home search menu
La mancata tutela della vittima e la responsabilità dei pubblici ministeri per colpa grave
Giurisprudenza e documenti
La mancata tutela della vittima e la responsabilità dei pubblici ministeri per colpa grave

Pubblichiamo la sentenza del Tribunale di Messina che condanna la Presidenza del Consiglio al risarcimento del danno patrimoniale derivato dalla morte della madre di tre minori, uccisa dal compagno dopo una lunga serie di violenze e minacce che l'avevano indotta a proporre querele e denunce in dodici diverse occasioni. Si segnala che il provvedimento richiama espressamente la condanna da parte della Cedu dello Stato italiano in occasione della decisione Talpis c. Italia, già commentata in questa Rivista 

14 giugno 2017
Se ti piace questo articolo e trovi interessante la nostra rivista, iscriviti alla newsletter per ricevere gli aggiornamenti sulle nuove pubblicazioni.
La nuova circolare del Csm sulle procure
La nuova circolare del Csm sulle procure
di Antonello Ardituro
Pubblichiamo la circolare approvata oggi, all'unanimità, dal Csm sulle procure accompagnata da una nota illustrativa di Antonello Ardituro, componente del Csm. Auspichiamo ulteriori interventi volti ad approfondire i temi che la circolare affronta. Questione Giustizia ha già programmato per il n. 1 del 2018 della Rivista trimestrale un obiettivo sul pubblico ministero
16 novembre 2017
Funzioni del pubblico ministero delegabili in udienza al vice procuratore onorario in base alla nuova disciplina
Funzioni del pubblico ministero delegabili in udienza al vice procuratore onorario in base alla nuova disciplina
di Paola Bellone* e Enrica Marinelli**
Le autrici interpretano l’art. 17 del d.lgs n. 116/2017 (che completa l’attuazione della legge delega 57/2016, di riforma della magistratura onoraria). L’articolo disciplina «le attività delegabili ai vice procuratori onorari». La formulazione, in particolare, del comma 4, in base a un’interpretazione letterale, solleva dubbi circa l’introduzione di nuovi limiti − rispetto alla disciplina precedente − alla delegabilità, in udienza, delle determinazioni ex art. 444 cpp. I dubbi sono superati attraverso una lettura logica, sistematica e conforme a Costituzione e la dimostrazione che l’interpretazione letterale dell’intero articolo renderebbe inapplicabili diverse disposizioni della norma
3 novembre 2017
«No a iscrizioni frettolose». Pignatone sfata la leggenda dell’”atto dovuto”
«No a iscrizioni frettolose». Pignatone sfata la leggenda dell’”atto dovuto”
di Donatella Stasio
Il procuratore della Repubblica di Roma invia una circolare sulla gestione delle iscrizioni delle notizie di reato dopo la riforma penale entrata in vigore ad agosto, segnalando rischi e costi delle prassi basate sull’automatismo. Come per le intercettazioni, è la prima circolare sulla materia
17 ottobre 2017
Il nuovo 603.3 bis cpp: la rinnovazione obbligatoria dell’istruzione nell’appello in pejus. Brevi osservazioni (critiche)
Il nuovo 603.3 bis cpp: la rinnovazione obbligatoria dell’istruzione nell’appello in pejus. Brevi osservazioni (critiche)
di Paola Perrone
La legge n.103 del 2017, portata alla ribalta della cronaca da recentissime vicende processuali, impone oggi al giudice d’appello la rinnovazione del dibattimento in caso di impugnazione del pm della sentenza assolutoria fondata sulla valutazione della prova orale. La scelta legislativa, preceduta da una vivace dialettica giurisprudenziale, solleva interrogativi critici, e soprattutto si pone in alternativa ad una profonda riforma del sistema delle impugnazioni
