home search menu
Indivisibili
Magistratura e società / cinema e letteratura
Indivisibili
di Donatella Salari
Giudice del Massimario della Corte di Cassazione
Recensione al film sulle gemelle siamesi di Edoardo De Angelis (Mostra del Cinema di Venezia 2016, Toronto International Film Festival, BFI London Film Festival)
Indivisibili
Diane Arbus, Identical Twins, Roselle, New Jersey, 1967

Come dice David Grossman “C’è un momento in cui si compie un piccolo passo, si devia di un millimetro dalla solita via, a quel punto si è costretti a posare anche un secondo piede e d’un tratto si finisce su un percorso sconosciuto.”

Così avviene nell’equilibrio tormentato delle due gemelle Dasy e Viola due gemelle siamesi unite al bacino belle e canterine portatrici di un immagine che ha il fascino un po’ onirico di un quadro di De Chirico quando le due appaiono, fasciate in una sorta di tunica pieghettata colore di argento, sulla sabbia sconvolta dal degrado di Castevolturno.

Le rive del fiume e la spiaggia ingombra di ogni genere di rifiuto ed oggetto dismesso diventano anch’esse protagoniste come luogo piegato e sconfitto da un degrado ineluttabile che è lo stesso dei personaggi e, primi fra tutti, dei genitori delle inseparabili.

Questi adulti, la madre ignara e dolente e il padre musclé e avido sono quegli stessi che esibiscono la malformazione delle gemelle alle comunioni inguardabili delle figlie di qualche potente locale o facendole cantare alle fiere di paese.

Le gemelle brave e sensibili, sempre in bilico sulla catastrofe, sono costrette ad interpretare le canzoni scritte dal padre sfruttatore che diviene, suo malgrado, musa involontaria della ribellione delle due, le quali dall’indimenticabile canzone “Drin Drin “cornucopia universale di cultura telefonico-cellulare, sono liricamente traghettate verso un’umanità loro negata. Così, prima attraverso la musica di Janis Joplin, poi in un’ansia di libertà non più rinviabile, fuggono inseguendo il sogno possibile di un’operazione chirurgica che le possa separare e restituire ad un’altra e più dignitosa esistenza.

Il tema del doppio è sempre pieno di fascinazione, pensiamo al film Inseparabili (Dead Ringers) di David Cronenberg, e qui, ancora i gemelli c’intrigano, specialmente quando il doppio s’ intreccia con il tema del successo e dei simulacri, o meglio, delle copie che falsificano la realtà, quelle che fanno scomparire la vera immagine per sostituirla con un’altra irreale e manipolata, vero dramma della modernità, tema che ritorna nel film anche nelle immagini pagane della processione delle gemelle trasformate in martiri da un prete inquietante e viscido. 

Nel godibile parterre del film troviamo, perciò, la copia casertana di Amy Winehouse,  le gemelle di Diane Arbus, un nano e qualche altro essere deforme, tutte imbarcate sulla navicella Tortuga, dove il nocchiero è il turpe impresario che tenta di sedurre una delle indivisibili.

La barca, in un’atmosfera da Divina Commedia, naviga sul Volturno, carica di vizi e d’inquietanti presenze di copie abborracciate di una collezione mortifera alla quale le gemelle, con caparbio talento, si sottrarranno con un gesto disperato che le affranca dalla promessa di un successo oscuro somministrato con il viatico della loro somiglianza con Anna Tatangelo, miraggio possibile, ma compromettente e oscuro come la promessa mefistofelica al dottor Faust.

Anche da questa realtà un po’ oscena fuggono le inseparabili, capaci di gesti estremi e liberatori.

Risa e lacrime ..si ride, si balla e si strimpella, così come si piange (William Thackeray) e ci si riscatta nella grande commedia.

Assolutamente da vedere, in dialetto con sottotitoli e musica di Enzo Avitabile.

 

