Magistratura democratica
Osservatorio internazionale

Le elezioni generali in Guatemala 2024-2028. Un’analisi del loro impatto politico-giuridico *

di Irma Yolanda Borrayo
professoressa di diritto pubblico internazionale nell'Universidad de San Carlos de Guatemala

Mentre si attende il secondo turno delle elezioni presidenziali, previsto per il prossimo 20 agosto, si assiste in Guatemala ad una grave crisi politico-istituzionale, che coinvolge i principali partiti di governo, uniti nell’intento di eliminare la concorrenza del partito di opposizione, e contrappone in uno scontro durissimo le istituzioni di garanzia del Paese.

E’ risaputo che storicamente il popolo guatemalteco ha manifestato la propria riprovazione per i partiti politici che aderirono in ritardo agli Accordi di Pace siglati negli anni ’90. Ciò si è manifestato in particolare mediante il voto di protesta esercitabile tanto al primo quanto – principalmente – al secondo turno.

Di solito, quando cade un esecutivo, il partito di governo uscente scompare. Invece, dopo aver governato fra il 2008 e il 2012, non è affatto scomparso il partito Unidad Nacional de Esperanza (UNE) presieduto da Álvaro Colom Caballeros e da sua moglie, Sandra Julieta Torres Casanova, che l’opinione comune considera la vera guida del governo e successivamente del partito UNE. 

Sandra Julieta Torres Casanova è apparsa sulla scena politica tre elezioni generali or sono, prima per numero di preferenze soprattutto fra la popolazione rurale, in parte a causa di una gran quantità di voti nulli e in parte in ragione dell’astensione di buona parte della popolazione, che non aveva fiducia nei candidati proposti. Tuttavia, in quest’ultima campagna elettorale, ella si è accompagnata ad un candidato vicepresidente pastore evangelico di professione, in violazione della Costituzione Politica della Repubblica, che vieta espressamente ai ministri di culto di candidarsi alla presidenza e alla vicepresidenza. Anche se questa non è l’unica violazione perpetrata dai partiti politici in Guatemala a danno delle norme costituzionali.

Il 25 giugno 2023 si sono tenute in Guatemala le elezioni generali per la presidenza e vicepresidenza della Repubblica, per il Congresso, per l’elezione dei rappresentanti del Guatemala al Parlamento Centroamericano e per i comuni di tutto il Paese, chiamati a governare per il quadriennio 2024-2028. 

Iniziano le votazioni e l'UNE vince di nuovo le elezioni con la maggioranza: è la terza elezione ad esso favorevole al primo turno. I risultati ancora una volta assegnano il primo posto alla candidata Sandra Julieta Torres Casanova e – con sorpresa generale – il secondo posto al partito Movimiento Semilla, mai apparso in alcuno dei sondaggi elettorali pubblicati dai vari media. 

Il Movimiento Semilla è guidato dal suo candidato presidente César Bernardo Arévalo de León, figlio del leggendario Juan José Arévalo Bermejo, presidente del Guatemala fra il 1945 e il 1951 a seguito del trionfo della rivoluzione guatemalteca che dopo aver destituito il generale Jorge Ubico dopo 14 anni di governo, strappò il potere al suo successore Ponce Vaides. I guatemaltechi non hanno dimenticato Juan José Arévalo Bermejo, poiché lavorò per il Paese rafforzando le istituzioni statali e creandone di nuove in tutti i settori principali dell’amministrazione. Istituì inoltre l’Instituto Guatemalteco de Seguridad Social, fondamentale per i lavoratori, o le Escuelas tipo Federación[1]; durante il suo governo è stato approvato il Codice del Lavoro per la difesa dei diritti dei lavoratori, sono state costruite infrastrutture, istituti di istruzione superiore e molto altro. 

