Magistratura democratica
Tag: carcere
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Pubblico ministero e riduzione della presenza carceraria durante l’emergenza coronavirus
di Redazione
Pubblichiamo – per l’indubbio interesse del contenuto e del metodo che l’ha preceduta – la nota che il Procuratore generale presso la Corte di cassazione ha inviato a tutti i procuratori generali del Paese in merito all’impatto che l’emergenza epidemiologica può e deve avere sul modo di considerare – oggi – la questione carceraria
3 aprile 2020
“Cura Italia” e carcere: prime osservazioni sulle (poche) risposte all’emergenza
di Michele Passione  
Le soluzioni per il carcere al tempo del virus. Una procedura di esecuzione pena presso il domicilio accelerata, ma limitata a pochi casi e vincolata dall’uso di (introvabili) braccialetti elettronici. Allo stato, occorre puntare su interpretazioni che ne implementino l’efficacia
19 marzo 2020
Il vecchio carcere ai tempi del nuovo colera
di Riccardo De Vito
Il carcere attuale è sovraffollato e pericoloso. Per evitare che il coronavirus vi penetri, con rischi per tutti, occorre pensare a risposte celeri e concrete. Non è esercizio di buonismo, ma sano realismo
11 marzo 2020
Corte costituzionale e “Spazzacorrotti”: cronaca di una rivoluzione (non) annunciata
di Riccardo De Vito
È incostituzionale ogni retroattività delle modifiche peggiorative della disciplina sulle misure alternative alla detenzione
13 febbraio 2020
La libertà d’interpretazione dei giudici alla prova dell’ergastolo ostativo
di Marco Del Gaudio
Ancora a proposito della sentenza della Corte costituzionale sul cd. ergastolo ostativo: la rinuncia all’automatismo vuol dire fiducia nella giurisdizione e difesa della sua autonomia
13 novembre 2019
di Marcello Bortolato
Nell’opinione pubblica, anche qualificata, continua a essere diffusa l’idea che l’ergastolo sia una pena riducibile e che il “fine pena mai” non esista. È vero il contrario. Mentre è in calo il numero dei reati, le condanne all’ergastolo aumentano e, tra di esse, quelle all’ergastolo effettivamente senza right to hope, senza via di uscita. Ostativo, viene comunemente definito. Un magistrato di sorveglianza ci spiega bene cosa è e perché non dovrebbe avere cittadinanza nel nostro ordinamento, tanto più dopo la sentenza della Corte di Strasburgo Viola c. Italia. Lo pubblichiamo per sfatare luoghi comuni e false giustificazioni, in attesa che il 22 ottobre si pronunci la Corte costituzionale
15 ottobre 2019
di Luca Tescaroli
Nel partire dall’assunto che l’effettività della risposta sanzionatoria non dipende solo dalle norme incriminatrici ma anche dall’ampiezza e incisività degli strumenti investigativi a disposizione, la Legge n. 3 del 9 gennaio 2019 ha introdotto nuove ed eterogenee misure finalizzate ad accrescere sia l’efficacia repressiva che quella preventiva dell’azione di contrasto alla corruzione
9 settembre 2019
Ergastolo ostativo, la Corte di Strasburgo condanna l’Italia
Per la Cedu, violato l'articolo 3 della Convenzione nel caso Viola c. Italia
13 giugno 2019
La privatizzazione della gestione dei servizi no core delle strutture penitenziarie: il caso dell’erigendo carcere di Bolzano
di Claudio Sarzotti
Il progetto di costruzione del nuovo carcere di Bolzano utilizza il modello del project financing non solo per l’edificazione dell’istituto, ma anche per la gestione dei servizi no core per i successivi 17 anni. Si tratta di una soluzione che, debitamente applicata e implementata, può scardinare le logiche dell’istituzione totale
31 maggio 2019
La forza di un abbraccio
di Salvatore Casabona
I ristretti in regime di 41-bis ord. pen. alla prova della giurisprudenza minorile di Reggio Calabria
12 aprile 2019
Amicizie dalla libertà
di Fabio Gianfilippi
Una lettura di Liberi dentro. Cambiare è possibile, anche in carcere, un volume di Ezio Savasta (Infinito, 2019)
16 marzo 2019
Il sindaco dei diseredati e la giustizia
di Giuseppe Battarino
Rocco Scotellaro, nel 1946 sindaco socialista di Tricarico, che agisce concretamente a favore dei diseredati, viene processato, incarcerato e infine assolto. Una vicenda di valore storico e simbolico
26 gennaio 2019
L'editoriale del n. 3/2018
di Renato Rordorf
Disabilità e regime carcerario, questi i temi ai quali è dedicato il nuovo numero trimestrale di Questione Giustizia
11 dicembre 2018
Prescrizione & processo: solo l’etica ci salverà
di Donatella Stasio
Avvocati e Anm, divisi sulle proposte di riforma del processo penale e della prescrizione, concordano invece (ed è una novità) sulla pregiudizialità della prima rispetto alla seconda. Ma la diversa “visione” del processo rende la riforma impossibile. Oltre che inutile senza un cambio di passo dell’etica di tutti gli attori del processo
