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Le intercettazioni delle conversazioni dei difensori
Prassi e orientamenti
Le intercettazioni delle conversazioni dei difensori
Le linee guida del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Tivoli

Il tema delle intercettazioni delle conversazioni dei difensori è sempre molto dibattuto, dovendo giungere a bilanciare le esigenze investigative con il doveroso rispetto delle prerogative difensive.

Sono pertanto da apprezzare le iniziative, come quelle del Procuratore di Tivoli, che danno direttive precise ai sostituti, a maggiore ragione se precedute da un'approfondita ricostruzione delle fonti normative e degli arresti giurisprudenziali in materia.

10 aprile 2017
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Se telefonando...
Se telefonando...
di Giuseppe Cascini, Elisabetta Cesqui, Valerio Spigarelli
Dialogo a più voci sulla riforma delle intercettazioni
7 maggio 2018
Carcere e intercettazioni: la magistratura sia protagonista del cambiamento
Carcere e intercettazioni: la magistratura sia protagonista del cambiamento
di Donatella Stasio
Le due riforme sono in bilico e solo nei prossimi giorni se ne conoscerà la sorte. A rischio soprattutto le nuove norme sugli ascolti, anche per il largo fronte contrario, che va da Lega e 5 Stelle a magistrati, avvocati e stampa
6 aprile 2018
Intercettazioni/2: riforma equilibrata ma senza risorse rischio boomerang
Intercettazioni/2: riforma equilibrata ma senza risorse rischio boomerang
di Donatella Stasio
Il decreto Orlando arriva dopo 22 anni di tentativi, talvolta liberticidi. Essenziale la sperimentazione di sei mesi per dotare gli uffici di risorse umane, professionali e tecnologiche; mentre è discutibile quella di altri sei mesi finalizzata alla pubblicabilità dell’ordinanza di custodia cautelare in funzione di come i magistrati avranno “imparato” a scrivere il provvedimento.
8 gennaio 2018
Intercettazioni, torna la norma contro “il mercato nero” della notizia
Intercettazioni, torna la norma contro “il mercato nero” della notizia
di Donatella Stasio
Il ministro della Giustizia Orlando scommette sulla trasparenza e, su spinta della commissione Giustizia della Camera, ripristina nel decreto il diritto dei giornalisti di acquisire direttamente l’ordinanza di custodia cautelare, una volta depositata
22 dicembre 2017
Intercettazioni, il giallo della norma contro il “mercato nero” della notizia
Intercettazioni, il giallo della norma contro il “mercato nero” della notizia
di Donatella Stasio
Proposta dal Ministro della giustizia Andrea Orlando, la norma che consentiva ai giornalisti di accedere direttamente ai provvedimenti depositati, una volta depurati del superfluo e non più segreti, è stata espunta dal testo licenziato da Palazzo Chigi. La parola ora alle Camere.
13 novembre 2017
Processi e informazione. Orlando: «Prima la bonifica dei provvedimenti e solo dopo accesso aperto anche ai giornalisti»
Processi e informazione. Orlando: «Prima la bonifica dei provvedimenti e solo dopo accesso aperto anche ai giornalisti»
di Donatella Stasio
A colloquio con il Ministro della giustizia, contrario a recepire la proposta Pignatone-Cantone-Malavenda contro il “mercato nero” della notizia prima che tra i magistrati si sia radicata una cultura di «adeguatezza della motivazione» dei provvedimenti. Sulle intercettazioni non verrà nominata una Commissione ministeriale
25 luglio 2017
Intercettazioni (e non solo): la sfida dell’accesso diretto dei giornalisti agli atti depositati non più segreti
Intercettazioni (e non solo): la sfida dell’accesso diretto dei giornalisti agli atti depositati non più segreti
di Donatella Stasio
Fin dal 2015 il procuratore della Repubblica di Roma Giuseppe Pignatone ha rilanciato la modifica legislativa, che ora il ministro Orlando può realizzare dando attuazione alla delega sugli ascolti. Ampia condivisione tra i magistrati
6 luglio 2017
Intercettazioni, quella delega che “sottrae” al Parlamento la competenza sui diritti fondamentali. La lezione di Rodotà
Intercettazioni, quella delega che “sottrae” al Parlamento la competenza sui diritti fondamentali. La lezione di Rodotà
di Donatella Stasio
Sottrarre alla trasparenza del procedimento parlamentare la disciplina sulle intercettazioni (che tocca diritti fondamentali come privacy e libertà di informazione) e «consegnare la delega a una Commissione ministeriale, sia pure di luminari, che lavorano nell’oscurità, senza che si sappia, giorno per giorno, che cosa stanno dicendo, crea un vulnus perché si mettono le mani sulla prima parte della Costituzione dicendo invece che la prima parte è intangibile»
30 giugno 2017
Intercettazioni, privacy e il valore del «fattore umano»
