Magistratura democratica
Protezione umanitaria, la pronuncia della Cassazione n. 4890/2019

Perché questa rubrica

La Rubrica “Diritti senza confini” nasce dalla collaborazione fra le Riviste Questione Giustizia e Diritto, Immigrazione e Cittadinanza per rispondere all’esigenza di promuovere, con tempestività e in modo incisivo, il dibattito giuridico sulle principali questioni inerenti al diritto degli stranieri.

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Pubblichiamo la decisione n. 4890/2019 della Corte di cassazione, che risolve i dubbi in tema di regime intertemporale della nuova disciplina sulla protezione umanitaria.

In argomento, questa Rubrica ha già ospitato la requisitoria del procuratore generale presso la Corte di cassazione, l'articolo di Carlo Padula (Quale sorte per il permesso di soggiorno umanitario dopo il dl 113/2018?) contenente l'orientamento dei Tribunali di Ancona, Bari, Bologna, Brescia, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Torino, Trento e della dottrina in punto di regime intertemporale della nuova disciplina della protezione umanitaria. 

19 febbraio 2019
Dagli occhi
di Giuseppe Battarino
Questione Giustizia ripropone, a dieci anni dalla pubblicazione, un racconto ispirato alle vicende dei migranti curdi
19 ottobre 2019
CTU, svolta in primo grado e vaglio di ammissibilità dell’appello ai sensi dell’art. 342 cpc nella più recente giurisprudenza della Cassazione
di Isabella Mariani
Prendendo spunto dalla recente ordinanza della Cassazione, sezione VI, n. 97/2019, l’autrice esamina la giurisprudenza di legittimità in ordine al rapporto tra la sentenza di primo grado che fa proprie le conclusioni nel merito della consulenza tecnica di ufficio e il contenuto dell’atto di appello che censura la decisione, alla stregua dei principi dettati dall’art. 342 cpc e interpretati dalla giurisprudenza della SC, in tema di ammissibilità dell’appello
23 settembre 2019
Ancora sull’esecuzione su beni di Stato estero
di Luca Baiada
Brevi note a Cassazione Civile, III Sezione, 25 giugno 2019, n. 21995
20 settembre 2019
di Giampiero Buonomo
A due anni di distanza dalla sentenza n. 262 del 2017 della Corte costituzionale, le ordinanze 5 maggio-8 luglio 2019 nn. 18265 e 18266 delle Sezioni unite civili della Corte di cassazione, pronunciate in sede di regolamento di giurisdizione, affermano che i titolari di vitalizio parlamentare non sono terzi − rispetto all’Istituzione cui appartennero − e che, pertanto, i loro ricorsi rifluiscono in autodichia
17 settembre 2019
Fecondazione post mortem: il figlio nato a seguito del ricorso a tecniche di pma dopo la morte del padre ha diritto al cognome paterno
di Federica Panno
Nota a Cassazione Civile, I Sezione, 15 marzo 2019 (dep. 15 maggio 2019), n. 13000, Pres. M. Acierno, Rel. E. Campese
13 settembre 2019
I respingimenti in mare dopo il cd. decreto sicurezza-bis (ed in particolare alla luce del comma 1-ter dell’art. 11 del d.lgs n. 286/1998)
di Stefano Calabria
I diritti fondamentali dei migranti soccorsi in mare e il correlativo quadro dei doveri delle autorità statuali alla luce dei precedenti delle Corti sovranazionali. Qual è l’incidenza del cd. decreto sicurezza-bis? Il caso Sea Watch e la discussa questione dell’adempimento di un dovere
29 luglio 2019
L’ipotesi di applicazione retroattiva dell’abrogazione della protezione umanitaria ai procedimenti pendenti: una lettura critica della questione rimessa alle Sezioni unite
di Nicola Canzian
Il contributo analizza in chiave critica le ordinanze che hanno rimesso alle SU la questione degli effetti intertemporali della protezione umanitaria. Questo orientamento propende per l’applicazione immediata delle nuove norme, ritenendo che il diritto a tale protezione sia una fattispecie a formazione progressiva; a questa ricostruzione si contrappongono i più convincenti argomenti dell’opposto orientamento, secondo cui la riforma non può essere applicata a chi già vantava il diritto alla protezione umanitaria, inteso quale diritto umano che preesiste al suo riconoscimento in sede amministrativa o giurisdizionale.
25 luglio 2019
Le Sezioni unite sulla cannabis light. Una prima lettura
di Davide Barbagiovanni
La cannabis light tra legge, giudici, principio di offensività in astratto e in concreto e alcune occasioni mancate
24 luglio 2019