home search menu
La decisione della Corte Edu su Bolzaneto, un altro grido nel deserto. L’Italia volta le spalle alla Convenzione, si assolve e guarda alla tortura degli altri*
Osservatorio internazionale
La decisione della Corte Edu su Bolzaneto, un altro grido nel deserto. L’Italia volta le spalle alla Convenzione, si assolve e guarda alla tortura degli altri*
di Enrico Zucca
sostituto procuratore generale, Corte d’appello di Genova

Le sentenze della Corte Edu su Bolzaneto chiudono le vicende giudiziarie del G8 genovese, dopo quella sul raid alla Diaz, che l’Italia avrebbe già dovuto eseguire «secondo le chiare indicazioni» provenienti dalla Corte. L’approvazione della legge n. 110/2017 sulla tortura non ha rilievo, stante la non applicabilità ai casi decisi, ma i punti cruciali evidenziati ancora dalla Corte come ostacoli al rispetto della convenzione non sono stati affrontati (i.e. prescrizione, sospensione e sanzioni disciplinari, divieto di indulti e sconti di pena, per qualsiasi violazione dell’art. 3 Convenzione). Alla 62esima sessione del CAT in corso a Ginevra, si è censurata, in linea con le osservazioni di altri organismi internazionali, la grave discrepanza della legge dalla definizione convenzionale, che pure aveva consentito già ai giudici italiani di considerare i fatti come tortura. Eppure per il governo e la maggioranza il capitolo sembra finalmente chiuso. La parola passa ora ai giudici che si trovano in mano uno strumento di cui sembra dovranno segnalare i difetti più che poterlo utilizzare. Pesante è stata l’ipoteca delle forze di polizia che ha indotto a configurare una legge mirata più a loro tutela che alla repressione della possibile devianza. Esorcizzare tale devianza è il frutto di una palese amnesia storica, che rifiuta di considerare la tortura come pratica che concerne anche le nostre istituzioni e non solo quelle degli altri. Perciò non assicura per il futuro e riproduce il corto circuito istituzionale evidente nei processi del G8 dove alla magistratura si è contrapposta la reazione corporativa della polizia. Solo Il riferimento ai principi della Cedu è stata la leva che ha consentito di condurre a termine i processi fino in Cassazione. Nell’ordinario la forza cogente di tali principi sembra tuttavia affievolita dalla scarsa attenzione della magistratura, singolarmente non coinvolta nel dibattito sulla legge, nonostante il suo attivismo, anche a livello di elaborazione in altri settori. L’impunità di fatto assicurata fino ad ora per la tortura di casa nostra giustifica anche la perdita di standing morale per la denuncia di quella degli altri.

*In copertina, un fotogramma tratto dal film Diaz - Don't Clean Up This Blood, di Daniele Vicari (2012)

