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Il giudice senza legge. Un banco di prova per la teoria della separazione dei poteri
ed una sfida per la certezza del diritto
Prassi e orientamenti
Il giudice senza legge. Un banco di prova per la teoria della separazione dei poteri ed una sfida per la certezza del diritto
di Giusi Sorrenti
ordinaria di diritto costituzionale, Università di Messina

È conciliabile il ruolo giudiziario di integrazione delle lacune giuridiche – che la rapidità delle trasformazioni sociali odierne inevitabilmente determina in misura crescente – con la teoria della separazione dei poteri e, prima ancora, la democraticità delle scelte politiche? La risposta in dottrina è controversa, non mancando chi vede nel giudice che compie tale attività un usurpatore della funzione legislativa. Lo scritto – sintesi di un lavoro più ampio – si propone di ricercare gli appigli teorici su cui poggia il compito integrativo (pacifico per il giuspositivismo) entro le coordinate della democrazia costituzionale. Successivamente, elenca i quattro formanti, emersi dall’indagine svolta sul campo della giurisdizione comune, che presiedono all’opera di diretta concretizzazione dei principi costituzionali nella sede giudiziale.

7 febbraio 2018
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Biking while black. Riflessioni a partire dalle recenti circolari del prefetto di Firenze
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di Alessandro Simoni
Atti che si pongono molto in basso nella gerarchia delle fonti possono a volte aiutare a comprendere come la cultura dello Stato di diritto entri in crisi quando il clima politico è dominato dall'ansia di rendere meno visibili determinate categorie di immigrati
30 novembre 2018
Lettere dalla Turchia
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di Vito Monetti
Pubblichiamo la traduzione in italiano delle Lettere dalla Turchia edite in e-book da Medel in occasione del conferimento del premio Václav Havel per i diritti umani 2017 a Murat Arslan
3 novembre 2018
La lezione di Dworkin: anche nella partita sulla sicurezza, la «briscola» è la tutela dei diritti fondamentali
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di Donatella Stasio
Reati in calo, processi lenti, carceri affollate: un quadro che ci riporta indietro di dieci anni e riapre prospettive securitarie. Secondo il filosofo americano, il rispetto dei diritti umani non è un impiccio di cui liberarsi per placare la paura e riscuotere consensi
30 ottobre 2018
Caso Polonia, ancora una pronuncia d'urgenza della Cgue. Il rispetto dello Stato di diritto negli Stati membri riguarda tutti gli europei
Caso Polonia, ancora una pronuncia d'urgenza della Cgue. Il rispetto dello Stato di diritto negli Stati membri riguarda tutti gli europei
di Gualtiero Michelini
Nell’ambito di una procedura d'infrazione della Commissione, la Corte ingiunge alla Repubblica di Polonia di sospendere l'applicazione della legge di riforma della Corte suprema. La Corte di Lussemburgo ribadisce che le riforme istituzionali all'interno di ciascuno Stato membro non sono indifferenti per l’Unione e per gli altri Stati membri, mediante applicazione diretta della Carta dei diritti fondamentali
26 ottobre 2018
Diritti, identità, culture (tra alti e bassi giurisprudenziali)*
di Nicola Colaianni
Nella società delle grandi migrazioni il principio della legge uguale per tutti subisce l’assalto di nuove culture e di pretesi diritti culturali differenziati. La fallacia di questa interpretazione alla luce del dettato costituzionale non di rado, tuttavia, viene fondata su un inesistente obbligo di adesione ai “valori occidentali”. Viceversa il rispetto del diritto all’identità cultural-religiosa consente una interpretazione del diritto positivo in modo accogliente le altre culture, fino a che queste non contrastino con i diritti fondamentali: un uso interculturale del diritto
24 settembre 2018
La Corte Edu attaccata, ieri e oggi. Di chi è la colpa?
La Corte Edu attaccata, ieri e oggi. Di chi è la colpa?
di Roberto Conti
La vicenda dell’evacuazione del campo rom di Camping River, attuata nonostante la sospensione disposta dalla Corte Edu in via d’urgenza, è l’occasione per una riflessione su una cultura giuridica sovranista che dimentica le ragioni che hanno portato gli Stati a creare una Corte europea pace di tutelare i diritti umani anche davanti ad azioni delle autorità nazionali. Un campanello d’allarme e un invito a cambiar strada
28 luglio 2018
Reati motivati da ragioni di odio e discriminazione etnico-religiosa e immigrazione: le direttive del Procuratore della Repubblica di Torino
Reati motivati da ragioni di odio e discriminazione etnico-religiosa e immigrazione: le direttive del Procuratore della Repubblica di Torino
Pubblichiamo le Direttive per un più efficace contrasto dei reati motivati da ragioni di odio e discriminazione etnico-religiosa e per la più rapida trattazione degli Affari dell’Immigrazione, nel rispetto dei diritti fondamentali delle persone emanate il 9 luglio 2018
17 luglio 2018
Protezione internazionale, il diritto di impugnazione e le sezioni specializzate*
Protezione internazionale, il diritto di impugnazione e le sezioni specializzate*
di Silvia Albano
L’autrice evidenzia i lati problematici della normativa introdotta con la legge 46/2017, che modifica il rito applicabile alle controversie per il riconoscimento della protezione internazionale, alla luce della sua prima applicazione. In particolare, i problemi posti dalla previsione solo eventuale dell’udienza e della compatibilità di tale disposizione con le norme costituzionali di cui agli artt. 24 e 111.
16 maggio 2018
La Dichiarazione di Copenaghen sull’avvenire della Corte Edu
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di Emma Rizzato
Gli Stati membri del Consiglio d’Europa hanno discusso, sotto la presidenza danese, del futuro del sistema convenzionale e formulato raccomandazioni con l'obiettivo di garantire maggiore qualità e efficienza ai meccanismi nazionali di protezione dei diritti umani e all'azione della Cedu
14 maggio 2018
Processo Cappato, tra diritto di morire e reato di aiuto al suicidio. La questione è rimessa alla Corte costituzionale
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Fascicolo 2/2018
Giustizia e disabilità

