Speciale
La Corte di Strasburgo
PARTE SECONDA
La Corte Edu: struttura, soggetti, funzionamento
a. I soggetti

I giuristi B della Corte (selezione e formazione)

di Muriel Vicquery
La Corte europea dei diritti dell’uomo e il Consiglio d’Europa offrono regolarmente opportunità di lavoro per i laureati in giurisprudenza. Tutti i posti vacanti sono pubblicati sul sito web della Direzione delle risorse umane del Consiglio d’Europa. La procedura di selezione si sviluppa in più fasi e può variare a seconda del profilo ricercato.

1. Gli stage

I neo-laureati in giurisprudenza che possiedono una buona conoscenza delle questioni relative ai diritti umani e della Convenzione europea dei diritti dell’uomo possono svolgere un periodo di tirocinio presso la Corte.

Gli stage si svolgono principalmente presso le divisioni legali. Peraltro, anche altre divisioni, come quella che si occupa delle pubblicazioni e delle note d’informazione sulla giurisprudenza, la divisione di ricerca, l’unità di stampa e l’unità di relazioni con il pubblico possono essere sede di tirocinio. La scelta di un dato settore dev’essere, tuttavia, motivata nel formulario di candidatura.

Lo stage ha una durata che va da otto settimane a cinque mesi. Ogni anno, il Consiglio d’Europa organizza due sessioni di stage (da settembre a gennaio e da marzo a luglio).

Per partecipare alla selezione è necessario essere cittadini di uno degli Stati membri del consiglio d’Europa e possedere la laurea in giurisprudenza. Altrettanto importanti sono la disponibilità e l’interesse ad acquisire conoscenze pratiche sul funzionamento e sulle attività del Consiglio, oltre a un’ottima conoscenza di una delle due lingue ufficiali del Consiglio, l’inglese o il francese.

I compiti degli stagiaire possono variare a seconda della divisione di appartenenza. Si possono citare, a titolo indicativo, alcune mansioni ricorrenti, quali lavori di ricerca, preparazione di progetti di rapporto e studi per le riunioni, redazione di verbali e lavoro di assistenza in relazione alle attività della divisione.

Ai tirocinanti è offerta l’opportunità, attraverso una formazione introduttiva organizzata in loro favore, di conoscere da vicino il funzionamento della Corte e le modalità di attuazione della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, nonché le attività e le procedure di cooperazione internazionale del Consiglio d’Europa. Inoltre, essi hanno l’opportunità di partecipare alle conferenze e ai seminari che si tengono all’interno della Corte o del Consiglio d’Europa, alle riunioni dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa e a tutte le altre conferenze che possono aver luogo durante il loro soggiorno a Strasburgo.

I tirocinanti non sono remunerati. Le spese di viaggio e alloggio, così come le spese giornaliere, sono a carico del tirocinante o delle istituzioni che li sponsorizzano. Per finanziare lo stage esistono diversi tipi di borse di studio a livello sia nazionale che europeo. È importante notare che la domanda di borsa di studio dev’essere presentata solo dopo l’offerta di stage da parte del Consiglio.

Per candidarsi è necessario utilizzare il sistema di candidatura online e inviare il modulo di richiesta entro la scadenza indicata sul sito web. Tutte le domande devono essere inviate esclusivamente tramite il sistema online ed essere completate in francese o in inglese. È possibile completare l’applicazione in più riprese e, una volta perfezionata, inviare la domanda.

A causa del numero elevato di domande, è consigliato inviare la propria candidatura almeno due settimane prima della scadenza. Le domande incomplete o ricevute dopo la scadenza non saranno prese in considerazione. 

Per consentire al maggior numero di candidati di beneficiare di un’opportunità di tirocinio, è possibile svolgere lo stage all’interno dell’organizzazione una sola volta.

2. I contratti temporanei

Per coprire esigenze di breve termine, la Corte può assumere agenti temporanei.

I contratti temporanei, mensili o giornalieri, possono variare da pochi giorni a un massimo di nove mesi per anno e possono essere un ottimo modo per acquisire esperienza o nuove competenze. Questi tipi di contratto non possono, tuttavia, portare a un contratto a lungo termine, cui è possibile accedere solo mediante concorso.

I prerequisiti essenziali per tale tipo di contratto sono il possesso della nazionalità di uno degli Stati membri del Consiglio d’Europa e un’ottima conoscenza di una delle due lingue ufficiali del Consiglio d’Europa (inglese e francese) nonché una buona conoscenza della seconda. Inoltre, è necessario possedere le qualifiche e le esperienze specifiche per la posizione da ricoprire.

Le domande di lavoro temporaneo devono essere presentate tramite il sistema online. È possibile consultare la lista dei profili ricercati o compilare il modulo di candidatura spontanea nella pagina «Lavori temporanei» del sito web del Consiglio d’Europa. Le candidature spontanee sono archiviate nel database dell’organizzazione e sono consultate qualora un lavoro temporaneo diventi disponibile. Al fine di mantenere la candidatura attiva nel sistema, è necessario accedere al proprio account ogni tre mesi.

3. I giuristi assistenti

Il sistema dei giuristi assistenti è una via di accesso alla Corte Edu rivolta ai professionisti in ambito giuridico a inizio carriera. Tale sistema offre loro l’opportunità di acquisire esperienza in un’importante istituzione europea. Entrando a lavorare alla Corte, infatti, i giovani professionisti integrano un team di professionisti provenienti da tutto il mondo, in un ambiente aperto e dinamico, dove hanno la possibilità di lavorare fianco a fianco con giuristi esperti.

Il compito principale dei giuristi della Corte è la trattazione dei ricorsi individuali che riguardano l’ordinamento giuridico del Paese di cui sono cittadini e che sono scritti nella loro lingua. A ciascun giurista è assegnato un certo numero di casi di cui è responsabile in tutte le fasi del procedimento.

