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Intervento di “pronto soccorso” per un processo (...un po’ più…) civile*
Prassi e orientamenti
Intervento di “pronto soccorso” per un processo (...un po’ più…) civile*
di Sergio Paparo, Michele Monnini, Andrea Proto Pisani e Maria Silvia Zampetti (a cura)

La proposta di articolato normativo qui pubblicata è il frutto delle riflessioni di un gruppo di lavoro[1] che si è confrontato sulla possibilità di dare una risposta di “pronto soccorso” alla spaventosa crisi del giudizio di cognizione di primo grado, nella condivisa valutazione della assoluta inadeguatezza delle soluzioni proposte dal disegno di legge AS 2284 (Delega al Governo recante disposizioni per l’efficienza del processo civile) attualmente all’esame del Senato[2], incentrate, sostanzialmente, sulla sommarizzazione del processo[3].

La comune valutazione che le principali cause di endemica sofferenza del processo civile sono da individuarsi, principalmente, nel sovraccarico dei ruoli di primo grado e nelle carenze strutturali in cui i giudici sono costretti ad operare (anche a causa della mancata realizzazione di un efficiente “ufficio per il processo”[4]) ha orientato la riflessione sull’opportunità di suggerire alcuni interventi che, senza alcuno stravolgimento dell’attuale impianto del codice di rito, potrebbero rendere più efficiente, e soprattutto effettivo, lo svolgimento del processo, valorizzando anche il ruolo del difensore nella fase precontenziosa ed in quella di formazione del thema decidendum e probandum del successivo, eventuale, giudizio.

Vanno lette in questa prospettiva le soluzioni suggerite nel documento.

*Lavoro destinato a Il Foro Italiano e pubblicato su gentile autorizzazione del professor Andrea Proto Pisani

 


[1] Il gruppo è composto da: avv. Giampiero Cassi, avv. Michele Monnini, avv. Sergio Paparo, avv. Cosimo Papini, prof. avv. Andrea Proto Pisani, avv. Antonio Riga, prof. avv. Giuliano Scarselli, avv. Francesco Singlitico, avv. Maria Silvia Zampetti

[2] Il testo in discussione è quello approvato dalla Camera dei deputati il 10 marzo 2016 con il AC 2953 che ha significativamente modificato l’originario disegno di legge, presentato dal Governo per iniziativa del Ministro della giustizia, predisposto sulla base del lavoro della commissione ministeriale presieduta dall’allora Presidente della Terza sezione civile della Corte di cassazione, dott. Giuseppe Berruti.

[3] Nel disegno di legge si prevede l’estensione generalizzata del processo sommario di cognizione di cui all’art. 702 bis cpc.

14 giugno 2017
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