Speciale
L’eredità di un giudice
Scritti per Carlo Maria Verardi
a cura di Gianfranco Gilardi
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Sommario
Introduzione
Carlo Maria Verardi e l’attualità del suo esempio
di Gianfranco Gilardi
L’esperienza professionale, culturale e umana di Carlo Maria Verardi, che insieme ad altri grandi magistrati ha segnato la storia di Magistratura democratica e della magistratura italiana, rappresenta tuttora un punto di riferimento per chiunque abbia a cuore i diritti fondamentali e voglia concorrere concretamente alla loro realizzazzione e alla salvaguardia della dignità delle persone.
La magistratura in Italia prima e dopo la Costituzione
Il giudice del Novecento: da funzionario a magistrato
di Giancarlo Scarpari
Una vicenda lunga un secolo. Come cambiò la magistratura nel passaggio dallo stato liberale a quello fascista e come divenne indipendente dopo il “disgelo” costituzionale degli anni sessanta. Un autogoverno faticosamente raggiunto, sostenuto dall’aumentata professionalità dei singoli e insidiato dalle pressioni e dalle degenerazioni corporative.
Lectio magistralis
“E poi si vedrà...”
(video - giugno 2019)
di Giovanni Palombarini
Sulla crisi dei valori costituzionali e l’affermarsi invece dell’autoritarismo e dell’ignoranza
di Andrea Proto Pisani
Benché la Carta costituzionale legittimi varie e diverse scelte di politica economica e sociale, la sinistra italiana sembra disposta più ad aperture verso il libero mercato e le forze imprenditoriali che a scelte coraggiose, idonee a consentire l’avvicinamento a gruppi e partiti dei giovani i quali, in assenza di tali aperture, sono alla fine destinati a rifugiarsi nel “privato”.
Il rapporto giudice e legge e la gestione condivisa del “servizio” giustizia
di Giorgio Costantino
Il rapporto fra giudice e legge e la gestione condivisa del “servizio” giustizia, nel ricordo di Carlo Verardi, può implicare anche la rilettura di testi ampiamente noti (e perciò privi di specifiche indicazioni) in funzione di una rimeditazione sul significato di ciascuno di essi nella esperienza quotidiana di operatori della giustizia.
La giurisdizione e la frontiera dei vecchi/nuovi diritti
Un giorno ragionando con Carlo...
di Maria Acierno
Carlo Verardi tra i primi ha individuato nei temi “eticamente sensibili” – in particolare, nel rapporto tra le scelte sul corpo, la salute, la generazione, il fine vita da un lato e le biotecnologie e i progressi della scienza dall’altro – uno dei profili basilari per la formazione del giudice. In uno dei primi incontri di studio ad essi dedicato erano già contenute le tematiche oggi al centro dell’impegno delle corti e del legislatore. Si è cercato, molto sommariamente, di darne conto, partendo dall’approccio plurale e aperto che Carlo ha sempre avuto nell’indagare i nuovi orizzonti del diritto.
Giustizia e diritti umani
di Luciana Breggia
Alla ricerca di un fil rouge dei temi trattati dai vari gruppi di studio, si individua nella cultura delle relazioni umane il filo che, collegando i diversi argomenti, può tessere la trama della riparazione necessaria alle tante fratture che oggi incrinano ciò che credevamo proprio dell’umano. Dal processo al danno alla persona, dall’intelligenza artificiale alla famiglia sino al tema dell’alterità più radicale: lo straniero, fuori e dentro di noi. Nella prospettiva, tanto cara a Carlo, di un’ostinata ricerca di passi, anche piccoli, orientati a costruire uguaglianze e tutele.
Secondo tempo
di Pasquale Liccardo
Complice un lento processo erosivo iniziato alla fine degli anni settanta, nell’era globale il diritto tende a esprimersi per il tramite delle istituzioni giudiziarie che, da luogo di affermazione di una normatività astratta e prescrittiva, mutano in luogo di traduzione e lettura del contingente e della sua posmoderna mutevolezza. Il ricorso a un principio di “effettività costituzionale” della giurisdizione sembra il solo rimedio a uno smarrimento di significato normativo del processo, che espone le corti a un’opera di incessante coordinamento e ricostruzione dell’ordito istituzionale.