6 settembre 2017
La decisione del Tribunale di Messina sulla responsabilità civile del pubblico ministero per omessa perquisizione. Un punto di vista di parte
La decisione del Tribunale di Messina sulla responsabilità civile del pubblico ministero per omessa perquisizione. Un punto di vista di parte
di Giuseppe Cascini* e Paolo Ielo**
La decisione del Tribunale di Messina, che ha riconosciuto la responsabilità civile del pubblico ministero per la mancata adozione di iniziative idonee ad impedire l'omicidio di una donna da parte dell'ex-compagno, ha suscitato ampia discussione, all'interno e all'esterno della magistratura. L'articolo che pubblichiamo, scritto da due pubblici ministeri di lungo corso, analizza criticamente la decisione dall'angolo visuale del pubblico ministero ed esprime le preoccupazioni di molti magistrati per i rischi derivanti da un eccessivo ampliamento del giudizio di responsabilità civile dei magistrati
5 luglio 2017
La responsabilità civile del pubblico ministero per omessa perquisizione: la sottile linea fra percezione e valutazione
La responsabilità civile del pubblico ministero per omessa perquisizione: la sottile linea fra percezione e valutazione
di Enrico Scoditti
La responsabilità civile del magistrato riguarda non l’interpretazione della legge o la valutazione del fatto, le quali connotano la funzione giudiziaria, ma l’errore percettivo sulla disposizione legislativa quale enunciato linguistico o sugli elementi del fatto. La sentenza del Tribunale di Messina, che ha riconosciuto la responsabilità civile del pubblico ministero per omessa perquisizione, rappresenta un caso paradigmatico anche per i riferimenti al problema del nesso di causalità ed alle peculiarità della figura del pubblico ministero
26 giugno 2017
La nuova legge sulla responsabilità civile dei magistrati: il dibattito culturale dalla legge Vassalli alla legge n. 18 del 2015. Le prospettive future
La nuova legge sulla responsabilità civile dei magistrati: il dibattito culturale dalla legge Vassalli alla legge n. 18 del 2015. Le prospettive future
di Ezia Maccora
Le nuove norme consegnano alla magistratura un compito gravoso e indispensabile: investire sul concetto di forte professionalità del magistrato, per evitare che nel futuro il punto di equilibrio tra responsabilità da un lato, e autonomia e indipendenza dall'altro, si sposti ulteriormente a danno dei secondi
5 ottobre 2015
Questione Giustizia 4/2014: Obiettivo. Doveri e responsabilità del pubblico ministero
Questione Giustizia 4/2014: Obiettivo. Doveri e responsabilità del pubblico ministero "organo di giustizia, promotore di diritti"
di Beniamino Deidda e Mariarosaria Guglielmi
L'introduzione all'obiettivo dell'ultimo numero cartaceo della rivista trimestrale, in distribuzione in questi giorni
24 luglio 2015
L’independance du parquet, de la declaration de Medel, en janvier de 1993, a la Charte de Rome de dicembre de 2014
L’independance du parquet, de la declaration de Medel, en janvier de 1993, a la Charte de Rome de dicembre de 2014
di António Cluny
Il contributo è stato pubblicato in italiano sul n.4/2014 della rivista trimestrale, in distribuzione in questi giorni
24 luglio 2015
Responsabilità civile dei magistrati, la guida alla nuova legge
di Giuseppe Buffone
Dopo l'approvazione della legge n.18/2015, in vigore dal 19 marzo, ecco come cambia la disciplina in materia di responsabilità civile dei magistrati
9 marzo 2015
Newsletter


Fascicolo 2/2018
L’ospite straniero.
