home search menu
Leggi e istituzioni
Il Fondo unico Giustizia
di Francesco Menditto
Procuratore della Repubblica Lanciano
Dopo l'articolo di Viviano e Ziniti su La Repubblica del 5 febbraio: "il tesoro sequestrato alla mafia che nessuno utilizza", pubblichiamo un intervento sul tema del FUG e la difficile gestione dei beni e dei patrimoni sequestrati

Sommario:

1. Il contrasto patrimoniale alle mafie, i beni sequestrati e confiscati -

2. La destinazione dei beni confiscati, le ricorrenti polemiche (e le mancanza di interventi) -

3. L’utilizzo del Fondo Unico Giustizia per affrontare le criticità -

4. Le ragioni dell’istituzione del Fondo Unico Giustizia (FUG) -

5 . Le risorse che affluiscono al FUG -

6. La gestione del FUG: Equitalia Giustizia -

7 . Il (parziale) riparto delle somme sequestrate: la normativa-

8. L’attuazione della normativa, le risorse del FUG effettivamente riutilizzate -

9. Conclusioni e proposte.

6 febbraio 2014
Se ti piace questo articolo e trovi interessante la nostra rivista, iscriviti alla newsletter per ricevere gli aggiornamenti sulle nuove pubblicazioni.
Alle origini del discorso sulla mafia
Alle origini del discorso sulla mafia
di Piergiorgio Morosini
Recensione al libro di Umberto Santino La mafia dimenticata. La criminalità organizzata in Sicilia dall’unità d’Italia ai primi del Novecento (Melampo, 2017).
9 settembre 2017
Pio La Torre, un innovatore politico
Pio La Torre, un innovatore politico
di Nando Dalla Chiesa
Pochi uomini hanno avuto un rapporto così diretto con le trasformazioni di quella che poi avremmo imparato a chiamare Cosa Nostra. E ancor meno uomini ne hanno compreso i mutamenti adeguando nel tempo le forme e le prospettive della propria azione conflittuale
8 giugno 2017
Riina, la suprema Corte e lo Stato di diritto
Riina, la suprema Corte e lo Stato di diritto
di Riccardo De Vito
La sentenza nei confronti di Totò Riina ci ricorda che per la Costituzione non c'è persona, terrorista o mafiosa che sia, che possa essere privata del nucleo fondamentale dei diritti umani
6 giugno 2017
Ricordo di Pio La Torre
Ricordo di Pio La Torre
di Giuseppe Zupo
Il Pci dette mandato all’avv. Giuseppe Zupo di costituirsi per la parte civile nel processo per l’assassinio di Pio La Torre. In questo breve scritto egli ricorda Pio La Torre e tratteggia, dal suo punto di vista, lo svolgimento della vicenda processuale dalla fase delle indagini preliminari, al processo e alla successiva rimessione del suo mandato di avvocato per la parte civile per conto del Pci poi Pds
30 maggio 2017
Prima della bomba di Capaci
Prima della bomba di Capaci
di Piergiorgio Morosini
Recensione al volume di Giovanni Bianconi L’assedio. Troppi nemici per Giovanni Falcone (Einaudi – Stile Libero Extra, 2017)
22 maggio 2017
Pio La Torre, “un siciliano all’estero”
Pio La Torre, “un siciliano all’estero”
di Luciano Violante
La questione meridionale, il problema agrario, le condizioni di vita dei poveri, la corruzione al comune di Palermo e il malgoverno della regione Sicilia, il ruolo dell’isola nel Mediterraneo: erano queste le linee guida del suo impegno. Il suo contributo alla lotta alla mafia sarebbe interpretato in modo riduttivo se sconnesso dagli altri terreni del suo lavoro
4 maggio 2017
“Una convergenza oggettiva tra mafia, terrorismo e forze eversive”
“Una convergenza oggettiva tra mafia, terrorismo e forze eversive”
di Alessandra Dino
Il 30 aprile del 1982, a Palermo, la mafia uccideva il segretario del Pci siciliano Pio La Torre e il suo collaboratore Rosario Di Salvo. A trentacinque anni da quegli omicidi e a novant'anni dalla nascita di La Torre, dedichiamo un approfondimento alla sua figura
29 aprile 2017
Gli adempimenti fiscali dell’amministratore giudiziario
Tutta colpa dei giudici? Falso!
Tutta colpa dei giudici? Falso!
di Piergiorgio Morosini
Recensione al saggio di Costantino Visconti, «La mafia è dappertutto». Falso!, Laterza, Bari 2016
18 novembre 2016
Decadenza dalla responsabilità genitoriale nei confronti del latitante di mafia
Newsletter


