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Profili di ammissibilità delle questioni incidentali di costituzionalità (rilevanza, incidentalità, interpretazione conforme)
Leggi e istituzioni
Profili di ammissibilità delle questioni incidentali di costituzionalità (rilevanza, incidentalità, interpretazione conforme)
di Marco Bignami
assistente di studio presso la Corte costituzionale

Pubblichiamo il testo di una relazione dedicata all'ammissibilità delle questioni incidentali di legittimità costituzionale. In particolare, si affrontano i temi della rilevanza, della incidentalità e dell'interpretazione conforme, al fine sia di individuare un nesso comune nelle decisioni della Corte costituzionale su tali profili, sia di suggerire la tecnica più idonea per sollevare in modo ammissibile una questione incidentale.

21 dicembre 2017
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Ergastolo e preclusioni all’accesso ai benefici penitenziari: dalla Corte costituzionale un richiamo alla centralità del finalismo rieducativo della pena
Ergastolo e preclusioni all’accesso ai benefici penitenziari: dalla Corte costituzionale un richiamo alla centralità del finalismo rieducativo della pena
di Alessandra Galluccio
La dichiarazione di illegittimità costituzionale dell’art. 58-quater, comma 4, ord. pen. – che prevedeva un trattamento penitenziario estremamente rigido e rigoroso per i condannati all’ergastolo ai sensi degli artt. 630, comma 3 e 289-bis, comma 3 cp (sequestro di persona a scopo di estorsione o terrorismo ed eversione, con morte del sequestrato) – è l’occasione, per la Consulta, di affermare nuovamente la centralità del finalismo rieducativo della sanzione, nella forma del reinserimento sociale del condannato che dimostri di partecipare al percorso rieducativo
16 luglio 2018
Sull’attenuazione della clausola di salvaguardia in materia di responsabilità civile del magistrato: questioni ancora aperte? *
di Federico Sorrentino
La sentenza della Corte costituzionale n. 164 del 2017, che ha ritenuto infondata la questione di legittimità costituzionale sull’abrogazione (ad opera della legge 27 febbraio 2015, n. 18) del procedimento di ammissibilità (cd. filtro) delle domande risarcitorie in tema di responsabilità civile del magistrato, non si è invece pronunziata su altre questioni coinvolgenti le modifiche apportate alla legge n. 117 del 1988. Tra queste, si esamina quella concernente l’attenuazione della cd. clausola di salvaguardia (posta a garanzia della funzione giurisdizionale), per vagliarne i possibili esiti alla luce del quadro normativo interno, costituzionale ed eurounitario
27 giugno 2018
La Corte costituzionale ed il regime delle spese di giudizio nel processo del lavoro
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di Rita Sanlorenzo
Con la sentenza n. 77 del 2018, la Corte costituzionale cancella la riforma del 2014 che limitava fortemente la possibilità di compensazione fra le parti all'esito del giudizio civile e affida al giudice, ed in particolare a quello del lavoro, uno strumento efficace di adeguamento del regolamento delle spese alle peculiarità del caso concreto.
1 maggio 2018
Processo Cappato, tra diritto di morire e reato di aiuto al suicidio. La questione è rimessa alla Corte costituzionale
Ilva e il diritto alla salute. La Corte costituzionale ci ripensa?
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di Gianfranco Amendola
Il contributo che pubblichiamo ragiona sulla recente decisione n. 58 del 2018, con cui la Consulta torna ad occuparsi del tema della tutela della salute e sicurezza dei lavoratori negli stabilimenti dell’Ilva di Taranto. L’autore registra qualche non irrilevante mutamento di rotta nella giurisprudenza costituzionale rispetto alla precedente sentenza n. 85 del 2013 e rimarca con forza come il diritto alla salute non può soggiacere, se non a prezzo di qualche forzatura del dettato costituzionale, a bilanciamenti con altri interessi pur costituzionalmente rilevanti (essendo il diritto alla salute l’unico diritto che, non a caso, è definito fondamentale dalla nostra Costituzione).
10 aprile 2018
La salute, il lavoro, i giudici
La salute, il lavoro, i giudici
di Riccardo De Vito
Un breve commento alla sentenza (n. 58/2018) con la quale la Consulta ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del cd. decreto Ilva. Vi si leggono parole chiare sul rapporto tra i diritti fondamentali della persona e iniziativa economica
24 marzo 2018
Il seguito in Cassazione della pronuncia della Corte costituzionale n. 269 del 2017: prove pratiche di applicazione
Il seguito in Cassazione della pronuncia della Corte costituzionale n. 269 del 2017: prove pratiche di applicazione
di Diletta Tega
Di fronte al problema di doppia pregiudizialità rappresentato dalla violazione tanto della Costituzione (e di fonti internazionali, come la Cedu, che operano attraverso la mediazione dell’art. 117, primo comma, Cost.), quanto della Cdfue, l’ordinanza in commento della Corte di cassazione, seguendo l’impostazione della sentenza costituzionale n. 269/17, solleva una articolata questione di legittimità costituzionale, nella quale operano come parametri (interposti) anche le norme della Cdfue, pure quando esse, secondo la Suprema corte, avrebbero efficacia diretta. È espressamente lasciata alla Corte costituzionale la valutazione se rivolgersi con un rinvio pregiudiziale di interpretazione alla Corte di giustizia: alle prese con dubbi di compatibilità della normativa italiana con la Cdfue, la Cassazione avrebbe voluto – e dovuto, in base all’art. 267 Tfue – far rinvio pregiudiziale alla Corte di Lussemburgo; ma consapevole di quanto affermato dalla Corte costituzionale, ha deciso di rivolgersi, in prima battuta, a Palazzo della Consulta.
