Magistratura democratica
Osservatorio internazionale
Resurrected!
di Francesco Florit
La vicenda processuale del cardinale Pell, condannato in primo e secondo grado in Australia per atti sessuali ai danni di minorenni ed assolto dalla High Court of Australia all’inizio della Settimana Santa, non può che evocare la metafora del ritorno alla vita, dopo oltre un anno di detenzione per una accusa infamante, rivelatasi infine infondata
8 maggio 2020
Il protocollo per le udienze civili da remoto in Inghilterra e Galles
di Giuseppe Battarino
Le indicazioni hanno le caratteristiche della semplicità, della flessibilità, e si basano su un contesto culturale basato sul massimo affidamento nella capacità dei giudici di garantire lo svolgimento delle udienze e sulla fiducia tra tutti i soggetti che partecipano all’attività giurisdizionale.
8 maggio 2020
Istituzioni e organi di garanzia in Francia
di Simone Gaboriau
La centralità della legge quale espressione della “volontà generale” si è accompagnata in Francia, sin dagli albori della forma di stato nata dalla rivoluzione, con la diffidenza per ogni “contropotere”, comprese le giurisdizioni. Nonostante l’evoluzione nel ruolo del Conseil constitutionnel, il quadro complessivo delle garanzie di indipendenza della magistratura, in particolar modo quella requirente, rimane tale da imporre un’attenta riflessione a fronte delle più recenti sfide
23 aprile 2020
Lo scenario dell’inter-legalità
di Enrico Scoditti
L’inter-legalità è una nuova prospettiva sul diritto che nasce dall’interconnessione che si stabilisce fra i diversi ordinamenti nel tempo della legalità al plurale
22 aprile 2020
Stato di pericolo e poteri straordinari al governo ungherese
di Redazione
Pubblichiamo, con una breve nota redazionale, il testo della legge del 30 marzo 2020 che ha conferito poteri straordinari al governo ungherese per affrontare l’epidemia da COVID-19
1 aprile 2020
Lo Stato di diritto in Bulgaria: una “Fata Morgana”?
di Ekaterina Baksanova
La Costituzione repubblicana del 1991 ha introdotto un modello di ordinamento giudiziario che presenta carenze strutturali e di sistema: quelle più significative riguardano l’assetto post-totalitario e le funzioni riservate al Procuratore Generale, e il funzionamento del Consiglio Supremo di giustizia (SJC). Un modello che favorisce l’unione anziché la separazione dei poteri e concorre al grave processo di regressione democratica, segnato dal crescente livello di  aggressione all’indipendenza della magistratura e ai  singoli giudici, e dall’assenza di risposte istituzionali
13 marzo 2020
Trump e la sfida al diritto. Impeach or perish!
di Elisabetta Grande
L’abuso di potere, la più classica fra le ipotesi di impeacheable offenses, al centro del giudizio ora davanti al Senato americano
15 gennaio 2020
La rilevanza dell’informazione preventiva nei controlli a distanza sul luogo di lavoro
di Francesco Buffa e Francesco Perrone
Il caso López Ribalda 2: Sentenza della Grande Camera della Corte EDU del 17 ottobre 2019
7 novembre 2019
di Lucia Tria
Nel presente intervento si illustrano sinteticamente gli aspetti positivi del dialogo e della collaborazione fra giuristi di Paesi civil law e giuristi di Paesi di common law – a partire dai giuristi britannici – quali finora si sono avuti in ambito europeo, confidando, per il dopo Brexit, nell’europeismo giuridico che si è manifestato dopo il Protocollo n. 30 del Trattato di Lisbona, pur con le debite differenze
11 ottobre 2019
Rule of Law o Rule of Courts?
di Francesco Florit
Nel corso dei secoli, le istituzioni britanniche ci hanno abituato a conflitti titanici il cui esito ha segnato la tradizione del Common Law. La recente decisione della Supreme Court che ha dichiarato «unlawful, null and of no legal effect» la sospensione dei lavori del Parlamento disposta dal governo di Boris Johnson per cinque settimane rappresenta un altro di questi turning points nella storia dei rapporti tra poteri d’oltremanica. What’s next?