La riforma spezzata.
Come cambia
l’ordinamento penitenziario
Prassi e orientamenti
Responsabilità civile del magistrato per inosservanza di orientamento giurisprudenziale consolidato?
Responsabilità civile del magistrato per inosservanza di orientamento giurisprudenziale consolidato?
di Enrico Scoditti
È stata rimessa alle Sez. unite della Cassazione la questione della responsabilità civile del magistrato per inosservanza di orientamento giurisprudenziale consolidato. Nello scritto si propone di interpretare «violazione manifesta della legge» in termini di travisamento linguistico della disposizione o di fatto accertato ma rimasto privo di effetti giuridici nonostante l’esistenza di previsione legislativa
10 dicembre 2018
La Carta dei diritti dei figli nella separazione dei genitori
La Carta dei diritti dei figli nella separazione dei genitori
di Azzurra Fodra
Prime riflessioni a caldo di un giudice della famiglia sulla Carta adottata dall'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza
23 ottobre 2018
Quando il giudice deve “fare da sé” *
di Marco Ruotolo
Dove si colloca il confine tra interpretazione conforme alla Costituzione e disapplicazione della disposizione del testo normativo? Fino a che punto deve giungere lo sforzo interpretativo adeguatore del giudice remittente? Il saggio offre risposte a queste domande, unisce riflessioni teoriche e incursioni giurisprudenziali, attraversa il punto di vista della Corte costituzionale e quello dei giudici ordinari e, non da ultimo, mette in guardia da atteggiamenti supini e deresponsabilizzanti: interpretare, nel segno della Costituzione, non è, infatti, compito esclusivo della Corte costituzionale. In coda al brano, uno strumento prezioso: un breve manuale pratico per il giudice remittente
22 ottobre 2018
Il Consiglio giudiziario nelle riflessioni di un componente non togato*
di Alberto Roccella
Il saggio espone il ruolo e le funzioni dei Consigli giudiziari in composizione ordinaria dal punto di vista di un professore universitario di materie giuridiche e illustra l’esperienza del funzionamento del Consiglio giudiziario presso la Corte d’appello di Milano
17 ottobre 2018
Alla ricerca di buone prassi nel contenzioso famiglia: l'esperienza del Tribunale di Livorno
Alla ricerca di buone prassi nel contenzioso famiglia: l'esperienza del Tribunale di Livorno
di Azzurra Fodra
Un progetto tabellare e un protocollo di ampio respiro: così il Tribunale di Livorno attua qualità e efficacia nella gestione del contenzioso per la famiglia e i minori
2 ottobre 2018
Il dialogo fra le Corti e le sorti (sembra non magnifiche, né progressive) dell’integrazione europea
Il dialogo fra le Corti e le sorti (sembra non magnifiche, né progressive) dell’integrazione europea
di Antonello Cosentino
Il giudice comune nazionale ha sempre avuto con la Cgue relazioni più fluide rispetto a quelle intrattenute con la Cedu. A partire dalla sentenza 14 dicembre 2017 n. 269 della Corte costituzionale, però, lo schema dell’applicazione diretta del diritto euro-unitario da parte del giudice nazionale sembra essere stato rimesso in discussione. La Corte costituzionale ha rivendicato la propria centralità nella dialettica tra giudice comune, giudice costituzionale e Cgue. Dagli equilibri che si raggiungeranno in tale dialettica dipenderà grande parte del ruolo che il giudice nazionale giocherà nel futuro dell’integrazione europea
1 ottobre 2018