I giuristi assistenti si occupano principalmente di quei casi che sono dichiarati irricevibili dalla Corte, in quanto non rispettano i requisiti di ammissibilità della Convenzione. Tuttavia, sotto l’autorità di colleghi più esperti, possono trattare anche ricorsi più complessi.

La scala salariale dei funzionari della Corte è fissata annualmente dal Consiglio d’Europa e il salario non è soggetto all’imposta sul reddito. Complementi di salario (indennità di espatrio, assegno per figli, etc.) si sommano al salario di base dei funzionari che ne hanno diritto. Tutti i nuovi funzionari della Corte sono coperti dal regime generale di assicurazione sanitaria del Consiglio dall’Europa e hanno diritto a sei settimane di ferie l’anno.

Non appena assumono le loro funzioni, gli assistenti giuristi partecipano al programma di formazione interna della Corte, che mira a consentire a tutto il personale di acquisire le qualifiche e le competenze necessarie per il proprio lavoro. Corsi di lingua inglese e francese di vario livello sono offerti per migliorare le competenze di scrittura e di comunicazione. Inoltre, sono regolarmente organizzate formazioni, anche di tipo pratico, relative ai programmi informatici utilizzati presso la Corte. Le conferenze e i seminari che si tengono all’interno della Corte consentono di approfondire la conoscenza della giurisprudenza della Convenzione, e il programma di formazione del personale del Consiglio d’Europa offre molte altre possibilità. Infine, l’Università «Robert Schumann», con sede a Strasburgo, organizza un master annuale in diritti umani che si svolge in orari serali per permettere ai funzionari della Corte di partecipare, qualora lo ritengano importante per il loro lavoro quotidiano.

Il rapporto di lavoro dei giuristi con la Corte Edu è limitato a quattro anni.

Attraverso il sistema dei giuristi assistenti, la Corte intende perseguire un duplice obiettivo. Da un lato, vuole assumere giovani professionisti esperti del sistema Cedu, dall’altro, si aspetta dai giuristi che, perseguendo le loro carriere in altri campi dopo la loro esperienza presso la Corte, contribuiscono a rafforzare la conoscenza e la comprensione della Convenzione da parte della comunità giuridica europea. Pertanto, i posti di lavoro offerti nell’ambito di questo sistema sono a tempo determinato.

Il primo contratto di un assistente giurista ha durata di un anno e può essere esteso, se la valutazione del lavoro dell’interessato è positiva, per una durata massima di quattro anni.

Solo i cittadini degli Stati membri del Consiglio d’Europa possono presentare la loro candidatura e i candidati devono essere in possesso di una laurea in giurisprudenza ottenuta in uno Stato membro del Consiglio d’Europa. Altri titoli ed esperienze professionali, in particolare nel campo della protezione dei diritti umani, possono costituire un vantaggio nella selezione. Inoltre, i candidati devono avere una sufficiente padronanza dell’inglese o del francese per redigere testi giuridici anche complessi e avere familiarità con i programmi informatici standard.

L’assunzione dei giuristi assistenti è effettuata tramite concorso. I candidati che possiedono i requisiti possono consultare la pagina web sul sito del Consiglio d’Europa per informazioni sulle attuali procedure di assunzione.

4. La procedura di selezione

Le assunzioni alla Corte e, più in generale, al Consiglio d’Europa si svolgono in più fasi. Vi è una prima selezione basata sull’esperienza e sulle qualifiche; in seguito, si svolgono le prove scritte (esami o test) e, infine, le interviste. Le prove scritte non sono standardizzate e la loro natura dipende dalla posizione ricercata.

Di seguito sono descritti i diversi passaggi della “procedura standard” di assunzione. 

  1. Avviso di posto vacante
    L’avviso di posto vacante descrive le principali attività che il lavoro comporta, le condizioni di ammissibilità, le competenze essenziali e quelle desiderate. Il termine per candidarsi è di tre settimane dalla data di pubblicazione.
  2. Preselezione
    I candidati sono preselezionati in funzione dei criteri fissati nell’avviso di posto vacante.
  3. Valutazione
    A seconda della posizione da coprire, ai candidati possono essere proposti diversi tipi di test: attitudinali, prove scritte, esercizi situazionali, questionari o test di lingua.
  4. Intervista
    L’intervista con una commissione è l’ultimo passo del processo di selezione. Il Consiglio d’Europa utilizza la pratica delle interviste basate sulle competenze e, pertanto, i candidati sono interrogati su esempi specifici tratti dalla loro precedente esperienza lavorativa. L’intervista si svolge, in linea di massima, in inglese e francese. Se sono richieste per la funzione, altre lingue potranno essere utilizzate anche durante il colloquio.
  5. Nomina
    Ai candidati idonei può essere offerto un contratto a tempo determinato (CDD). Qualora nessun posto sia immediatamente disponibile, i candidati selezionati possono essere inseriti in un elenco di riserva provvisto di validità quadriennale. Occorre notare, tuttavia, che il mero inserimento in un elenco di riserva non comporta il diritto all’assunzione.

[*] I contenuti di questo articolo sono tratti dalle informazioni ufficiali fornite sul sito web del Consiglio d’Europa e della Corte Edu. Per ulteriori informazioni, consultare: www.echr.coe.int; www.coe.int/fr/web/jobs.

di Paulo Pinto de Albuquerque e Daniela Cardamone
di Francesco Buffa
di Francesco De Santis di Nicola e Valentin Retornaz
di Giulia Valentini Grigioni
Parte quarta
di Pasquale Fimiani
di Giulia Ciliberto e Andreea Maria Roşu
di Alessio Scaffidi
di Francesco Buffa
di Francesco Alicino