home search menu
Prassi e orientamenti
Verso il Processo Penale Telematico
di Luigi Petrucci
giudice Tribunale di Palermo
Il contesto normativo degli applicativi in vista del PPT

Il processo civile telematico è già una realtà. Il processo penale telematico lo diventerà e potrà essere uno strumento per lavorare meglio e celebrare i processi con maggiore celerità.

Investendo in innovazione ed organizzazione potremo anche affrontare il problema della prescrizione, senza ledere il diritto degli imputati ad essere processati in un tempo ragionevole.

Presentiamo dunque un primo contributo per verificare i primi passi del processo penale telematico.

5 dicembre 2014
Se ti piace questo articolo e trovi interessante la nostra rivista, iscriviti alla newsletter per ricevere gli aggiornamenti sulle nuove pubblicazioni.
La Cassazione si cimenta sulla firma digitale: solo CAdES o anche PAdES? 
Istruzioni per l’uso
La Cassazione si cimenta sulla firma digitale: solo CAdES o anche PAdES? Istruzioni per l’uso
di Gianmarco Marinai
Commento all’ordinanza n. 20672/2017 di rimessione alle Sezioni unite della questione concernente gli effetti della violazione delle disposizioni tecniche specifiche sulla forma degli “atti del processo in forma di documento informatico”
19 ottobre 2017
Per un modello leggero (ma non un “guscio vuoto”!) di ufficio per il processo
Per un modello leggero (ma non un “guscio vuoto”!) di ufficio per il processo
di Roberto Braccialini
Giugno 2003. In coda ad un dibattito veramente intenso promosso dall’Associazione nazionale magistrati su protocolli, processo e organizzazione, sulla scia delle riflessioni maturate in quel contesto sul valore essenziale dell’organizzazione delle risorse a disposizione della giurisdizione per rendere effettivo il principio della ragionevole durata del processo, parte uno scambio di corrispondenza molto fitto su questi argomenti tra un giudice civile, un dirigente amministrativo ed un docente universitario che in capo a pochi mesi approda ad una felice formula organizzativa, la quale riassume in sé l’esigenza di coordinare le risorse esistenti in vista della migliore funzionalità per il processo
2 maggio 2017
PCT: due brevi pronunce su casella pec piena e deposito cartaceo non consentito
PCT: due brevi pronunce su casella pec piena e deposito cartaceo non consentito
di Gianmarco Marinai
Commento a Trib. Milano 20.4.2016 e Trib. Locri 12.7.2016
26 settembre 2016
La XI Assemblea Nazionale degli Osservatori sulla Giustizia civile
La Cassazione per la prima volta alle prese con i problemi del processo civile telematico
Nuovi scenari del “dominio” @giustizia.it
Deposito di atti in formato PDF immagine: la questione è ancora aperta
In difesa del processo civile telematico
In difesa del processo civile telematico
di Salvatore Carboni
Il processo civile telematico richiede, per la sua piena operatività, e per usufruire dei suoi benefici, allo stato in buona parte solamente potenziali, la totale scomparsa della carta. Senza vie di mezzo. Senza regimi transitori
14 ottobre 2015
PCT: Lo scoglio della stampa sul percorso del processo civile telematico
PCT: Lo scoglio della stampa sul percorso del processo civile telematico
di Enrico Consolandi
Prassi locali concordate vs. statuizioni normative
12 ottobre 2015
PCT: il problema non è la carta
PCT: il problema non è la carta
di Gianmarco Marinai
Obbligare alla copia cartacea degli atti è una battaglia di retroguardia che ci dipinge dinanzi all'opinione pubblica come dei reazionari contrari a qualunque evoluzione
12 ottobre 2015
Newsletter


Fascicolo 3/2017
A cosa serve la Corte di cassazione?
Le banche, poteri forti e diritti deboli
Prassi e orientamenti
Il giudice senza legge. Un banco di prova per la teoria della separazione dei poteri
ed una sfida per la certezza del diritto
Nuovo concordato in appello nel rito accusatorio
Nuovo concordato in appello nel rito accusatorio
di Antonio Gialanella
Una riflessione sui principi ispiratori dei nuovi «criteri idonei a orientare la valutazione dei magistrati del pubblico ministero nell’udienza», ulteriormente dettati, ai sensi dell’art. 599 bis, comma 4, cpp, intitolato «Concordato anche con rinuncia ai motivi di appello», dall’Ufficio di Procura generale presso la Corte di appello di Napoli.
30 gennaio 2018
Linee guida psicoforensi e ascolto dei minori presunte vittime di abuso sessuale o violenza
Linee guida psicoforensi e ascolto dei minori presunte vittime di abuso sessuale o violenza
di Maria Grazia Calzolari
La comunità scientifica ha elaborato − e aggiorna costantemente − delle linee guida per l'ascolto dei minori presunte vittime di abuso sessuale a violenza, ma accade che nei procedimenti giudiziari non se ne tenga conto o che vengano violate. Con quali conseguenze?
18 dicembre 2017
La tenuta dei registri informatici e i risvolti sulla statistica del lavoro dei magistrati, tra bonifica dei dati e insufficienza delle griglie ministeriali*
La tenuta dei registri informatici e i risvolti sulla statistica del lavoro dei magistrati, tra bonifica dei dati e insufficienza delle griglie ministeriali*
di Marco Bisogni
L’autore individua le principali criticità delle “griglie” ministeriali e degli applicativi utilizzati per la formazione delle statistiche in ambito giudiziario. Propone, inoltre − dopo aver constatato che gli attuali sistemi sono orientati ad una rilevazione statistica di tipo meramente quantitativo (per lo più ancorata alla dicotomia sopravvenuti/esauriti) con le conseguenti inevitabili ricadute sull’impostazione del lavoro da parte del singolo magistrato (dirigente e non dirigente) − l’adozione di un diverso “paniere” statistico orientato anche alla rilevazione della qualità del lavoro svolto
20 novembre 2017
Sulla legittimazione ad agire per le discriminazioni collettive afferenti al fattore della nazionalità*
Sulla legittimazione ad agire per le discriminazioni collettive afferenti al fattore della nazionalità*
di Roberto Riverso
La questione processuale in esame – indispensabile ai fini della tutela effettiva del diritto – non è suscettibile di essere risolta sulla base di una semplice interpretazione letterale di un’unica disposizione sostanziale (l’art. 3 del d.lgs n. 215/2003) di provenienza comunitaria, dettata dall’intento di riservare ai singoli Stati la regolazione della materia dell’immigrazione; e che pertanto non interferisce con le regole processuali vigenti negli Stati membri. Si tratta invece di una questione articolata di cui il giudice deve farsi carico raccordando varie norme e principi (comunitari e costituzionali), senza parcellizzazioni, valorizzando l’interpretazione complessiva e l’intenzione dello stesso legislatore, il quale mostra in più sedi di considerare unitariamente i fattori di discriminazione, anche sotto il profilo della loro tutela processuale
2 novembre 2017
Il processo telematico e la lezione del Gattopardo