Newsletter del 27 Luglio 2019 Versione web

Gentili lettori,

il riassunto degli articoli pubblicati in questa settimana dalla nostra Rivista.

In evidenza
 
di Gherardo Colombo
Essere completamente indipendente dal potere politico, non assecondarlo, non subirlo e non adeguarvisi. È anche per questo che si è potuto indagare sulla corruzione e scoprirne il sistema. Perché c’era Saverio Borrelli
 
di Alberto Piccinini
Note critiche a proposito della sentenza Cass., Sezione Lavoro, n. 12365 del 9 maggio 2019
 
di Davide Barbagiovanni
La cannabis light tra legge, giudici, principio di offensività in astratto e in concreto e alcune occasioni mancate
 
di Nicola Canzian
Il contributo analizza in chiave critica le ordinanze che hanno rimesso alle SU la questione degli effetti intertemporali della protezione umanitaria. Questo orientamento propende per l’applicazione immediata delle nuove norme, ritenendo che il diritto a tale protezione sia una fattispecie a formazione progressiva; a questa ricostruzione si contrappongono i più convincenti argomenti dell’opposto orientamento, secondo cui la riforma non può essere applicata a chi già vantava il diritto alla protezione umanitaria, inteso quale diritto umano che preesiste al suo riconoscimento in sede amministrativa o giurisdizionale.
 
di Mosè Carrara Sutour
Se la ricerca, il recupero o l'assunzione di una coscienza storica richiedono sempre uno sforzo di prospettiva, l'incontro-racconto con l'intellettuale tedesco conduce all'incontro tra il diritto e la storia taciuta, in un tempo ritrovato – anche fisicamente – in cui i “vinti” entrano a pieno titolo nella storiografia
 
di Paola Perrone
Un volume importante quello di Carlo Brusco (Edizioni Gruppo Abele), bello soprattutto perché alimenta quel senso di responsabilità negli italiani che fa riconoscere oggi come proprie le storiche colpe dell’antisemitismo del periodo fascista
 
Attualità
 

 
di Andrea Natale
La richiesta di convalida dell'arresto di Carola Rackete è stata respinta. Una decisione che ricorda l'esistenza di una gerarchia di documenti normativi che antepone la Costituzione e le convenzioni internazionali ai provvedimenti amministrativi di un Ministro
 
 
di Nello Rossi
Nuove regole del Csm? Sì, ma senza violare ragionevolezza e Costituzione
 
 
di Ezia Maccora e Marco Patarnello
Il recupero dell’anzianità, l’abolizione dei semidirettivi e un capo dell’ufficio giudiziario vero dominus indiscusso: ecco i tratti salienti della proposta di riforma
 
 
RIVISTA TRIMESTRALE
Fascicolo 2/2019
Famiglie e Individui. Il singolo nel nucleo
Il codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza: idee e istituti
 
Archivio
 
 
di Domenico Pulitanò
Le usuali discussioni sul rapporto giudice/legge riguardano il problema dell’interpretazione. Le teorie dell’interpretazione non sono teorie sui poteri del giudice. Problemi ermeneutici si pongono per qualsiasi interprete; le differenze tra i fabbricanti di interpretazioni sono di autorevolezza o di potere decisionale
 
 
di Amato Carbone
Il giudice di merito è di frequente chiamato a sindacare la genuinità della volontà transattiva espressa dal lavoratore in occasione di accordi in sede sindacale. Quali requisiti deve presentare la tutela offerta per risultare effettiva ed efficace?
 
 
di Paolo Borgna
Prima dell'8 settembre del 1943, durante il Ventennio fascista, molti magistrati sentivano l’iscrizione al Pnf come un’umiliazione, che non li obbligava a comportamenti contrari alla loro coscienza. Per loro, l’opposizione al fascismo fu uno stato d’animo pre-politico, un’opposizione culturale, un “antifascismo di stile”
 
Vi auguriamo una buona giornata
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