9 ottobre 2016
Se ti piace questo articolo e trovi interessante la nostra rivista, iscriviti alla newsletter per ricevere gli aggiornamenti sulle nuove pubblicazioni.
<i>La convocazione</i>, un film civile
La convocazione, un film civile
di Ilio Mannucci Pacini
La recensione al documentario di Enrico Maisto, un'opera in cui sensazioni ed emozioni esprimono il punto di vista dei cittadini comuni sull’istituzione giudiziaria e sulla giustizia
20 gennaio 2018
Quando le ombre del carcere si allungano sugli affetti
Quando le ombre del carcere si allungano sugli affetti
di Fabio Gianfilippi
Guardando le “Ombre della sera”, un film di Valentina Esposito
18 novembre 2017
Pio Amato: un nome tenero in una vicenda dura. Da ricordare, comunque
Pio Amato: un nome tenero in una vicenda dura. Da ricordare, comunque
di Ennio Tomaselli
Riflessioni su A Ciambra, il film di Jonas Carpignano prodotto da Martin Scorsese
28 ottobre 2017
<i>La Corte</i>, un film di Christian Vincent
“La vita in comune” di Edoardo Winspeare
“La vita in comune” di Edoardo Winspeare
di Simonetta Rubino
La recensione all'ultimo film del regista salentino presentato alla 74esima Mostra del cinema di Venezia
16 settembre 2017
Manchester by the sea
Manchester by the sea
di Isabella Mariani
La recensione al film di Kenneth Lonergan, vincitore di due premi Oscar: miglior sceneggiatura originale, miglior attore protagonista per Casey Affleck
18 marzo 2017
<i>Arrival</i>, un film di Denis Villeneuve
Arrival, un film di Denis Villeneuve
di Bruno Capponi
Il circolo e il tempo sono le chiavi di lettura di quest'opera presentata all'ultimo Festival di Venezia
5 febbraio 2017
Lion, la strada verso casa
Lion, la strada verso casa
di Carla Spagnuolo
La ricchezza del film sta nel trattare in modo non didascalico il tema del diritto alla conoscenza delle origini, il valore della fratria, il significato delle adozioni
21 gennaio 2017
La verità negata
La verità negata
di Patrizia Papa
Recensione a “Denial”, film del regista britannico Mick Jackson
26 novembre 2016
Io, Daniel Blake
Io, Daniel Blake
di Simonetta Rubino
Recensione al film di Ken Loach, vincitore della Palma d'oro al Festival di Cannes 2016
19 novembre 2016
Newsletter


Fascicolo 3/2017
A cosa serve la Corte di cassazione?
Le banche, poteri forti e diritti deboli
Magistratura e società
<i>La convocazione</i>, un film civile
La convocazione, un film civile
di Ilio Mannucci Pacini
La recensione al documentario di Enrico Maisto, un'opera in cui sensazioni ed emozioni esprimono il punto di vista dei cittadini comuni sull’istituzione giudiziaria e sulla giustizia
20 gennaio 2018
È possibile un diritto senza (o con meno) giudici?
È possibile un diritto senza (o con meno) giudici?
di Antonio Scalera
La recensione al volume A che cosa serve il diritto di Vincenzo Di Cataldo (Il Mulino, 2017)
13 gennaio 2018
Mafie di mezzo
Mafie di mezzo
di Costantino Visconti
Il metodo che il sociologo Vittorio Martone impiega nel volume Le mafie di mezzo. Mercati e reti criminali a Roma e nel Lazio (Donzelli, 2017) è figlio di un serio lavoro collettivo. Opere come queste possono fungere da grandangolo, aiutando il giurista a valutare la questione criminale in un contesto più ampio e problematico, senza l’assillo di strozzare l’interpretazione dei fatti nell’ottica della loro qualificazione giuridica.
9 dicembre 2017
Vite di mafia. In movimento*
Vite di mafia. In movimento*
di Marcello Ravveduto
Nel suo Vita di mafia (Einaudi, 2017), Federico Varese compie un’analisi policentrica e multidimensionale su Cosa Nostra, mafia russa, Triadi e Yakuza. Una comparazione affascinante in cui l’uso dell’io narrativo non è quello del romanzo ma quello del ricercatore che conduce la sua analisi compenetrandosi in fatti e persone
2 dicembre 2017
Stefano Rodotà e Magistratura democratica
Stefano Rodotà e Magistratura democratica
di Franco Ippolito
Stefano Rodotà è stato per tutta la vita attento osservatore e lucido analista della giurisdizione, della magistratura e dell’associazionismo giudiziario. Al suo rapporto privilegiato con Magistratura democratica ha dedicato uno spazio di attenzione l’intenso convegno La vita prima delle regole. Idee ed esperienze di Stefano Rodotà, organizzato dall’editore Giuseppe Laterza a Montecitorio il 27 novembre 2017.
30 novembre 2017
Per Alessandro Leogrande
Per Alessandro Leogrande
di Giancarlo De Cataldo
In ricordo di un intellettuale e scrittore che continuerà a essere un punto di riferimento per Magistratura democratica. Oltre al brano di Giancarlo, troverete il video dell'incontro di “Parole di giustizia 2016”. Un dialogo su frontiere, paure, sicurezza tra Alessandro Leogrande e Livio Pepino
29 novembre 2017