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Fascicolo 3/2017
A cosa serve la Corte di cassazione?
Le banche, poteri forti e diritti deboli
Un'interessante decisione sulla legge Mancino. Nota a sentenza del Tribunale di Vercelli del 24 maggio 2017
Un'interessante decisione sulla legge Mancino. Nota a sentenza del Tribunale di Vercelli del 24 maggio 2017
di Fabrizio Filice
Con la sentenza in oggetto, il Tribunale ha assolto due attivisti dall’area antagonista locale dall’imputazione del reato di cui all’articolo 3, comma 1, lett a), della l. n. 654/1975 (legge Mancino), contestata loro per avere appeso alla cancellata della Sinagoga di Vercelli un drappo con la scritta “#STOP BOMBING GAZA ISRAELE ASSASINI FREE PALESTINE”. La nota, ripercorrendo l’iter motivazionale della sentenza, illustra come sia stata decisiva la ricostruzione del contesto politico in cui si sono svolti i fatti. Nell'estate del 2014, infatti, era in corso una campagna militare delle Forze di difesa israeliane contro i guerriglieri palestinesi di Hamas, in cui sono rimasti uccisi più di duemila civili, fra cui centinaia di bambini. Determinante è stata anche la storia personale dei due imputati, che gli stessi rappresentanti delle forze dell’ordine locali, sentiti come testi istituzionali, hanno attestato essere imperniata, fin da quando erano studenti, a posizioni politiche nettamente contrarie all’antisemitismo o al revisionismo sulla Shoah, e anzi ispirate ai valori dell’antifascismo e dell’antirazzismo: posizioni che non si erano modificate nel tempo, in modo da rivelare come anche la scritta ingiuriosa oggetto di imputazione fosse attribuibile non già a un sentimento di ostilità nei confronti del popolo israeliano in quanto popolo ebraico, bensì contro la politica militare israeliana; il che, avendo riguardo all’oggettività giuridica della fattispecie, ha di fatto incrinato la sussistenza del suo elemento caratteristico, che è l’”odio razziale o etnico” quale motivo ispiratore della condotta.
13 dicembre 2017
La bonifica dei siti contaminati tra disciplina amministrativa, tutela penale e norme sovranazionali (attese)
La bonifica dei siti contaminati tra disciplina amministrativa, tutela penale e norme sovranazionali (attese)
di Giulia Naldi
La questione delle bonifiche dei siti contaminati, di estrema rilevanza ambientale ed economica, viene affrontata sula base di norme nazionali stratificate, complesse, che rispondono a finalità diverse; mentre si attendono chiare norme europee per la tutela del suolo
12 dicembre 2017
La legge n. 161/2017 e le sue modifiche al d.lgs n. 159/2011 in tema di applicazione di misure di prevenzioni patrimoniali agli indiziati di reati contro la Pubblica amministrazione. Un invito alla magistratura: <i>adelante con juicio</i>
Mafie di mezzo
Mafie di mezzo
di Costantino Visconti
Il metodo che il sociologo Vittorio Martone impiega nel volume Le mafie di mezzo. Mercati e reti criminali a Roma e nel Lazio (Donzelli, 2017) è figlio di un serio lavoro collettivo. Opere come queste possono fungere da grandangolo, aiutando il giurista a valutare la questione criminale in un contesto più ampio e problematico, senza l’assillo di strozzare l’interpretazione dei fatti nell’ottica della loro qualificazione giuridica.
9 dicembre 2017

di Claudio Castelli
Aggiunto Ufficio GIP e responsabile Ufficio Innovazione presso il Tribunale di Milano

Il telematico e il sogno di una giustizia civile efficace

di Simonetta Afeltra
Giudice d'appello e Magistrato di Riferimento della Corte di Appello di Firenze – Settore Civile

Il PCT nella recente esperienza della CdA di Firenze

di Carla Broccardo
Avvocato in Trento e membro del Consiglio Nazionale Forense

L'importante ruolo propulsivo e di supporto del CNF

di Maria Giuliana Civinini
Presidente di Sezione del Tribunale di Livorno

Gli aspetti positivi del PCT per giudici e capi degli uffici e le infondate paure e rischi di aziendalismo giudiziario

di Enrico Battisti
Avvocato, Vice Presidente Nazionale AIGA - Associazione Italiana Giovani Avvocati

Opportunità e vantaggi delle nuove tecnologie applicate alla giustizia

di Barbara Fabbrini
Giudice del tribunale di Firenze e referente di AreaToscana

Prima parte del nostro speciale: da magistrati e avvocati un deciso messaggio positivo rispetto all'obbligatorietà del PCT

di Salvatore Laganà
Presidente del Tribunale di Pisa

Introduzione, saluto, temi per il dibattito

di Rosa Capria
Avvocato in Pisa, Presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Pisa

di Barbara Fabbrini
Giudice del tribunale di Firenze e referente di AreaToscana

Introduzione al Convegno: Area e InnovazionePerArea lanciano un dibattito in vista dell'obbligatorietà del PCT

di Gianmarco Marinai
Giudice presso il Tribunale di Livorno e Referente Informatico Distrettuale Corte d'Appello di Firenze

Il distretto toscano tra i più attivi in Italia nell'attuazione del PCT

di Fabrizio Nicoletti
Giudice del Tribunale di Pisa

Il PCT: strumento per bilanciare la contrazione delle risorse umane nel comparto giustizia

di Marco Vitalizi
Consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Livorno, Responsabile per i servizi informatici e telematici

Il cammino del foro livornese verso il PCT

di Stefano Caramellino
giudice e magrif Tribunale di Siena

L'inarrestabile realizzazione del processo telematico a Siena