E’ noto che il Guatemala, negli ultimi quattro anni, ha sofferto una serie di gravi carenze ed insicurezze: buona parte della sua popolazione ha perso la vita a causa delle associazioni criminali conosciute come maras, il lavoro e le possibilità di impiego scarseggiano o sono addirittura nulle, si registrano numerosi casi di abbandono nella prima infanzia e nella gioventù, si perseguitano i giudici, i giornalisti e i professionisti che si oppongono al sistema di corruzione che ha esposto il Paese a queste carenze e che ha dato luogo a fenomeni migratori verso gli Stati Uniti. 

Il mondo intero sa che su questo governo ricade la responsabilità del gigantesco indebitamento del Paese, realizzato da parte del presidente Alejandro Giammattei con il pretesto di combattere la pandemia costruendo ospedali ed acquistando farmaci che i guatemaltechi stanno ancora aspettando. Quello guatemalteco è un popolo malato e impoverito, senza trasporti pubblici, preda delle rapine quotidiane e delle maras

Specialmente i giovani che emigrano verso gli Stati Uniti non vogliono vivere come i loro padri e i loro nonni prima ancora, e rifiutano un’esistenza nella miseria. La stanchezza per tutta questa situazione è tale che devo tagliar corto, poiché questo breve spazio non sarebbe sufficiente a descriverla in dettaglio. 

Il corpo elettorale ha sostanzialmente “ripulito” il sistema, scegliendo il partito politico Movimiento Semilla con il suo candidato alla presidenza César Bernardo Arévalo de León e la sua vicepresidente, una scienziata, illustre professoressa all'Università di San Carlos in Guatemala. Ciò ha provocato un vero e proprio terremoto politico e ha accreditato il Movimiento Semilla come organizzazione anti-establishment, sempre contraria, al Congresso, agli atti di corruzione del governo.

Un simile risultato era del tutto inatteso agli altri partiti politici tradizionali che in Guatemala costituiscono il cosiddetto “Patto dei Corrotti”, poiché sanno che, essendo quest’ultimo un partito anti-sistema, la popolazione si ribellerà e il Movimiento Semilla vincerà le elezioni al secondo turno. L’elettorato ha fatto intendere che ne ha abbastanza e i partiti tradizionali si sono così rivolti alla Corte Costituzionale per tentare di risollevarsi. Tutto ciò, avendo previamente volto a proprio favore le principali istituzioni dello Stato. 

All’emergere di risultati inattesi, in un primo tentativo di annullare le elezioni, i dirigenti dei partiti di governo usciti sconfitti hanno esercitato azioni di amparo presso la Corte Costituzionale sostenendo di aver subito un illecito civile poiché non erano stati ascoltati quando avevano manifestato il proprio disaccordo riguardo al conteggio dei voti.

Con provvedimento 3731-2023, la Corte Costituzionale del Guatemala, nonostante che l’art. 12 della legge di amparo, habeas corpus e costituzionalità sancisca che le controversie in materia elettorali siano di competenza della Corte Suprema di Giustizia, ha reso la prima decisione concedendo l’amparo provvisorio. 

La Corte Costituzionale, priva di competenza in materia, ha concesso un termine di cinque giorni per risolvere i ricorsi per revisione già esaminati e per i quali detto termine era già scaduto. Tutto ciò rende illegittima questa risoluzione. E a peggiorare ulteriormente le cose, essa ha concesso altresì un termine di quindici giorni per esaminare e pronunciarsi sugli altri ricorsi che non è stato possibile presentare ai seggi elettorali da parte dei rappresentanti dei partiti, rinviandoli altresì alla Corte Suprema, competente in materia. Questi sono tentativi di ritardare i risultati elettorali. 

I gruppi che hanno promosso questo tentato colpo di stato giudiziario sono una minoranza che, sebbene sempre più isolati, detengono il controllo dei poteri dello Stato quali il giudiziario e il legislativo. Tutto questo viene perpetrato dall’Esecutivo e dalla Procura Generale.

Il problema principale è rappresentato dall’ordine emesso dalla Corte Costituzionale all’indirizzo del Tribunale Elettorale Supremo affinché esso sospenda la proclamazione del primo e del secondo posto, oltre che dal linguaggio ambiguo della pronuncia, che certo non favorisce la certezza del diritto. 