4 ottobre 2019
Il sistema dei rimedi de libertate alla luce della giurisprudenza della Cedu nella sentenza Rizzotto c. Italia (5 settembre 2019)
di Daniela Cardamone
Nel sistema dei rimedi in tema di privazione della libertà personale, il diritto dell’indagato di essere sentito personalmente dal giudice assume per la Corte EDU un carattere così pregnante da svalutare qualsiasi altra garanzia procedimentale. L’indagato appare essere il principale, se non esclusivo, garante del proprio diritto di difesa restando sullo sfondo, fino quasi a scomparire, tutti gli altri attori del procedimento, ivi compreso il difensore
1 ottobre 2019
CGUE su Xylella Fastidiosa, l’Italia è venuta meno ai suoi obblighi di contenimento e monitoraggio del fenomeno
di Francesco Buffa e Salvatore Centonze
Brevi note a commento della sentenza del 5 settembre 2019, Causa C−443/18
29 settembre 2019
La risoluzione del Parlamento europeo del 19 settembre 2019 sull'importanza della memoria europea per il futuro dell'Europa
di Giuseppe Battarino
Un testo che cumula ispirazioni e orientamenti differenti e che si espone al rischio di letture equidistanti di fenomeni politici non equiparabili
23 settembre 2019
Il caso Lambert tra pronunce della Corte Edu e decisioni del giudice nazionale
di Sabrina Apa
Con due decisioni cautelari (30 aprile e 20 maggio 2019), la Cedu è tornata a pronunciarsi sulla vicenda di Vincent Lambert, il cittadino francese rimasto tetraplegico ed in stato vegetativo a seguito di incidente stradale del 2008. Subito dopo è intervenuta la Corte d’appello di Parigi, che ha sospeso ogni intervento in attesa della pronuncia del Comitato Onu sui Diritti delle persone con disabilità
19 giugno 2019
Conseguenze della condanna penale del rifugiato secondo la sentenza della Cgue del 14 maggio 2019
di Francesco Buffa e Salvatore Centonze
La commissione di reati gravi sul territorio nazionale non fa dell’immigrato un soggetto privo del tutto di protezione e di diritti, spettandogli comunque i diritti salvaguardati per tali ipotesi dalla Convenzione di Ginevra e tutti i diritti spettanti allo straniero e non presupponenti una sua residenza regolare
14 giugno 2019
Ergastolo ostativo, la Corte di Strasburgo condanna l’Italia
Per la Cedu, violato l'articolo 3 della Convenzione nel caso Viola c. Italia
13 giugno 2019
Il parere preventivo della Corte Edu (post-Prot. 16) in tema di maternità surrogata
di Roberto Giovanni Conti
L’A., prendendo lo spunto dal primo parere preventivo reso dalla Grande Camera su richiesta dell’Adunanza plenaria della Corte di cassazione francese, tenta di mettere in chiaro alcuni nodi problematici della vicenda e la stretta relazione che le fonti sovranazionali determinano rispetto alla soluzione individuata. Ne esce uno spaccato viepiù dimostrativo della necessità di proseguire la strada del dialogo fra le Corti, pur in modo accorto e ragionato
28 maggio 2019
Per una costituzione democratica europea: un progetto, un metodo, un’agenda
di Pier Virgilio Dastoli
Contrariamente al passato, dopo le elezioni europee sembra necessaria la formazione di una alleanza di innovatori pronta a battersi per un'Europa solidale fondata su una dimensione democratica che sia insieme rappresentativa, partecipativa, economica, di prossimità e paritaria
23 maggio 2019
Lettere dai magistrati turchi
Il 23 maggio è la giornata di sensibilizzazione per l'indipendenza della giustizia in Europa. Pubblichiamo la traduzione in dodici lingue delle Letters from the Turkish Judiciary edite in e-book da Medel, impressionante testimonianza dell'incredibile accelerazione della caduta dello Stato di diritto in Turchia
23 maggio 2019
Per il rilancio del progetto europeo
di Franco Ippolito
L’Europa delle Costituzioni e delle Carte dei diritti, l’Europa della pari dignità delle persone non può chiudersi in una fortezza, alzando muri materiali o giuridici, senza tradire sé stessa e perdere la sua identità e la sua stessa “anima”
23 maggio 2019
Lottare per l'Europa per potere sperare nell'Europa
di Giuseppe Bronzini
Per sconfiggere le forze sovraniste è necessario riavviare la riflessione razionale sulla realtà ambivalente del processo di integrazione europea, successi ma anche gravi limiti. Ma questo non basta; occorre offrire visibili forme di solidarietà sociale paneuropea chiaramente ascrivibili all’Unione che ricostruiscano quella fiducia nel potere sovranazionale gravemente compromessa con le politiche di austerity
22 maggio 2019
di Mariarosaria Guglielmi
Non è immaginabile una cultura giuridica europea senza la giurisprudenza in tema di libertà e di diritti delle Corti europee che rappresentano la garanzia di uno strumento di verifica del rispetto dei diritti: il discorso sui diritti comprende una capacità di visione attraverso una lente in grado di cogliere uno spettro più ampio di prospettive, in un’ottica non puramente nazionale. Non vi è giudice nei confini dell’Europa che oggi non si senta giudice europeo, che non avverta il senso di un percorso irreversibile che la giurisdizione deve continuare a compiere verso l’effettiva realizzazione di un spazio comune di Giustizia
21 maggio 2019
L’Europa dei diritti e le migrazioni. Le norme e la realtà
di Elena Paciotti
Con la pubblicazione dell’intervento di Elena Paciotti al seminario su “L’Europa dei diritti e le migrazioni”, tenutosi alla Fondazione Basso il 15 maggio scorso, la redazione di Questione Giustizia on-line intende offrire ai lettori una serie di spunti di riflessione in vista delle elezioni del Parlamento europeo del 26 maggio 2019. I contributi che verranno pubblicati quotidianamente in questa settimana intendono porre in luce alcuni aspetti cruciali della posta in gioco e degli scenari europei che si apriranno con la nuova legislatura nell’Europa integrata dei diritti. Buona lettura!
20 maggio 2019
Cedu, il primo parere consultivo su gestation pour autrui
di Francesco Buffa
Pubblicato il provvedimento della Grande Chambre ai sensi del Protocollo addizionale n. 16
2 maggio 2019
continua