Intercettazioni, privacy e il valore del «fattore umano»
di Donatella Stasio
Il caso Consip-Scafarto ha scoperchiato la fragilità del sistema rispetto a possibili «errori» che le nuove tecnologie (Trojan) possono moltiplicare. La capacità del sistema di gestire in modo efficace le intercettazioni è uno snodo essenziale per garantire il diritto alla privacy cui è finalizzata la riforma. Che quindi non può muoversi solo in una logica di risparmi, divieti e prescrizioni ma deve assicurare professio-nalità adeguate. La tutela dei diritti fondamentali non è a costo zero
27 aprile 2017
Il 2016 di Questione Giustizia
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Fascicolo 1/2018
Il pubblico ministero nella giurisdizione
La responsabilità civile fra il giudice e la legge
Prassi e orientamenti
Giustizia predittiva. La qualità della giustizia in due tempi
Giustizia predittiva. La qualità della giustizia in due tempi
di Claudio Castelli* e Daniela Piana**
La giustizia predittiva, di cui già oggi si discute in molti Paesi e che viene presentata come un Giano bifronte, un grande rischio di riduzione ad una gestione automatizzata degli small claims ovvero di una differenziazione delle risposte giudiziarie che ha profili di potenziale discriminazione, è un orizzonte non più soltanto futuribile anche nel nostro Paese. Discuterne, darsi gli strumenti conoscitivi e quindi di governance per potere volgere quella che è una opportunità di cambiamento in una reale condizione di potenziamento della prevedibilità della trasparenza e del coordinamento fra sedi giudiziarie, nel pieno rispetto delle garanzie costituzionali di autonomia del giudice, è una priorità che questo lavoro mette al centro del dibattito della magistratura italiana e di tutti i protagonisti del mondo della giustizia.
15 maggio 2018
Appunti per una relazione sul terrorismo di destra *
di Giovanni Salvi
Esauritosi il conflitto tra scelte ideologiche totalizzanti, caratterizzante la guerra fredda, il collante delle destre radicali diviene l’identità etnico-nazionale. Le destre radicali europee guardano quindi all’esperienza statunitense del suprematismo bianco e del super-nazionalismo. Nel mutuarne alcune opzioni organizzative, come la leaderless resistance, il riferimento al nazi-fascismo resta nei simboli e soprattutto nell’originario richiamo al rapporto tra suolo e cultura. Un ruolo fondamentale svolge il web, il cui uso è direttamente collegato alle modifiche di strategia politica. Deve di conseguenza cambiare anche l’approccio investigativo, basata su di una approfondita conoscenza delle nuove realtà.
27 aprile 2018
Una lezione (attuale) di Gramsci sugli affari penali semplici
Una lezione (attuale) di Gramsci sugli affari penali semplici
di Giuseppe Battarino
Turno affari di pronta definizione, turno reati di “fascia B” e, addirittura, turno reati di “fascia C”. I disegni organizzativi dei nostri tribunali e delle nostre procure – al lodevole scopo di far funzionare l’elefantiaca macchina della giustizia – escogitano congegni sempre più efficientisti, che tendono all’obiettivo della ragionevole durata del processo. Ma che rischiano di sottovalutare in modo grave la irripetibilità della vicenda di ciascun imputato e di ciascuna vittima. E, allora, occorre chiedersi con l’Autore – e con un osservatore d’altri tempi – se davvero questa sia la ragionevole durata di un processo; e – più gravemente – se davvero questa sia giurisdizione.
27 aprile 2018
Giurisdizione, organizzazione, risorse, innovazione e territorio
Imputabilità: esigenza di maggiore linearità nelle prassi applicative degli articoli 97 e 98 del codice penale
Imputabilità: esigenza di maggiore linearità nelle prassi applicative degli articoli 97 e 98 del codice penale
di Ennio Tomaselli
Partendo da casi di cronaca, si approfondiscono problematiche sulla valutazione giurisprudenziale dell’imputabilità ex art. 98 cp, anche alla luce di dati statistici recenti. Si discute, in particolare, della correttezza formale e dell’opportunità, rispetto anche ad esigenze di chiarezza e credibilità dell’agire istituzionale, di pronunce dichiarative di non imputabilità in concreto non precedute da una valutazione collegiale e specializzata. Si segnala anche recente giurisprudenza di legittimità relativa agli infraquattordicenni, non imputabili ex lege, e si conclude sottolineando l’importanza che la giurisprudenza in questa materia, cruciale sul piano concettuale e sistematico, sia sempre più coerente con l’esigenza di una giustizia comunque a misura delle persone di minore età.
27 marzo 2018
Il giudice senza legge. Un banco di prova per la teoria della separazione dei poteri
ed una sfida per la certezza del diritto