La sfiducia e la preoccupazione che tengono sulle spine la popolazione guatemalteca sono relative al fatto che questa sospensione vada avanti indefinitamente e che, giunti al 20 di agosto e al secondo turno elettorale, questa proclamazione non sia stata definitivamente effettuata, prolungando così indefinitamente le funzioni dell’esecutivo, del legislativo e dei tre poteri dello stato, inclusi i comuni. Una situazione già insopportabile. 

Preoccupa inoltre che questo precedente possa indebolire la democrazia e che da ora in avanti la volontà popolare non sia rispettata. 

Una situazione analoga si è già verificata con la sostituzione dei magistrati della Corte Suprema e della Corte di Appello, per la quale, con una precedente risoluzione, la Corte Costituzionale aveva ordinato al Congresso della Repubblica (organo legislativo) di procedere alla elezione dei nuovi candidati scelti per ruolo di magistrati della Corte Suprema. Tuttavia, il Congresso non ha mai rispettato l'ordine della Corte Costituzionale, né lo farà: si è limitato ad inserire la questione come punto all’ordine del giorno per salvare le forme, ma non si procederà alla elezione, cosicché i magistrati attualmente in carica sono al potere da quasi tre mandati. Ciò equivale all'annullamento della volontà popolare e alla violazione della Costituzione politica.

Per quanto riguarda la revisione delle schede elettorali, questa è stata effettuata lo stesso giorno del voto, il 25 giugno 2023, come previsto dalla legge; non c'è bisogno di un amparo e tanto meno di una sentenza provvisoria di amparo da parte della Corte Costituzionale, a meno che ciò non comporti una seconda intenzione: sospendere le elezioni perché questo inaspettato risultato del partito Movimiento Semilla non soddisfa gli interessi di quello che molti in Guatemala chiamano "Patto dei Corrotti". In condizioni normali un’azione del genere non si sarebbe verificata e non avrebbe influito sui risultati finali, che sono schiaccianti.

Nel frattempo, sui social network si diffonde una gran quantità di informazioni e disinformazione da parte di diversi gruppi di interesse, come la Camera dell'Agricoltura, la Camera di Commercio e altri gruppi come i cosiddetti 48 cantoni di Totonicapán[2], la maggior parte dei quali sono indigeni, e di altri gruppi che chiedono il rispetto della volontà popolare. Questi gruppi hanno dato alle autorità un ultimatum: stanno aspettando solo i cinque giorni indicati dalla Corte Costituzionale perché il Tribunale Elettorale Supremo dichiari chi andrà al ballottaggio al secondo turno. 

Secondo le informazioni fornite dai social network, ad oggi ai seggi elettorali non si sono registrati cambiamenti sostanziali, i risultati elettorali per la presidenza e la vicepresidenza sono inalterati, come ci si aspettava, e per questo si ritiene non necessario l’intervento della Corte Costituzionale. 

Secondo il giornale Prensa Libre de Guatemala del 6 luglio 2023, l’83% dei seggi elettorali conferma i risultati. Il Tribunale Elettorale Supremo ha reso noto che 20 delle 24 commissioni elettorali hanno concluso la revisione degli atti e riportano minimi cambiamenti e poche impugnazioni. 

Occorre inoltre segnalare che i membri delle commissioni elettorali sono cittadini che in buona fede hanno prestato il proprio servizio al Paese gratuitamente, che hanno collaborato per realizzare le elezioni con senso civico per il proprio Paese e che, tuttavia, sono stati oggetto di attacchi e offese da parte di alcuni membri dei partiti politici. 

Le revisioni si sono svolte senza problemi e i risultati sono stati confermati, salvo piccole eccezioni che non alterano i risultati generali. Alcuni partiti politici che li avevano impugnati si sono già dissociati dai ricorsi di amparo proposti. 

