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La “questione migranti” nei paesi Ue: alcuni dati
Osservatorio internazionale
La “questione migranti” nei paesi Ue: alcuni dati
di Antonio Scalera* e Aniel Pahlasindgh**
*giudice della Corte d'appello di Catanzaro, seconda sezione civile
**legal officer del Consiglio di Stato olandese e deputy judge della Corte distrettuale di Rotterdam

Il lavoro trae spunto dall’analisi di due recenti pubblicazioni delle autorità olandesi e del Regno Unito contenenti alcuni dati statistici estremamente aggiornati relativi alle domande di protezione internazionale presentate negli ultimi anni nei Paesi membri dell’Ue.

Tali dati sono stati discussi dagli Autori nel corso di un incontro avvenuto a L’Aja, all’inizio del mese di settembre, durante un programma di scambio organizzato dalla rete giudiziaria EJTN.

*In copertina, un fotogramma di Fuocoammare (G. Rosi, 2016) - www.01distribution.it

13 ottobre 2017
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24 settembre 2018
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Può la solidarietà configurare un’ipotesi di reato? In Francia, se finalizzata a prestare aiuto all’ingresso o (fino a poco tempo fa) alla circolazione di stranieri irregolari, sì. Prende il nome, nel gergo comune, di délit de solidarité (o di délit d’hospitalité) ed è al centro di un’annosa vicenda giudiziaria che vede come protagonista, tra gli altri, Cédric Herrou, contadino francese divenuto da alcuni anni uomo-simbolo della difesa dei migranti in transito sulla Val Roia al confine con l’Italia. Sulla questione è intervenuta recentemente un’importante decisione del Conseil constitutionnel che, affermando il valore costituzionale della fraternità, sembra voler richiamare all’ordine il legislatore, imponendogli maggior cautela nel punire coloro che mossi da puro intento solidaristico prestano aiuto a stranieri irregolari sul territorio francese. Ma è realmente così?
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