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Problemi fondamentali dell’empatia ed esperienza costituzionale americana
Osservatorio internazionale
Problemi fondamentali dell’empatia ed esperienza costituzionale americana
di Alessandra Callegari
Ph.D. in Giustizia costituzionale e Diritti fondamentali

Il lavoro che si presenta costituisce una proiezione sintetica di una sezione di un più ampio progetto di studio e di ricerca in cui si proporrà una ricostruzione epistemologica alternativa del ragionamento dei giudici, basata sulla valorizzazione della dimensione fattuale di ogni giudizio, in cui l’empatia cognitiva assume il compito di limitare i biases cognitivi che possono condizionare il lavoro dell’interprete. Per un’analisi completa della discussione, si rimanda al volume della stessa autrice: Il giudice tra empatia, biases ed emozioni, Aracne, Roma, 2017.

*In copertina: Scene at the Signing of the Constitution of the United States, Howard Chandler Christy (1940) - Fonte, commons.wikimedia.org

14 novembre 2017
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Quando Machiavelli cantò il Magnificat ai magistrati*
di Tommaso Greco
Il diritto e la giustizia affondano le loro radici nella sofferenza degli ultimi e nella possibilità di un loro riscatto. Ce lo ricorda, forse inaspettatamente, Niccolò Machiavelli in un suo discorso pressoché dimenticato, nel quale egli, rivolgendosi ai magistrati, riprende spunti classici e religiosi
3 luglio 2018
Israeliani e palestinesi: dalla repressione all’apartheid?
Israeliani e palestinesi: dalla repressione all’apartheid?
di Nello Rossi
Il drammatico e infinito conflitto tra israeliani e palestinesi è caratterizzato da una costante: l’oppressione e la repressione dello Stato di Israele nei confronti del popolo palestinese. Ma, accanto a questa tragica “costante”, che ha avuto un nuovo picco nei massacri di questi mesi, si sta verificando un fatto nuovo e diverso, e cioè la creazione di due diritti differenti per i due popoli che vivono in quell’area del mondo? Si è di fronte alla istituzionalizzazione, a danno dei palestinesi, di un vero e proprio regime di apartheid, bollato come un crimine dalle Convenzioni internazionali? L’articolo tenta di rispondere a questo interrogativo attraverso l’analisi dei molteplici comportamenti vessatori e discriminatori posti in essere dalle autorità israeliane e della “mens rea” del crimine di apartheid alla luce del diritto internazionale.
23 maggio 2018
Il Tribunale permanente dei popoli condanna l’Italia e l’Unione europea per concorso in crimini contro l’umanità a causa delle politiche sull’immigrazione
Il Tribunale permanente dei popoli condanna l’Italia e l’Unione europea per concorso in crimini contro l’umanità a causa delle politiche sull’immigrazione
di Mario Ventrone
Dal Tribunale voluto da Lelio Basso arriva l’ennesima denuncia di illegittimità ed inopportunità etico-politica delle misure apprestate in Europa negli ultimi anni per bloccare il flusso di migranti. Un monito che riguarda tutti.
11 aprile 2018
“Conflitti pratici. Quando il diritto diventa immorale”
“Conflitti pratici. Quando il diritto diventa immorale”
di Antonio Scalera
Cosa è un conflitto pratico? È quella situazione che si verifica quando chi agisce ha una ragione giuridica per tenere un comportamento che, tuttavia, è incompatibile con quello preteso da una ragione morale. Di conflitti pratici, argomento di particolare interesse per la filosofia del diritto, si occupa il recente libro di Damiano Canale (Laterza, 2017).
7 aprile 2018
La genesi della sentenza*
La genesi della sentenza*
di Marco Dell'Utri
Muovendo dallo spunto offerto dal libro di Pietro Rescigno e Salvatore Patti su “la genesi della sentenza”, lo scritto approfondisce la riflessione sul senso della crescente attenzione della cultura giuridica contemporanea per la figura e il lavoro del giudice, giungendo – attraverso l’impostazione storico-culturale del discorso – a prospettare taluni caratteri propri dell’evoluzione che ha investito il diritto (come fenomeno esistenziale e come prodotto della cultura e del potere) nel mondo contemporaneo, dei modi di praticarne l’incidenza sociale e degli studi che sono chiamati a coltivarlo quale autentica “arte dell’incontro”.
30 marzo 2018
La sentenza del Tribunale permanente dei popoli sui crimini in Myanmar*
La sentenza del Tribunale permanente dei popoli sui crimini in Myanmar*
di Nello Rossi
Il XX secolo è stato definito, a ragione, «il secolo dei genocidi». Nel suo arco si sono infatti susseguiti il genocidio armeno, l’Olocausto, il genocidio cambogiano, la pulizia etnica sfociata nel genocidio nella ex Iugoslavia, il massacro, in Ruanda, dell’80% della popolazione tutsi. Oggi le violenze, gli eccidi e le espulsioni di massa nello Stato del Myanmar ai danni dei Rohingya, dei Kachin e delle minoranze mussulmane prolungano e proiettano nel XXI secolo questa terribile realtà. Si può sperare che le immagini del primo genocidio compiuto nell’epoca di Internet e che la flebile voce di un Tribunale della ragione, come è un tribunale di opinione, valgano a rompere la cortina di silenzio, di oscurità e di apatia che è stata in passato così propizia alla commissione di questo tipo di delitti? L’articolo ripercorre sinteticamente i fatti accertati e le valutazioni giuridiche contenute nella sentenza pronunciata a Kuala Lumpur, nel settembre del 2017, dal Tribunale permanente dei popoli sui crimini in atto in Myanmar ed introduce alla lettura del “giudizio” emesso da un collegio internazionale.