Il 10 luglio, su la pressione della popolazione, è stato annunciato informalmente che il Tribunale Elettorale Supremo avrebbe proclamato ufficialmente i risultati. La dichiarazione dei risultati elettorali era attesa per l'11 luglio, ma non ha avuto luogo.

Il 12 luglio 2023, con decisione del Tribunale Supremo Elettorale, si dichiara la validità dell'elezione del Presidente e del Vicepresidente della Repubblica, tenutasi il 25 giugno 2023, in base ai risultati ottenuti, che ivi si riportano. Il Tribunale Elettorale Supremo dichiara l'inizio del secondo turno delle elezioni presidenziali, che si terrà domenica 20 agosto 2023, con la partecipazione delle due liste dei partiti politici Unidad Nacional de la Esperanza (UNE) con Sandra Julieta Torres Casanova candidata Presidente della Repubblica e Romeo Estuardo Guerra Lemus candidato alla vicepresidenza, e Movimiento Semilla (SEMILLA), con César Bernardo Arévalo candidato alla presidenza e Karin Larissa Herrera Aguilar alla vicepresidenza. 

In un secondo tentativo di eliminare il partito Semilla e di sospendere le elezioni, i partiti di governo, che non sono ovviamente d'accordo con questa dichiarazione, ha “giudizializzato” le elezioni, ricorrendo alla Procura della Repubblica guidata dalla Procuratrice Generale Consuelo Porras e dal Procuratore Rafael Curruchiche della Procura Speciale contro l'Impunità, nota per le sua azioni di criminalizzazione dell'opposizione, e del tutto priva di competenza in materia elettorale. I partiti di governo hanno quindi annunciato che, su richiesta di questa Procura, il VII tribunale "A" penale (Narcotraffico e Crimini contro l'Ambiente), con il giudice Freddy Orellana Letona, ha ordinato la sospensione provvisoria della personalità giuridica del partito politico Movimiento Semilla a causa di presunte irregolarità riscontrate nella costituzione di questo partito. Va aggiunto che si tratta dello stesso giudice che si è pronunciato nel caso del noto giornalista Rubén Zamora, il quale, secondo Zamora stesso, si è rifiutato di ammettere prove a difesa del giornalista.

La risoluzione includeva una minaccia molto chiara: se il Registro dei cittadini[3] non si fosse conformato all'ordinanza, sarebbe stato perseguito penalmente. 

Il Movimiento Semilla ha dunque presentato un ricorso di amparo alla Corte costituzionale contro la decisione del giudice e la Corte lo ha accolto. La Corte ha così sospeso l'ordinanza del VIII tribunale, ma lascia comunque aperte le indagini in corso. 

Il 13 luglio 2023, la Procura Speciale contro l'Impunità e il suo Procuratore Rafael Curruchiche hanno fatto irruzione presso gli uffici del Registro Generale dei Cittadini del Tribunale Supremo Elettorale, con un'evidente azione di disturbo nei confronti del Cancelliere Generale dei Cittadini del Tribunale Elettorale Supremo, Ramiro Muñoz Jordán, che in difesa dell'ordine costituzionale e democratico non aveva ottemperato alla richiesta del VII tribunale, ritenendo che l'ordine del giudice non potesse essere rispettato, poiché sospeso dalla Corte Costituzionale nell'amparo concesso al Movimento Semilla. 

Di fronte a questa situazione, il Cancelliere del Registro dei Cittadini ha cercato a sua volta la protezione dei tribunali presentando due procedimenti di amparo davanti alla Corte Suprema di Giustizia e un altro davanti alla Corte Costituzionale contro la decisione del giudice, ma entrambi sono stati respinti. Dopo questi fatti, il Cancelliere ha chiesto le ferie al Tribunale Elettorale Supremo, che gliele ha concesse, e ha lasciato il Paese.

Il giudice Fredy Orellana intanto ha dato il via libera alla rimozione dell'immunità penale per la mancata sospensione del Movimiento Semilla. 

