso alla Camera delle liste minori.
 
 
di Mauro Volpi
L’autore prende in esame il testo del Senato, cd. Italicum due, per evidenziarne le criticità con riferimento al metodo di presentazione e di discussione, ai profili di illegittimità costituzionale ed all’incompatibilità con la forma di governo parlamentare delineata dal nostro Costituente
 
Vi auguriamo una buona giornata
© 2017 Questione Giustizia - ISSN: 2420-952X
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