12 marzo 2018
Dj Fabo: la Corte d’assise di Milano solleva una questione davanti alla Corte costituzionale*
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di Francesca Paruzzo
Contrasto tra la disposizione dell’art. 580 cp e, da un lato, gli artt. 3, 13 primo comma e 117 primo comma Cost. – in relazione, quest’ultimo, agli artt. 2 e 8 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo – e, dall’altro, gli artt. 3, 13, 25 secondo comma e 27 terzo comma Cost.
16 febbraio 2018
Un bambino e le sue mamme: dall’invisibilità al riconoscimento ex art. 8 legge 40
La Corte Edu e le leggi retroattive*
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Fascicolo 2/2018
L’ospite straniero.
La protezione internazionale
nel sistema multilivello di tutela
dei diritti fondamentali
Leggi e istituzioni
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La dichiarazione di illegittimità costituzionale dell’art. 58-quater, comma 4, ord. pen. – che prevedeva un trattamento penitenziario estremamente rigido e rigoroso per i condannati all’ergastolo ai sensi degli artt. 630, comma 3 e 289-bis, comma 3 cp (sequestro di persona a scopo di estorsione o terrorismo ed eversione, con morte del sequestrato) – è l’occasione, per la Consulta, di affermare nuovamente la centralità del finalismo rieducativo della sanzione, nella forma del reinserimento sociale del condannato che dimostri di partecipare al percorso rieducativo
16 luglio 2018
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La sentenza della Corte costituzionale n. 164 del 2017, che ha ritenuto infondata la questione di legittimità costituzionale sull’abrogazione (ad opera della legge 27 febbraio 2015, n. 18) del procedimento di ammissibilità (cd. filtro) delle domande risarcitorie in tema di responsabilità civile del magistrato, non si è invece pronunziata su altre questioni coinvolgenti le modifiche apportate alla legge n. 117 del 1988. Tra queste, si esamina quella concernente l’attenuazione della cd. clausola di salvaguardia (posta a garanzia della funzione giurisdizionale), per vagliarne i possibili esiti alla luce del quadro normativo interno, costituzionale ed eurounitario
27 giugno 2018
Tanti auguri alla Repubblica
Tanti auguri alla Repubblica
di Renato Rordorf
La festa della Repubblica coincide quest’anno con la grave crisi istituzionale provocata dalla mancata formazione del Governo auspicato dalle due forze politiche che hanno maggiormente beneficiato dell’esito della recente consultazione elettorale. Il rifiuto da parte del Capo dello Stato di avallare la nomina di uno dei ministri indicati da dette forze politiche ha innescato una polemica violentissima e persino la prospettata messa in stato d’accusa del presidente della Repubblica. La gravità della crisi non dipende dalla difficoltà di formare un Governo in grado di ottenere la fiducia del Parlamento, quanto piuttosto nella messa in discussione delle prerogative e dei poteri del Capo dello Stato, le cui decisioni possono essere criticate ma che non dovrebbe essere delegittimato in nome di una pretesa supremazia della volontà popolare impersonata dai partiti vittoriosi nelle elezioni. È in gioco la tenuta dell’assetto costituzionale. Occorre perciò davvero fare fervidi auguri il 2 giugno alla Repubblica, nel giorno del suo compleanno
30 maggio 2018
Protezione internazionale, il diritto di impugnazione e le sezioni specializzate*
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di Silvia Albano
L’autrice evidenzia i lati problematici della normativa introdotta con la legge 46/2017, che modifica il rito applicabile alle controversie per il riconoscimento della protezione internazionale, alla luce della sua prima applicazione. In particolare, i problemi posti dalla previsione solo eventuale dell’udienza e della compatibilità di tale disposizione con le norme costituzionali di cui agli artt. 24 e 111.
16 maggio 2018
Modificata la disciplina del regime di procedibilità per taluni reati contro la persona e il patrimonio
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di Federico Piccichè
Prima nota al recente decreto legislativo del 10 aprile 2018, n. 36, in vigore dal 9 maggio
7 maggio 2018
Se telefonando...
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di Giuseppe Cascini, Elisabetta Cesqui, Valerio Spigarelli
Dialogo a più voci sulla riforma delle intercettazioni
7 maggio 2018