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Tag: fine vita
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Il caso Cappato alla Corte costituzionale: un’ordinanza ad incostituzionalità differita
Il caso Cappato alla Corte costituzionale: un’ordinanza ad incostituzionalità differita
di Marco Bignami
È illegittimo punire chi agevola il suicidio del malato che, in piena libertà e consapevolezza, decide di rifiutare terapie mediche che gli infliggono sofferenze fisiche o morali, e che reputa contrarie al suo senso di dignità. Tuttavia, urge un intervento del legislatore per definire modi e condizioni di esercizio del diritto a ricevere un trattamento di fine vita. Con l’ordinanza che si commenta, la Corte costituzionale riconosce l’illegittimità dell’art. 580 cod. pen., ma differisce a data futura la relativa declaratoria, assegnando termine al legislatore per emendare il vizio. Nasce così una nuova tecnica decisoria, di cui sono esaminati i tratti essenziali
19 novembre 2018
Processo Cappato, tra diritto di morire e reato di aiuto al suicidio. La questione è rimessa alla Corte costituzionale
Dj Fabo: la Corte d’assise di Milano solleva una questione davanti alla Corte costituzionale*
Dj Fabo: la Corte d’assise di Milano solleva una questione davanti alla Corte costituzionale*
di Francesca Paruzzo
Contrasto tra la disposizione dell’art. 580 cp e, da un lato, gli artt. 3, 13 primo comma e 117 primo comma Cost. – in relazione, quest’ultimo, agli artt. 2 e 8 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo – e, dall’altro, gli artt. 3, 13, 25 secondo comma e 27 terzo comma Cost.
16 febbraio 2018
Sul riconoscimento di un diritto a morire in maniera degna e libera: riflessioni a margine di una giurisprudenza convenzionalmente orientata
Sul riconoscimento di un diritto a morire in maniera degna e libera: riflessioni a margine di una giurisprudenza convenzionalmente orientata
di Giulia Testa
Il diritto a morire dignitosamente viene consacrato alla stregua dei diritti fondamentali dell’uomo nelle pronunce della Corte di Strasburgo, che ha progressivamente riconosciuto l’esistenza del diritto di decidere come e quando morire a partire da una lettura sistematica della Convenzione, rimodellando la concezione della sacralità della vita umana, che viene privata del suo carattere assoluto facendo appello al rispetto della vita privata, in cui ricomprendere l’importanza dell’autonomia personale, intesa come quel diritto ad autodeterminarsi, che impone un recupero del governo sul corpo
8 novembre 2017
Loris Bertocco. Suicidio assistito o condanna a morire?
Tecniche di procreazione assistita e direttive di fine vita
Copertina
Fascicolo 3/2018
Giustizia e disabilità

La riforma spezzata.
Come cambia
l’ordinamento penitenziario