La Legge elettorale e sui partiti politici ha rango costituzionale e stabilisce, all'articolo 92, che in materia elettorale solo il Tribunale Elettorale Supremo può emanare disposizioni relative alle elezioni. Nel corso di un'elezione, nessuno dei partiti candidati può essere sospeso. Ciò significa che in un processo elettorale nazionale solo il Tribunale Elettorale Supremo è responsabile di esso nel Paese e nessun'altra autorità può interferirvi. Tuttavia, abusando della propria autorità, il VII Tribunale penale (Narcotraffico e Crimini contro l'Ambiente) ha emesso questa risoluzione per sospendere il partito politico Semilla.

La Procura Speciale contro l'Impunità ha chiesto al Registro dei Cittadini di comunicare entro 2 ore il motivo per cui non ha eseguito l'ordine del tribunale "A" penale (Narcotraffico e Crimini contro l'Ambiente) emanato il 12 luglio 2023 e relativo alla cancellazione della personalità giuridica del Movimiento Semilla. Questo è un potere del giudice, non della Procura Speciale contro l'Impunità. Si sta danneggiando il sistema giudiziario, si va contro la Costituzione e il Tribunale Elettorale Supremo, continuando a fare pressione sul Registro dei Cittadini. È una tattica per logorare la popolazione al fine di uccidere il suo spirito civico e farle perdere interesse per le elezioni. 

La risoluzione della Corte Costituzionale ha concesso un amparo provvisorio ad Arévalo, ribaltando il provvedimento del giudice Freddy Orellana che metteva a rischio la partecipazione del candidato di Semilla al secondo turno elettorale.

La popolazione guatemalteca, in attesa del processo, propone dichiarazioni nei social network, manifesta nelle strade, delle piazze e in altri luoghi. Si attendono le decisioni del Tribunale Elettorale Supremo circa la proclamazione del primo e del secondo posto in vista del secondo turno previsto per il 20 agosto per dare continuità al processo elettorale nell’interesse della certezza del diritto e dello Stato di diritto. 

Si attendono i risultati e ciò che succederà in Guatemala se dovesse vincere – come pare con buona probabilità - il Movimiento Semilla, che gode attualmente di ampio consenso. Ci si domanda, intanto: quale sarà il prossimo attacco dei partiti di governo alla democrazia e al processo elettorale? 


 
[1] Le Escuelas tipo Federación, eredità del governo rivoluzionario di Juan José Arévalo, furono costruite tra il 1946 e il 1950. Situate nelle aree urbane e rurali del Paese, queste strutture rappresentavano un modello innovativo di istruzione, ma anche una casa per l'arte. Il loro design architettonico, rettangolare, circolare, a quadranti, a emiciclo o combinato, era esso stesso all'avanguardia, così come i murales e le sculture raffiguranti la cultura preispanica e ispanica [N.d.T.].

[2] Il Consiglio delle Autorità dei 48 Cantoni di Totonicapán è il governo e la massima autorità del popolo Maya K'iché' di Totonicapán, che unifica e articola le diverse autorità indigene ancestrali e comunitarie dei villaggi, dei cantoni e delle zone del comune di Totonicapán. Ne rappresenta gli interessi sociali, politici, economici, culturali e territoriali. Per maggiori informazioni, si veda il sito https://48cantones.org/  [N.d.T.].

[3] Il Registro dei cittadini (RC) è un organo tecnico permanente del Tribunale Elettorale Supremoincaricato di tutto ciò che riguarda la registrazione dei cittadini, le liste elettorali, l'osservanza delle risoluzioni giudiziarie e delle sentenze che gli vengono riferite quando si tratta di atti di natura elettorale, la registrazione delle organizzazioni politiche e la loro supervisione, la registrazione dei cittadini che desiderano candidarsi a cariche pubbliche, le dimissioni degli affiliati ai partiti politici e l'aggiornamento del registro degli affiliati di ciascun partito [N.d.T.].

[*]

Versione italiana a cura di Sara Cocchi

26/07/2023
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