2 marzo 2018
La giustizia penale internazionale tra passato e futuro
La giustizia penale internazionale tra passato e futuro
di Daniele Archibugi
A dicembre, dopo 25 anni di attività, ha chiuso i battenti il Tribunale penale internazionale per l’ex-Jugoslavia. A luglio si celebrano i primi vent'anni della Corte penale internazionale. Che cosa è riuscita finora ad ottenere la nuova giustizia penale internazionale? È effettivamente riuscita ad evitare di essere la giustizia dei vincitori? E, soprattutto, quali sono le prospettive per renderla uno strumento a difesa dei diritti umani? Questi i temi affrontati nel libro di Archibugi e Pease, brevemente esposti in questa nota.
27 gennaio 2018
Traffico di persone e conflitti: un difficile percorso tra diritti, politica e istituzioni
Traffico di persone e conflitti: un difficile percorso tra diritti, politica e istituzioni
di Luigi Marini
La “nuova” risoluzione 2388 (2017) in tema di traffico di persone nel contesto dei conflitti armati rafforza l’intervento del Consiglio di sicurezza e introduce previsioni importanti destinate ad avere effetto anche sui crimini non legati al traffico originato nelle aree di guerra e di conflitto
10 gennaio 2018
I diritti dell’uomo, strumento di pace e impegno per la pace
I diritti dell’uomo, strumento di pace e impegno per la pace
di Guido Raimondi
Pubblichiamo il testo dell'intervento tenuto a Rovereto (Fondazione Opera campana dei caduti) il 20 ottobre 2017
4 dicembre 2017
Scoprire o creare il diritto? A proposito di un recente libro
Scoprire o creare il diritto? A proposito di un recente libro
di Enrico Scoditti
Giudicare mediante il bilanciamento dei principi costituzionali o la concretizzazione di una clausola generale non corrisponde alla scoperta di un diritto preesistente, ma alla costruzione della disciplina del caso concreto; il giudice però assume la responsabilità del perseguimento della forma ideale di bilanciamento o dell’ideale di norma riposto nella clausola generale
7 novembre 2017
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Fascicolo 2/2018
L’ospite straniero.
La protezione internazionale
nel sistema multilivello di tutela
dei diritti fondamentali
Osservatorio internazionale
La Corte Edu attaccata, ieri e oggi. Di chi è la colpa?
La Corte Edu attaccata, ieri e oggi. Di chi è la colpa?
di Roberto Conti
La vicenda dell’evacuazione del campo rom di Camping River, attuata nonostante la sospensione disposta dalla Corte Edu in via d’urgenza, è l’occasione per una riflessione su una cultura giuridica sovranista che dimentica le ragioni che hanno portato gli Stati a creare una Corte europea pace di tutelare i diritti umani anche davanti ad azioni delle autorità nazionali. Un campanello d’allarme e un invito a cambiar strada
28 luglio 2018
Stato di diritto ed integrazione processuale europea. La Corte di giustizia ed il caso Polonia
Stato di diritto ed integrazione processuale europea. La Corte di giustizia ed il caso Polonia
di Gualtiero Michelini
Commento a prima lettura dell’attesa sentenza della Corte di giustizia del 25 luglio 2018, nel procedimento pregiudiziale d’urgenza su rinvio dell’Alta Corte irlandese nel corso di una procedura di esecuzione di un mandato di arresto europeo emesso dall'autorità giudiziaria polacca. La decisione della Corte di giustizia affronta le questioni, determinate dalle riforme attuate dal governo polacco in pregiudizio dell’indipendenza del sistema giudiziario, della rilevanza giuridica e dell’impatto sull’applicazione della normativa del mandato di arresto europeo dell'avvio, da parte della Commissione europea, della procedura di accertamento della violazione sistemica dei principi di indipendenza del sistema giudiziario e dello Stato di diritto in Polonia in relazione alla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.
27 luglio 2018
CEDU, pillole di maggio
CEDU, pillole di maggio
di Alice Pisapia
Le più interessanti pronunce della Corte Edu emesse a maggio 2018
24 luglio 2018
CGUE, pillole di maggio
CGUE, pillole di maggio
di Alice Pisapia
Le più interessanti pronunce della Corte del Lussemburgo emesse a maggio 2018
20 luglio 2018
CEDU, pillole di aprile
CEDU, pillole di aprile
di Alice Pisapia
Le più interessanti pronunce della Corte Edu emesse ad aprile 2018
13 luglio 2018
Da Strasburgo via libera alla confisca urbanistica senza condanna
Da Strasburgo via libera alla confisca urbanistica senza condanna
di Marco Bignami
Viene commentata la sentenza della Grande Camera G.I.E.M. e altri c. Italia del 28 giugno 2018, attinente al regime della confisca urbanistica. Si sottolinea, in particolare, che deve ritenersi in linea di principio conforme alla Convenzione l’applicazione di tale sanzione, anche unitamente alla dichiarazione di estinzione del reato per prescrizione, a condizione che sia stata accertata incidentalmente la colpevolezza dell’imputato
10 luglio 2018