Fascicolo 3/2017
A cosa serve la Corte di cassazione?
Le banche, poteri forti e diritti deboli
Leggi e istituzioni
Di che cosa parliamo, quando parliamo di <i>ius soli</i>?
Alcune osservazioni sul ddl n. 2092 (Atto Senato)
Di che cosa parliamo, quando parliamo di ius soli? Alcune osservazioni sul ddl n. 2092 (Atto Senato)
di Antonello Ciervo
L’obbiettivo del ddl n. 2092 (AS), già approvato dalla Camera dei deputati in prima lettura nel mese di ottobre 2015, è quello di introdurre una serie di temperamenti ai requisiti soggettivi per la concessione della cittadinanza italiana a favore dei minori stranieri nati e cresciuti nel nostro Paese. Nel tentativo di adeguare il nostro ordinamento giuridico alla realtà sociale italiana, si facilitano moderatamente le procedure di riconoscimento della cittadinanza, senza stravolgere l'assetto normativo originario della materia, già definito con la legge n. 91/1992. L'introduzione dello ius soli temperato e del cd. ius culturae apporta solo minimi aggiustamenti necessari, per consentire alla normativa italiana vigente di essere al passo con quella degli altri ordinamenti giuridici europei
21 novembre 2017
La nuova circolare del Csm sulle procure
La nuova circolare del Csm sulle procure
di Antonello Ardituro
Pubblichiamo la circolare approvata oggi, all'unanimità, dal Csm sulle procure accompagnata da una nota illustrativa di Antonello Ardituro, componente del Csm. Auspichiamo ulteriori interventi volti ad approfondire i temi che la circolare affronta. Questione Giustizia ha già programmato per il n. 1 del 2018 della Rivista trimestrale un obiettivo sul pubblico ministero
15 novembre 2017
Funzioni del pubblico ministero delegabili in udienza al vice procuratore onorario in base alla nuova disciplina
Funzioni del pubblico ministero delegabili in udienza al vice procuratore onorario in base alla nuova disciplina
di Paola Bellone* e Enrica Marinelli**
Le autrici interpretano l’art. 17 del d.lgs n. 116/2017 (che completa l’attuazione della legge delega 57/2016, di riforma della magistratura onoraria). L’articolo disciplina «le attività delegabili ai vice procuratori onorari». La formulazione, in particolare, del comma 4, in base a un’interpretazione letterale, solleva dubbi circa l’introduzione di nuovi limiti − rispetto alla disciplina precedente − alla delegabilità, in udienza, delle determinazioni ex art. 444 cpp. I dubbi sono superati attraverso una lettura logica, sistematica e conforme a Costituzione e la dimostrazione che l’interpretazione letterale dell’intero articolo renderebbe inapplicabili diverse disposizioni della norma
3 novembre 2017
<i>Stepchild adoption</i>. Prove di resistenza
Stepchild adoption. Prove di resistenza
di Stefano Celentano
A più di un anno dalla pronuncia della suprema Corte n. 12962 del 24 maggio 2016, l’istituto della stepchild adoption, come applicabile anche all’interno delle famiglie omosessuali, continua ad essere oggetto di studio ed elaborazione giurisprudenziale da parte delle corti di merito. Tre recenti pronunce ne garantiscono la piena tenuta, seppur con differenti argomentazioni e spunti critici rispetto all’applicazione concreta della disciplina delle adozioni, a riprova che il ragionamento in diritto fatto proprio dalla suprema Corte si ispira a principi giuridici e sensibilità sociali coerenti con il “sistema filiazione” così come delineato dalla disciplina delle adozioni e dalla legge n. 219/2012. In attesa di un intervento del legislatore che acceda ad una lettura aperta della disciplina delle adozioni, rendendo definitivamente “neutra” ogni informazione circa l’orientamento sessuale degli adottanti, la giurisprudenza e la clausola di riserva di cui all’art. 20 della legge sulle unioni civili garantiscono l’armonizzazione del sistema, tutelando l’interesse del minore a che lo Stato conferisca forza e dignità pubblica ai suoi legami familiari con gli adulti di riferimento
9 ottobre 2017
Processo in assenza ed elezione di domicilio presso il difensore d’ufficio. L’art. 162 comma 4-<i>bis</i> cpp e le ragioni di una riforma
Processo in assenza ed elezione di domicilio presso il difensore d’ufficio. L’art. 162 comma 4-bis cpp e le ragioni di una riforma
di Lucia Vignale
La legge n. 103/2017 ha stabilito che l’elezione di domicilio presso un difensore nominato d’ufficio non ha effetto se non vi è l’assenso del domiciliatario. Una riforma doverosa, volta ad adeguare l’ordinamento nazionale ai principi costituzionali e convenzionali in materia di giusto processo, che deve essere interpretata ed applicata nel rigoroso rispetto di quei principi
27 settembre 2017
Il nuovo 603.3 <i>bis</i> cpp: la rinnovazione obbligatoria dell’istruzione nell’appello <i>in pejus</i>. Brevi osservazioni (critiche)
Il nuovo 603.3 bis cpp: la rinnovazione obbligatoria dell’istruzione nell’appello in pejus. Brevi osservazioni (critiche)
di Paola Perrone
La legge n.103 del 2017, portata alla ribalta della cronaca da recentissime vicende processuali, impone oggi al giudice d’appello la rinnovazione del dibattimento in caso di impugnazione del pm della sentenza assolutoria fondata sulla valutazione della prova orale. La scelta legislativa, preceduta da una vivace dialettica giurisprudenziale, solleva interrogativi critici, e soprattutto si pone in alternativa ad una profonda riforma del sistema delle impugnazioni
6 settembre 2017