La vittima del reato nel processo penale
di Letizio Magliaro
L’attenzione e la cura alle vittime sono al centro di un lungo percorso di civiltà manifestatosi nello sviluppo del diritto penale e processuale, che trova pieno riconoscimento nella nostra Carta costituzionale e al quale le fonti internazionali hanno contribuito in maniera decisiva. Il fatto che la funzione stessa del processo – di garanzia per l’imputato – non possa renderlo il luogo destinato alla piena soddisfazione della vittima non rappresenta una constatazione di impotenza: al contrario, ciò costituisce il punto di partenza di un diverso percorso possibile per una piena tutela delle vittime dei reati.
L’eco dell’insegnamento di Carlo Verardi nell’esperienza del giudice dell’asilo
di Luca Minniti
La cognizione del giudice civile nel giudizio di protezione internazionale incontra molti ostacoli sul suo percorso, in fatto e in diritto. L’articolo affronta le insidie cui va incontro il giurista dell’asilo, evidenziando come la sensibilità culturale che questo settore impone di coltivare richiami alla mente molti degli insegnamenti di Carlo Verardi: la sua idea del processo, la sua cultura dei diritti e della giurisdizione, la sua attenzione alla persona umana.
Quale giustizia penale?
di Livio Pepino
Negli ultimi cinquant’anni, il quadro di riferimento della giustizia penale è cambiato profondamente. Nonostante ciò, la giustizia penale è rimasta per lo più forte con i deboli e debole con i forti e il livello delle garanzie, almeno per i suoi clienti abituali, resta mediamente piuttosto basso. Lo dimostrano le presenze carcere, in continua crescita nonostante la diminuzione generalizzata dei reati. E lo confermano molti atteggiamenti di pm e giudici, soprattutto in tema di libertà personale. È tempo di analizzare come, con questa caratteristica risalente, si è confrontata la cultura giuridica progressista.
Il giudice nell’epoca della trasformazione del diritto del lavoro
di Rita Sanlorenzo
Il diritto del lavoro, posto dalla Costituzione a fondamento della Repubblica, nel corso del tempo ha subito una profonda trasformazione. Parole d’ordine come “flessibilizzazione”, “globalizzazione”, “libertà d’impresa”, “mercato” hanno determinato una progressiva erosione delle garanzie, riportando indietro di circa sessant’anni la soglia delle tutele, con una corrispondente marginalizzazione del ruolo del giudice. Recenti pronunce della Corte costituzionale sembrano, tuttavia, esprimere una reazione a questa tendenza, che con il «Jobs Act» ha realizzato un vero e proprio «mutamento di paradigma» del diritto del lavoro.
I giudici e l’Europa
L’età dei diritti e la tutela giurisdizionale effettiva nel dialogo tra le corti
di Pasquale D’Ascola
Lo scritto dà conto del potenziale conflitto tra le corti che si è profilato, a partire dalla sentenza della Corte costituzionale n. 269/2017, in ordine alla configurabilità di un accentramento necessario e ineludibile presso di essa del controllo di legittimità di una disposizione di diritto interno che diverga da norme dell’Ue prive di effetti diretti e involga tanto il riferimento ai diritti protetti dalla Costituzione italiana, quanto quelli garantiti dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Ue in ambito di rilevanza comunitaria.
Attraversare frontiere dialogando con Carlo
Magistratura democratica, Medel
e l’impegno per un’Europa dei diritti e della solidarietà
di Mariarosaria Guglielmi
Pochi hanno saputo interpretare come Carlo l’impegno per una giurisdizione all’altezza del suo «ruolo essenziale nella grande sfida democratica». Una sfida che oggi ha assunto una drammaticità e una complessità inedite, coinvolgendo il futuro dell’Europa e dello Stato di diritto, minacciato da un processo di regressione democratica che ha portato all’affermazione di regimi illiberali entro i confini dell’Unione.Medel è stata, fin dalla sua nascita, un faro nella notte delle democrazie deboli. Il progetto visionario alla base della sua nascita è sempre più vivo e attuale e continua ad ispirare il nostro impegno per un’Europa dei diritti e della solidarietà.