15 novembre 2018
Luci ed ombre di una riforma a metà: i decreti legislativi 123 e 124 del 2 ottobre 2018
di Marcello Bortolato
Il 10 novembre 2018, entra in vigore la riforma dell’Ordinamento penitenziario. Anticipiamo dal numero 3/2018 di Questione Giustizia Rivista trimestrale questo analitico commento dei decreti legislativi che hanno coagulato il vasto programma di riforma avviato dall’esperienza degli Stati generali dell’esecuzione penale. Punti di forza (pochi) e punti di debolezza (tanti) di un testo legislativo con cui gli interpreti (magistrati, avvocati, operatori del penitenziario) dovranno confrontarsi
9 novembre 2018
di Davide Galliani
Una riflessione originale e radicale sul 41-bis, sui trattamenti differenziati, sui loro presupposti e sui “decisori” effettivi, con la Costituzione antropocentrica a fare da bussola
7 novembre 2018
La lezione di Dworkin: anche nella partita sulla sicurezza, la «briscola» è la tutela dei diritti fondamentali
di Donatella Stasio
Reati in calo, processi lenti, carceri affollate: un quadro che ci riporta indietro di dieci anni e riapre prospettive securitarie. Secondo il filosofo americano, il rispetto dei diritti umani non è un impiccio di cui liberarsi per placare la paura e riscuotere consensi
30 ottobre 2018
Provenzano c. Italia, la Corte Edu condanna l’Italia per violazione dell’articolo 3 Cedu
Anticipiamo una sintesi del contenuto della decisione cui seguiranno i necessari commenti e approfondimenti. Nella motivazione del provvedimento che ha esteso il 41-bis non si è fatto un accertamento approfondito del deterioramento delle capacità cognitive del detenuto
25 ottobre 2018
Un Viaggio avventuroso!
di Marco Patarnello
La decisione della Corte costituzionale di collocare nelle carceri il suo secondo fronte del viaggio nel Paese reale è un fatto senza precedenti. Un incontro ai massimi livelli (la più alta magistratura ed uno dei carceri più popolosi e delicati d’Italia) fra due realtà prive di contatti. Eppur funziona. Fra applausi scroscianti e qualche silenzio tattico, due mondi lontani, per tre ore, hanno comunicato guardandosi in viso, ricordando che il diritto alla dignità, come il valore della Carta costituzionale, non si arresta sulla soglia di un carcere
8 ottobre 2018
Ergastolo e preclusioni all’accesso ai benefici penitenziari: dalla Corte costituzionale un richiamo alla centralità del finalismo rieducativo della pena
di Alessandra Galluccio
La dichiarazione di illegittimità costituzionale dell’art. 58-quater, comma 4, ord. pen. – che prevedeva un trattamento penitenziario estremamente rigido e rigoroso per i condannati all’ergastolo ai sensi degli artt. 630, comma 3 e 289-bis, comma 3 cp (sequestro di persona a scopo di estorsione o terrorismo ed eversione, con morte del sequestrato) – è l’occasione, per la Consulta, di affermare nuovamente la centralità del finalismo rieducativo della sanzione, nella forma del reinserimento sociale del condannato che dimostri di partecipare al percorso rieducativo
16 luglio 2018
Carcere e recidiva, l'offensiva contro
le statistiche per fermare
il cambiamento (vero)*
di Donatella Stasio
La campagna contro il cambiamento maturato negli ultimi dieci anni sul carcere parte dalla recidiva, con il tentativo maldestro di delegittimare gli studi statistici, cioè uno degli argomenti più forti per una politica penitenziaria onesta, impostata su misure alternative e carcere aperto
28 maggio 2018
Monza e la Brianza scommettono sull’articolo 27 della Costituzione e investono sulla risocializzazione dei detenuti per migliorare la sicurezza
di Donatella Stasio
Contro la demagogia che ha portato alla paralisi della riforma penitenziaria, il 14 maggio, nel Tribunale di Monza, verrà firmato un Protocollo d’intenti tra giudici, pm, carcere, imprese, avvocati, commercialisti, Comune, Provincia, Prefettura, ufficio dei minorenni, per la creazione di una Rete che favorisca, attraverso formazione, lavoro, cultura, il reinserimento sociale di detenuti ed ex detenuti, anche minorenni.
11 maggio 2018
Gorgona e altre isole-carcere. Soprattutto una lettura di Salvati con nome
di Fabio Gianfilippi
Il libro, tessuto con sensibilità da Silvia Buzzelli e Marco Verdone, è una narrazione a molte voci. Vi si racconta la specialità del progetto rieducativo che si è a lungo condotto nell'isola del Mar Ligure e che, anche se l’attualità sembra segnare tristi arretramenti, merita invece di essere proseguito e replicato altrove. Se il reato è nel suo fondo cecità all’altro e ai suoi bisogni, la pena deve avere l’obiettivo primario di condurre la persona condannata a scoprire il valore del diverso da sé
28 aprile 2018
continua