La protezione internazionale
nel sistema multilivello di tutela
dei diritti fondamentali
Giurisprudenza e documenti
Open Arms e Sea Watch, la richiesta di archiviazione della Procura di Palermo
Open Arms e Sea Watch, la richiesta di archiviazione della Procura di Palermo
Pubblichiamo, in attesa di commenti più approfonditi, la richiesta di archiviazione formulata dalla Procura della Repubblica di Palermo – accolta dal gip – in relazione ad un procedimento penale in cui si ipotizzava, a carico di ignoti, la commissione dei reati di associazione per delinquere (art. 416, comma 6, cp) e favoreggiamento dell’immigrazione irregolare sul territorio nazionale (art. 12, d.lgs n. 286/1998)
21 giugno 2018
La confusione dei crediti erariali dopo la confisca di prevenzione
La confusione dei crediti erariali dopo la confisca di prevenzione
di Luigi Petrucci
La risoluzione n. 114/E emanata dall’Agenzia delle entrate il 31 agosto 2017 detta l’interpretazione dell’art. 50, comma 2, d.lgs n. 159/2011 in tema di confusione dei crediti erariali alla quale si dovranno attenere gli uffici finanziari. Pur essendo un atto formalmente volto all’interpretazione della normativa vigente, il modo innovativo in cui affronta molte delle questioni che si erano poste nella prassi e nei commenti dottrinali lo rende un atto sostanzialmente innovativo dell’ordinamento, destinato ad incidere in modo profondo nell’amministrazione dei beni in sequestro e nella fase di verifica e pagamento dei crediti sorti ante e post sequestro. L’articolo si propone di illustrare le novità in materia e le ricadute sugli adempimenti fiscali dell’amministratore giudiziario in continuità con un precedente intervento dell'Autore su questa Rivista*
15 giugno 2018
Condannati inadempienti ed estinzione del reato. Nota a Cassazione, sez. I penale, n. 10235/2018
Condannati inadempienti ed estinzione del reato. Nota a Cassazione, sez. I penale, n. 10235/2018
di Federico Bardelle
Il condannato con decreto penale, il quale non paghi la sanzione pecuniaria, può beneficiare comunque dell'effetto estintivo di cui all’art. 460, comma cinque, cpp, se l'organo esecutivo competente non ha attivato l'esecuzione della pena inflitta
5 giugno 2018
Quale sanzione per il licenziamento tardivo?
Commento alla sentenza della Cassazione n. 30985/2017 (Sez. Unite)
Quale sanzione per il licenziamento tardivo? Commento alla sentenza della Cassazione n. 30985/2017 (Sez. Unite)
di Anna Terzi
Attraverso l’esercizio del potere disciplinare il datore di lavoro può imporre l’esatto adempimento della prestazione, colpendo con la sanzione la condotta non conforme. Il trascorrere del tempo senza contestazioni è invece significativo di una valutazione datoriale di fiducia sull’esatto adempimento della prestazione per il futuro, senza necessità di un intervento sanzionatorio. Il licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, massima sanzione disciplinare, presuppone un inadempimento talmente grave da far venire meno l’elemento fiduciario. Non vi può essere compatibilità tra l’assenza di contestazioni protratta per lungo tempo in ordine alla condotta pienamente conosciuta che si assume inadempiente e l’interesse del datore di lavoro a sanzionarla, e tanto meno tra l’assenza di contestazioni e l’elisione dell’elemento fiduciario del rapporto.
21 maggio 2018
La giurisprudenza del Tribunale di Roma dopo il revirement della Corte di cassazione sull’assegno divorzile
La giurisprudenza del Tribunale di Roma dopo il revirement della Corte di cassazione sull’assegno divorzile
di Franca Mangano
Nell’ultimo anno i giudici della I Sezione civile del Tribunale di Roma si sono confrontati con la sentenza n. 11504/2017 valorizzando, per quanto possibile, gli aspetti di continuità con la precedente giurisprudenza, in vista di una interpretazione dell’istituto dell’assegno divorzile adeguata alla mutata fisionomia del matrimonio ma anche coerente con i principi di solidarietà garantiti dalla Costituzione, nell’auspicio che le Sezioni unite prestino attenzione allo sforzo ricostruttivo dei giudici di merito.
10 maggio 2018
La repressione penale del commercio dei prodotti contraffatti fra vendite in rete e venditori abusivi di strada: gli interessi protetti*
La repressione penale del commercio dei prodotti contraffatti fra vendite in rete e venditori abusivi di strada: gli interessi protetti*
di Elisa Pazè
In materia di commercio di prodotti contraffatti si assiste ad un intreccio di fattispecie penali e ad una stratificazione di interpretazioni giurisprudenziali; l’esame degli intrecci e delle stratificazioni permette di constatare che i reali interessi oggetto della tutela penale sono sempre meno la fede pubblica o l’interesse del singolo consumatore o della generalità dei consumatori, e sempre più i diritti di proprietà intellettuale, alla cui tutela penale spesso si provvede con la contestazione di fattispecie incriminatrici che nacquero a presidio di altri beni giuridici. Il presente contributo è l’occasione per un’ulteriore riflessione su un tema che attraversa la quotidiana esperienza di molti operatori giudiziari e ci ricorda ancora una volta che l’attività di interpretazione delle norme non è mai un’attività neutra.
9 maggio 2018