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Seminario nazionale - Catania 20-21 febbraio 2015
L'immigrazione che verrà

Introduzione alla prima sessione: "Le migrazioni verso l'Europa"

di Daniela Galazzi

Giudice del Tribunale di Palermo

Con una certa emozione e timore reverenziale mi accingo a coordinare la prima tavola rotonda di questo interessante ed attualissimo convegno, il cui scopo è quello di fornire elementi di valutazione del fenomeno migratorio, di questa vera e propria emergenza umanitaria, sotto i diversi aspetti che ci riguardano in quanto operatori del diritto, politici, studiosi, intellettuali, persone impegnate nel volontariato, cittadini.

Vorremmo fornire degli spunti, delle proposte che possano, certo non risolvere, ma magari migliorare il sistema attuale, rispondendo alle diverse esigenze che si scontrano in questo campo: reprimere le organizzazioni dedite al traffico di migranti, impedire le infiltrazioni terroristiche attraverso i migranti, “governare”il flusso migratorio cercando, da un lato, di assicurare condizioni di viaggio e di accoglienza dignitose e sicure, dall’altro, di eliminare o almeno attenuare le crescenti difficoltà dei territori più esposti al flusso dei migranti, e che tanto hanno dato, con generosità, in termini di accoglienza.

Una riflessione certo non esaustiva, ma senz’altro ampia su un fenomeno in continua evoluzione. Basti pensare che, dal momento in cui questo convegno è stato pensato ad oggi, siamo passati da Mare Nostrum, a Triton di Frontex .. e magari sarà possibile discutere anche delle manifeste criticità di questa operazione che, ricordo brevemente, ha arretrato l’ambito delle azioni di salvataggio a sole 30 miglia dalle coste europee, senza che ciò, quantomeno stando ai primi dati relativi agli arrivi nel 2015, abbia determinato una flessione degli stessi che, anzi, sono superiori a quelli dello stesso periodo del 2014.

Come dicevo, una situazione in continua evoluzione, anche in relazione al mutamento repentino delle situazioni politiche dei paesi dell’Africa. E non penso soltanto ai paesi dell’Africa che si affacciano sul Mediterraneo ma anche di quelli subsahariani, dai quali provengono grande parte dei migranti che poi partono dalle coste libiche, siriane, marocchine. La guerra non soltanto aumenta le partenze, ma aumenta l’allarme per le possibili infiltrazioni terroristiche tra i migranti.

Con questa prima tavola rotonda vogliamo entrare nel vivo del dibattito, ascoltando chi, sotto diverse angolature e per diverse ragioni, si è confrontato con l’immigrazione, l’ha studiata, se ne è occupato.

La presenza al tavolo dei relatori di Enzo Bianco, Sindaco di Catania, e Lucio Caracciolo, uno dei massimi esperti italiani di geopolitica, fondatore e direttore di Limes, rivista italiana di geopolitica, ci consentirà un primo approccio al tema sotto due diversi profili. Uno interno, legato all’impatto sugli enti locali, sui Comuni, dell’arrivo dei migranti, con il loro carico di problemi, ma anche di dolore e di umana pietà. Uno esterno, legato all’analisi geopolitica dell’evoluzione dei fenomeni migratori in Europa. E non è certo un caso se entrambi, il sindaco Bianco ed il direttore Caracciolo, non hanno mai mancato di denunciare le carenze del nostro sistema d’asilo e l’indifferenza di molti paesi europei verso l’emergenza immigrazione, che vede l’Italia in prima linea benché quasi mai destinataria finale del flusso migratorio, quanto piuttosto tappa intermedia verso altri paesi dell’Europa.

Passando invece alle analisi più prettamente giuridiche, parleranno in questo pomeriggio il dott. Patrizio Gattari, giudice della Prima sezione civile del Tribunale di Milano, che si occupa tra l’altro di diritti della persona, il quale ci offrirà una panoramica sulla legislazione nazionale italiana, fornendoci una preziosa ricostruzione sul nostro sistema legislativo piuttosto complesso - come al solito, aggiungerei - circa la “protezione” riconosciuta allo straniero nel nostro Paese, che ha dato origine a non poche questioni e dubbi interpretativi, ed il prof. Vittorio Manes, professore di diritto penale nell’Università di Bologna, che esaminerà, alla luce dei principi della Costituzione (art. 10) il sistema sanzionatorio vigente.

Infine, il collega dott. Alvaro Garcia Ortis, pubblico Ministero a Santiago de Compostela, presidente della UniónProgresista de Fiscales, componente del Bureau di MEDEL. Per coloro a cui al momento sfuggisse, ricordo che MEDEL, acronimo di Magistratseuropéens pour la Démocratie et lesLibertés, è una associazione fondata nel 1985 su iniziativa di associazioni e sindacati di Magistrati di diversi Stati Europei di cui fanno parte, per l’Italia, sia Magistratura Democratica che il Movimento per la Giustizia, che persegue l'obiettivo di una Giustizia aperta e trasparente, le cui attività e decisioni siano comprese e accettate dai cittadini.

La scelta del dott. Alvaro Garcia Ortis, oltre che dettata dalla sua conoscenza del fenomeno, non è stata casuale. Per motivi geografici, la Spagna è esposta come l’Italia alle migrazioni, tenuto conto della sua costa molto estesa e della sua vicinanza all’Africa ed il “modello” di immigrazione che attira la Spagna è simile a quello italiano: molte nazionalità diverse, un tasso di istruzione molto vario, un alto numero di arrivi clandestini e un’ampia diffusione del lavoro nero tra gli immigrati. Come l’Italia, anche la Spagna ha utilizzato accordi bilaterali con altri paesi per rallentare il flusso di migranti, in particolare un accordo con il Marocco che, come nel caso dell’accordo italo-libico, è stato molto criticato per i metodi utilizzati dalla polizia per bloccare gli sbarchi (arresto e deportazione degli immigrati arrivati nei porti del paese, senza riguardo per i diritti umani e per chi, come ad esempio gli emigrati dal Mali -un paese diviso da una violenta guerra civile-, avrebbe avuto il diritto di chiedere asilo una volta arrivato in Spagna).

Ho parlato anche troppo, la parola ora ai nostri relatori.. che ringrazio anticipatamente se vorranno contenere i rispettivi interventi in 20 minuti ciascuno (e so che sarà uno sforzo notevole, tenuto conto che ogni argomento meriterebbe un convegno a sé stante).

Programma completo
Prima sessione
Le migrazioni verso l'Europa
di Daniela Galazzi
Giudice del Tribunale di Palermo
di Enzo Bianco
Sindaco di Catania e Presidente del Consiglio nazionale dell'ANCI
di Lucio Caracciolo
Direttore di Limes
di Filippo Formica
Capo della Rappresentanza permanente italiana presso le Nazioni Unite a Vienna
di Vittorio Manes
Professore di diritto penale - Università di Bologna
di Piergiorgio Morosini
Componente del CSM
di Alvaro Garcia Ortiz
Pubblico Ministero a Santiago de Compostela, presidente della Unión progresista de fiscales