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Giurisprudenza e documenti / giurisprudenza di legittimità
Occupazioni sine titulo e diritti umani. Una storia da non dimenticare
di Roberto Conti
Consigliere Corte di cassazione
La lunga marcia di avvicinamento del giudice comune ai dicta di Strasburgo: a proposito di Cass.S.U. n.735/2015
Occupazioni <i>sine titulo</i> e diritti umani. Una storia da non dimenticare

Indice

1.Premesse.

2.Cass.n.8965/2014: la progressiva erosione della prescrizione quinquennale non elide l’incompatibilità fra occupazione acquisitiva e CEDU.

3.Cass.nn.705 e 1804/13: si materializza il contrasto con l’orientamento tradizionale.

4.Cass.S.U. n.735/2015. Il de profundis all’occupazione acquisitiva.

5.La “storia” delle occupazioni illegittime come leading case paradigmatico di reazione del giudice nazionale rispetto ai “dicta” di Strasburgo e di reazione del giudice convenzionale ai mutamenti della giurisprudenza nazionale. 

 

2 febbraio 2015
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Il Protocollo n. 16 addizionale alla Convenzione Edu è pronto per entrare in vigore
Il Protocollo n. 16 addizionale alla Convenzione Edu è pronto per entrare in vigore
di Francesco Buffa
Il 12 aprile scorso, con la ratifica ad opera della Francia, si è perfezionato l’iter del Protocollo n. 16 addizionale alla Convenzione Edu ed il Protocollo può entrare in vigore con decorrenza dal 1° agosto prossimo. Il Protocollo introduce il nuovo istituto del parere consultivo, che i giudici nazionali superiori possono chiedere alla Corte Edu in merito a questioni di principio riguardanti l'interpretazione o l'applicazione dei diritti e delle libertà stabiliti nella Convenzione. La prassi chiarirà l’effettiva utilità ed opportunità del ricorso al nuovo strumento.
2 maggio 2018
Campi libici, l'inferno nel deserto. La sentenza della Corte di assise di Milano
Campi libici, l'inferno nel deserto. La sentenza della Corte di assise di Milano
La qualità delle indagini e della loro resa dibattimentale, insieme alla ritenuta credibilità delle dichiarazioni delle persone offese, ha confermato, secondo i giudici dell’assise, un contesto di privazione della libertà dei migranti e di violenze di ogni tipo che scolpisce una realtà che per la sorte dei diritti umani è fondamentale non ignorare.
3 aprile 2018
La giustizia penale internazionale tra passato e futuro
La giustizia penale internazionale tra passato e futuro
di Daniele Archibugi
A dicembre, dopo 25 anni di attività, ha chiuso i battenti il Tribunale penale internazionale per l’ex-Jugoslavia. A luglio si celebrano i primi vent'anni della Corte penale internazionale. Che cosa è riuscita finora ad ottenere la nuova giustizia penale internazionale? È effettivamente riuscita ad evitare di essere la giustizia dei vincitori? E, soprattutto, quali sono le prospettive per renderla uno strumento a difesa dei diritti umani? Questi i temi affrontati nel libro di Archibugi e Pease, brevemente esposti in questa nota.
27 gennaio 2018
I diritti dell’uomo, strumento di pace e impegno per la pace
I diritti dell’uomo, strumento di pace e impegno per la pace
di Guido Raimondi
Pubblichiamo il testo dell'intervento tenuto a Rovereto (Fondazione Opera campana dei caduti) il 20 ottobre 2017
4 dicembre 2017
Da eroi a trafficanti: le accuse ai protagonisti delle operazioni di ricerca e soccorso in mare
Da eroi a trafficanti: le accuse ai protagonisti delle operazioni di ricerca e soccorso in mare
di Paola Barretta
Le operazioni di ricerca e soccorso (SAR) dei migranti sono oggi uno dei temi principali nel dibattito politico, mediatico e pubblico. È un argomento direttamente collegato alle politiche nazionali ed europee in materia di migrazione e, più o meno indirettamente, alle politiche di sicurezza e spesso sovrapposto e intrecciato a storie umane, individuali o collettive, di speranza, gioia, sofferenza e morte
4 luglio 2017
La cassaforte dei diritti e il grimaldello della circolare Alfano
I diritti delle persone LGBTI nella risoluzione sui diritti umani del Parlamento Europeo
Il “ritorno a casa” delle controversie sul sostegno scolastico
di Alfonso Amoroso
La sentenza n. 25011 del 2014 delle Sezioni unite della Cassazione ha fatto chiarezza sulla questione dell’integrazione scolastica degli alunni diversamente abil
29 gennaio 2015
La Corte di Giustizia e le vittime
di reato
di Roberto Conti
La Corte di Giustizia chiude le porte ai danni contro lo Stato per i reati intenzionali violenti
18 febbraio 2014
Newsletter


