Magistratura democratica

Cronache fuori dal Consiglio

L’audizione al CSM del dott. Palamara. Una iniziativa discutibile aggravata dalla scelta della segretazione

Sono molti gli interrogativi di natura procedurale ed istituzionale sollevati dalla scelta della Prima Commissione di procedere all’audizione del dott. Palamara e di optare per la sua segretezza. Di qui l’esigenza di una aperta riflessione sulla discutibile linea di condotta adottata dal Consiglio Superiore della magistratura.

29/03/2021
Il Consiglio giudiziario presso la Corte d’Appello di Milano: alcuni aspetti dell’attività del quadriennio 2016-2020

Il lavoro illustra alcuni aspetti dell’attività del Consiglio giudiziario del distretto della Corte d’Appello di Milano nel quadriennio 2016-2020. La prima parte dell’articolo riguarda il Consiglio giudiziario in composizione limitata ai soli membri togati, la seconda parte il Consiglio in composizione ordinaria.

02/02/2021
Sta per nascere al CSM un caso Davigo?

Una volta cessata l’appartenenza del magistrato all'ordine giudiziario - su cui si radica l’elettorato passivo e su cui poggia la rappresentatività stessa del componente togato - chi non appartiene più alla magistratura può continuare ad esercitare le funzioni di amministrazione della giurisdizione e quelle di giudice disciplinare?  E’ una domanda alla quale occorre dare una risposta coerente ai principi ed alle regole se si vuole evitare che il Consiglio Superiore della Magistratura, già scosso dagli avvenimenti dell’ultimo anno, vada incontro a nuovi problemi e nuove tensioni. 

31/07/2020
csm
La protezione internazionale ed il principio di specializzazione nel giudizio di legittimità
La delibera del Csm del 14 maggio 2020 sulla modifica degli assetti tabellari della Corte di Cassazione, decretata con parere favorevole del Consiglio Direttivo per fronteggiare le sopravvenienze in materia di protezione internazionale, si fonda principalmente sulla valorizzazione del “principio di specializzazione”, ritenuto espressamente applicabile anche al giudizio di legittimità
18/05/2020
Magistratura onoraria: e adesso?
L’emergenza Covid rende necessario scongelare la riforma Orlando, completando e correggendo il percorso tracciato con la legge n. 57 del 2016 ed il suo decreto attuativo secondo le precedenti proposte indennitarie, previdenzial/assistenziali e organizzative
11/05/2020
La sfida del tempo presente
I magistrati sono tutti chiamati a un patto costituzionale di autoriforma che consegni alle giovani generazioni di magistrati una nuova immagine dell’associazionismo giudiziario e del Csm.
Unicost c'è, forte del percorso dolorosissimo avviato da maggio e ancora in corso.
02/12/2019
Diritto di tribuna e consigli giudiziari: perché dire no
Una diversa opinione sulla proposta di riforma