Carlo Verardi e la formazione professionale
Pioniere della formazione
di Margherita Cassano
Gli anni ottanta e gli eventi che li caratterizzarono hanno inciso profondamente sul ruolo della giurisdizione, esaltandone la funzione di “cerniera” tra valori costituzionali e società. Di qui il progetto di un’azione formativa organica e sistematica della magistratura, idonea a favorire l’esplicazione dei compiti ad essa assegnati dalla Costituzione.
Vecchi faldoni: un ricordo di Carlo Verardi
di Raffaele Sabato
La rilettura dei documenti, degli appunti, delle bozze di programma dei singoli incontri di studio e degli altri materiali utilizzati da Carlo Maria Verardi quando era componente della Struttura di formazione professionale per i magistrati presso il Csm, fa emergere un piccolo pezzo di storia della magistratura italiana, legato allo sviluppo di un metodo per la formazione giudiziaria che conserva, ancora oggi, tutta la sua validità.
Appendice

Schede di ordinamento giudiziario aggiornate al gennaio 2015
Il volume costituisce un'utile panoramica dei metodi di contrasto alla criminalità mafiosa e degli strumenti di prevenzione
Numero speciale di Questione Giustizia in formato digitale con atti, relazioni e dati sul sistema delle misure cautelari personali
ARCHIVIO
Fascicolo 4/2019
Il valore del lavoro
Fascicolo 3/2019
Magistrati oltre la crisi?
Le cliniche legali
Fascicolo 2/2019
Famiglie e Individui. Il singolo nel nucleo
Il codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza: idee e istituti
Fascicolo 1/2019
Populismo e diritto
Fascicolo 4/2018
Una giustizia (im)prevedibile?
Il dovere della comunicazione
Fascicolo 3/2018
Giustizia e disabilità
La riforma spezzata.
Come cambia l’ordinamento penitenziario
Fascicolo 2/2018
L’ospite straniero.
La protezione internazionale nel sistema multilivello di tutela dei diritti fondamentali
Fascicolo 1/2018
Il pubblico ministero nella giurisdizione
La responsabilità civile fra il giudice e la legge
Fascicolo 4/2017
L’orgoglio dell’autogoverno
una sfida possibile per i 60 anni del Csm
Fascicolo 3/2017
A cosa serve la Corte di cassazione?
Le banche, poteri forti e diritti deboli
Fascicolo 2/2017
Le nuove disuguaglianze
Beni comuni

Dedicato a Stefano Rodotà
Fascicolo 1/2017
Il diritto di Crono
Il multiculturalismo e le Corti
Fascicolo 4/2016
NUMERO MONOGRAFICO
Il giudice e la legge
Fascicolo 3/2016
La giustizia tributaria
La riforma della magistratura onoraria
Fascicolo 2/2016
VERSO IL REFERENDUM COSTITUZIONALE
Forme di governo,
modelli di democrazia
IL CORPO
Anatomia dei diritti
Fascicolo 1/2016
NUMERO MONOGRAFICO
Formazione giudiziaria:
bilancio e prospettive
Fascicolo 4/2015
Il valore del dissenso
Il punto sul processo civile
Associazionismo giudiziario
Fascicolo 3/2015
Il diritto del lavoro alla prova del Jobs Act
Unitarietà della giurisdizione
Riforma della responsabilità civile
Fascicolo 2/2015
NUMERO MONOGRAFICO
Al centesimo catenaccio
40 anni di ordinamento penitenziario
Fascicolo 1/2015
Dialoghi sui diritti umani
I diritti fondamentali tra obblighi internazionali e Costituzione
La risoluzione amichevole dei conflitti
Schede di ordinamento giudiziario aggiornate al gennaio 2015
Il volume costituisce un'utile panoramica dei metodi di contrasto alla criminalità mafiosa e degli strumenti di prevenzione
Numero speciale di Questione Giustizia in formato digitale con atti, relazioni e dati sul sistema delle misure cautelari personali