Fascicolo 2/2018
L’ospite straniero.
La protezione internazionale
nel sistema multilivello di tutela
dei diritti fondamentali
Giurisprudenza e documenti
Sequestro diretto e sequestro di valore: il caso della Lega Nord
Sequestro diretto e sequestro di valore: il caso della Lega Nord
di Federico Piccichè
Nota a Cass. Pen., Sez. 2, Sent. 12 aprile 2018 (dep. 21 giugno 2018), n. 28855, Pres. Cammino, Rel. Beltrani
23 luglio 2018
Il giudice nel silenzio della legge: riconosciuta la doppia maternità in applicazione diretta della legge sulla procreazione assistita
Il giudice nel silenzio della legge: riconosciuta la doppia maternità in applicazione diretta della legge sulla procreazione assistita
di Luca Giacomelli
Per la prima volta è stato disposto che l’ufficiale di stato civile è obbligato a firmare l’atto di nascita del bambino riconoscendo la doppia maternità sin dall’inizio. Questo alla luce di un’interpretazione costituzionalmente conforme della legge n. 40 del 2004 sulla procreazione medicalmente assistita. Al giudice non interessa il modo in cui è nato il minore, ma solo garantire la tutela dei suoi diritti
11 luglio 2018
La rilevanza dell’appello e dell’audizione nel procedimento di protezione internazionale. Riflessioni a margine della sentenza della Corte di appello di Bari n. 1117/2018
La rilevanza dell’appello e dell’audizione nel procedimento di protezione internazionale. Riflessioni a margine della sentenza della Corte di appello di Bari n. 1117/2018
di Alessandra Favi
La sentenza in commento permette di svolgere alcune brevi riflessioni circa la rilevanza dell’appello e dell’audizione nel procedimento di protezione internazionale, oggetto di profonda revisione ad opera della l. n. 46/2017. Punto di riferimento dell’analisi è il diritto fondamentale ad una tutela giurisdizionale effettiva sancito all’art. 47 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea
9 luglio 2018
La legittimazione del pm alla presentazione dell’istanza di fallimento: stato dell’arte e prospettive di riforma
La legittimazione del pm alla presentazione dell’istanza di fallimento: stato dell’arte e prospettive di riforma
di Raffaella Brogi
Il decreto in commento costituisce l’occasione per fare il punto sull’attuale disciplina della legittimazione del pm alla richiesta di fallimento anche alla luce delle riforme del diritto concorsuale, preannunciate dalla legge 19 ottobre 2017, n. 155 (Delega al Governo per la riforma delle discipline della crisi di impresa e dell'insolvenza)
4 luglio 2018
Diritto dell’Ue e soggiorno del richiedente protezione internazionale in attesa dell’esito del ricorso in Cassazione: qualche osservazione a margine dell’ordinanza di rinvio pregiudiziale del Tribunale di Milano (n. 44718/2017)
Diritto dell’Ue e soggiorno del richiedente protezione internazionale in attesa dell’esito del ricorso in Cassazione: qualche osservazione a margine dell’ordinanza di rinvio pregiudiziale del Tribunale di Milano (n. 44718/2017)
di Adelina Adinolfi
Il diritto dell’Unione europea incide sulle norme processuali nazionali attraverso una pluralità di fonti: atti normativi che, pur in assenza di un’armonizzazione complessiva, pongono alcune regole relative a specifici settori, principi enunciati dalla Corte di giustizia, nonché la Carta dei diritti fondamentali. L’incidenza di tali fonti sull’ordinamento interno è talora incerta, in relazione sia al campo di applicazione sia ai contenuti; non è facile, infatti, declinare in regole concrete l’obbligo generale degli Stati membri di assicurare la tutela giurisdizionale effettiva nei settori disciplinati dal diritto dell’Unione. Tali difficoltà interpretative sono ben evidenziate dall’ordinanza di rinvio pregiudiziale del Tribunale di Milano riguardo alla controversa questione del diritto del richiedente protezione internazionale di soggiornare nello Stato in attesa dell’esito del ricorso in Cassazione. L’ordinanza costituisce l’occasione per mettere in luce le possibili interpretazioni di alcune norme dell’Unione rilevanti per la questione considerata, avvalorando l’opportunità di ottenere un chiarimento da parte della Corte di giustizia
29 giugno 2018
Sull’addebito delle spese all’amministrazione soccombente nel giudizio di protezione internazionale promosso dal richiedente ammesso al patrocinio a spese dello Stato
Sull’addebito delle spese all’amministrazione soccombente nel giudizio di protezione internazionale promosso dal richiedente ammesso al patrocinio a spese dello Stato
di Elisa Bertillo
Con la pronuncia n. 164 del 2018, la Cassazione individua i presupposti per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato dello straniero richiedente protezione internazionale, fornendo un’interpretazione estensiva del concetto di «straniero regolarmente soggiornante sul territorio nazionale». La sentenza offre l’occasione per affrontare il tema del rapporto tra gratuito patrocinio e regolamento delle spese di lite, analizzando in particolare le differenti posizioni espresse, da una parte, da Cass. 29 ottobre 2012, n. 18583, dall’altra, dal Tribunale di Firenze, con ordinanza del 6 dicembre 2017, e da Cass. 9 marzo 2018, n. 5819
25 giugno 2018