Con l’articolo di Simone Perelli, la Rivista ha espresso una posizione di piena apertura sul tema del “diritto di tribuna” nei Consigli giudiziari. Ma su di una questione che registra la presenza di differenti opinioni è utile e stimolante dar vita ad un confronto che fornisca ai lettori diverse chiavi di lettura. Lo facciamo oggi pubblicando il contributo che segue.
25/11/2019
L’autogoverno: patrimonio e responsabilità di tutti
L’autogoverno è lo strumento prezioso e insostituibile per la tutela dell’indipendente esercizio della giurisdizione. Restituire credibilità e autorevolezza all’autogoverno richiede oggi la ricostruzione di un legame forte con i magistrati, fondato sull’assunzione di responsabilità e la partecipazione, onere e diritto di ogni magistrato
14/11/2019
La magistratura e il suo Consiglio superiore
L’affaire Palamara/Ferri è l’occasione per ragionare sullo stato di salute della magistratura e dei rimedi possibili. Il sorteggio non è un antidoto a clientelismo. Il malcostume si contrasta evitando le coperture corporative e contrapponendovi una cultura e un metodo di confronto alto sulle idee e sui progetti.
12/11/2019
Diritto di tribuna agli avvocati nelle valutazioni di professionalità dei magistrati
Riflessioni minime sulla facoltà per i cd. componenti laici dei consigli giudiziari (avvocati e professori universitari) di assistere alle valutazioni di professionalità dei magistrati
06/11/2019
Libertà inopportuna? Un passo falso del Consiglio superiore della magistratura
La delibera del Csm nel caso Zucca − che archivia ma contemporaneamente depreca – è un passo falso dell’organo di autogoverno. Perché pretende di “censurare” una manifestazione del pensiero già ritenuta incensurabile dal titolare dell’azione disciplinare e di “giudicare” parole irrilevanti ai fini della valutazione di incompatibilità ambientale o funzionale
06/05/2019
La modifica della disciplina sul rientro in ruolo dei componenti togati del Csm: una riforma poco trasparente
L'abrogazione dell'art. 30, comma 2, del dPR 26 settembre 1958 n. 916 − avvenuta a fine anno 2017 mediante inserimento di un comma all'interno della legge di bilancio dello scorso anno − ha privato i magistrati del necessario dibattito preventivo sull'argomento
12/11/2018
Il sorteggio dei candidati Csm, una riforma incostituzionale, irrazionale, dannosa
Una proposta in grado di distruggere il ruolo rappresentativo ed istituzionale del Csm. Una pubblica umiliazione/delegittimazione per la magistratura e i singoli magistrati. Una riforma cui l’Anm deve opporsi con forza, unitariamente
24/10/2018
La novella in materia di avocazione: un’occasione per riflettere sullo stato di salute della magistratura inquirente
Gli orizzonti prospettici dalla normativa primaria in materia di gestione delle indagini ed organizzazione degli uffici di procura, sembrano orientati verso una spiccata accentuazione dei profili di accentramento dei poteri in capo ai vertici organizzativi, con progressiva neutralizzazione dell’esercizio del cd. potere diffuso in capo ai singoli sostituti. Ma il Csm sembra consapevole dei rischi insiti in un assetto piramidale della magistratura inquirente ed in occasione della novella in tema di avocazione, coglie l’occasione per proporre − con la risoluzione del 16 maggio 2018 − interpretazioni e modelli culturali, ispirati alla condivisione sinergica tra gli uffici, invitando i dirigenti ad assumere scelte organizzative sostenibili e funzionali a garantire tempi ragionevoli per l’assunzione di scelte definitorie dei procedimenti incardinati.
21/06/2018
Benessere organizzativo e tutela della genitorialità, i rischi di una disciplina a metà
In molti ci siamo chiesti quali effetti potesse avere l’inserimento nella nuova Circolare tabelle per il triennio 2017/2019 di un titolo specifico sul tema in esame senza un adeguato coordinamento con la parte relativa al funzionamento del servizio ed all’organizzazione in senso stretto degli uffici. Il caso trattato nel presente articolo costituisce probabilmente la risposta sbagliata ad un tema delicato cui occorre trovare soluzioni slegate da logiche particolari, ma nell’esclusivo interesse del bene comune del migliore servizio di giustizia da garantire ai cittadini.
05/03/2018
I consigli giudiziari, dieci anni dopo*
Dopo quasi dieci anni di attività dei consigli giudiziari come rinnovati dal d.lgs n. 25/2006, si tenta un primo bilancio anche in vista delle proposte di riforma elaborate dalle commissioni Vietti e Scotti: ruolo dei laici e nuove possibilità di decentramento
28/11/2017
Incarichi di collaborazione: non tutto ciò che è legittimo è opportuno
È legittimo che il dirigente di un ufficio giudiziario attribuisca ad un consigliere giudiziario incarichi di collaborazione rispetto a specifiche attività presidenziali. Ma è anche opportuno? Un recente caso all’esame del Csm è l’occasione per svolgere qualche riflessione sul tema, nonché, pur superficialmente, sulla questione del carrierismo in magistratura. Che si sconfigge con le regole, ma anche con i comportamenti dei singoli
06/11/2017
Il Consiglio superiore della magistratura, la discrezionalità ed il criterio attitudinale della specializzazione nelle funzioni per la selezione dei dirigenti degli uffici minorili
Il potere di scelta dei dirigenti degli uffici giudiziari appartiene alla discrezionalità del Consiglio superiore della magistratura che la attua attraverso una motivata comparazione tra le esperienze professionali dei magistrati–candidati nel rispetto della normativa secondaria. Per gli uffici specializzati la scelta non può essere in danno al corretto peso da attribuire alla valenza attitudinale costituita dalla pregressa esperienza nel settore specifico dell’ufficio da conferire
11/09/2017
Articolo 2. Perché SÌ nell’interesse della giustizia e quindi di tutti i magistrati
Il trasferimento d’ufficio ex articolo 2 legge sulle Guarentigie della magistratura è un istituto controverso e da disciplinare con cura. Ma è uno strumento essenziale in mano al Csm per rimuovere d’urgenza situazioni che minano la fiducia dei cittadini nella giustizia
18/05/2017
La Procura di Cagliari e il “modello di magistrato”
Inauguriamo con questo articolo la nuova rubrica “Cronache fuori dal Consiglio”, con cui ci proponiamo di mettere a fuoco le questioni più rilevanti dell’autogoverno
07/04/2017