22 novembre 2017
Se ti piace questo articolo e trovi interessante la nostra rivista, iscriviti alla newsletter per ricevere gli aggiornamenti sulle nuove pubblicazioni.
CEDU, pillole di settembre
CEDU, pillole di settembre
di Alice Pisapia
Le più interessanti pronunce della Corte Edu emesse a settembre 2018
7 dicembre 2018
Tanto rumor per nulla
Tanto rumor per nulla
Dopo quasi sei anni di attesa, la Corte Edu radia dal ruolo il caso Berlusconi c. Italia
27 novembre 2018
CEDU, pillole di luglio
CEDU, pillole di luglio
di Alice Pisapia
Le più interessanti pronunce della Corte Edu emesse a luglio 2018
16 novembre 2018
Provenzano c. Italia, la Corte Edu condanna l’Italia per violazione dell’articolo 3 Cedu
Provenzano c. Italia, la Corte Edu condanna l’Italia per violazione dell’articolo 3 Cedu
Anticipiamo una sintesi del contenuto della decisione cui seguiranno i necessari commenti e approfondimenti. Nella motivazione del provvedimento che ha esteso il 41-bis non si è fatto un accertamento approfondito del deterioramento delle capacità cognitive del detenuto
25 ottobre 2018
Gestation pour autrui: la prima richiesta di parere consultivo alla Cedu
Gestation pour autrui: la prima richiesta di parere consultivo alla Cedu
di Francesco Buffa
Il nuovo istituto del parere consultivo alla Cedu, introdotto dal Protocollo addizionale n. 16, è stato attivato per la prima volta dalla Corte di cassazione francese, che ha richiesto un doppio parere in materia del cd. utero surrogato, in relazione alla trascrizione di atti dello stato civile formati all’estero ed al procedimento di adozione
11 ottobre 2018
Il dialogo fra le Corti e le sorti (sembra non magnifiche, né progressive) dell’integrazione europea
Il dialogo fra le Corti e le sorti (sembra non magnifiche, né progressive) dell’integrazione europea
di Antonello Cosentino
Il giudice comune nazionale ha sempre avuto con la Cgue relazioni più fluide rispetto a quelle intrattenute con la Cedu. A partire dalla sentenza 14 dicembre 2017 n. 269 della Corte costituzionale, però, lo schema dell’applicazione diretta del diritto euro-unitario da parte del giudice nazionale sembra essere stato rimesso in discussione. La Corte costituzionale ha rivendicato la propria centralità nella dialettica tra giudice comune, giudice costituzionale e Cgue. Dagli equilibri che si raggiungeranno in tale dialettica dipenderà grande parte del ruolo che il giudice nazionale giocherà nel futuro dell’integrazione europea
1 ottobre 2018
La Corte Edu attaccata, ieri e oggi. Di chi è la colpa?
La Corte Edu attaccata, ieri e oggi. Di chi è la colpa?
di Roberto Conti
La vicenda dell’evacuazione del campo rom di Camping River, attuata nonostante la sospensione disposta dalla Corte Edu in via d’urgenza, è l’occasione per una riflessione su una cultura giuridica sovranista che dimentica le ragioni che hanno portato gli Stati a creare una Corte europea pace di tutelare i diritti umani anche davanti ad azioni delle autorità nazionali. Un campanello d’allarme e un invito a cambiar strada
28 luglio 2018
CEDU, pillole di maggio
CEDU, pillole di maggio
di Alice Pisapia
Le più interessanti pronunce della Corte Edu emesse a maggio 2018
24 luglio 2018
CEDU, pillole di aprile
CEDU, pillole di aprile
di Alice Pisapia
Le più interessanti pronunce della Corte Edu emesse ad aprile 2018
13 luglio 2018
Da Strasburgo via libera alla confisca urbanistica senza condanna
Da Strasburgo via libera alla confisca urbanistica senza condanna
di Marco Bignami
Viene commentata la sentenza della Grande Camera G.I.E.M. e altri c. Italia del 28 giugno 2018, attinente al regime della confisca urbanistica. Si sottolinea, in particolare, che deve ritenersi in linea di principio conforme alla Convenzione l’applicazione di tale sanzione, anche unitamente alla dichiarazione di estinzione del reato per prescrizione, a condizione che sia stata accertata incidentalmente la colpevolezza dell’imputato
10 luglio 2018
Newsletter


Fascicolo 2/2018
Giustizia e disabilità

La riforma spezzata.
Come cambia
l’ordinamento penitenziario
Osservatorio internazionale
Cepej, adottata la prima Carta etica europea sull'uso dell'intelligenza artificiale (AI) nei sistemi giudiziari
Cepej, adottata la prima Carta etica europea sull'uso dell'intelligenza artificiale (AI) nei sistemi giudiziari
di Clementina Barbaro (a cura)
L'auspicio è che questi principi diventino un punto di riferimento per i professionisti del diritto, le istituzioni e gli attori politici che si trovano ad affrontare la sfida di integrare le nuove tecnologie basate sull' IA nelle politiche pubbliche o nel loro lavoro quotidiano
7 dicembre 2018
CEDU, pillole di settembre
CEDU, pillole di settembre
di Alice Pisapia
Le più interessanti pronunce della Corte Edu emesse a settembre 2018
7 dicembre 2018
Tanto rumor per nulla
Tanto rumor per nulla
Dopo quasi sei anni di attesa, la Corte Edu radia dal ruolo il caso Berlusconi c. Italia
27 novembre 2018
CGUE, pillole di settembre
CGUE, pillole di settembre
di Alice Pisapia
Le più interessanti pronunce della Corte del Lussemburgo emesse a settembre 2018
23 novembre 2018
CEDU, pillole di luglio
CEDU, pillole di luglio
di Alice Pisapia
Le più interessanti pronunce della Corte Edu emesse a luglio 2018
16 novembre 2018
L’Apartheid e oltre. L’esperienza delle Legal Aid Clinics in Sudafrica
L’Apartheid e oltre. L’esperienza delle Legal Aid Clinics in Sudafrica
di Elettra Aldinio
Le Legal Aid Clinics in Sudafrica durante l’Apartheid furono uno spiraglio di luce nel naufragio dei diritti. Oggi svolgono il loro compito nella consapevolezza, segnata da Mandela, che l’arma più potente è l’educazione dei cittadini
13 novembre 2018