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Procura generale presso la Corte di Cassazione e qualità del servizio giustizia: attualità e prospettive
Leggi e istituzioni / ordinamento giudiziario
Procura generale presso la Corte di Cassazione e qualità del servizio giustizia: attualità e prospettive
di Pasquale Fimiani
Sostituto Procuratore generale presso la Corte di Cassazione

L’articolo parte dalla pluralità degli ambiti di intervento della Procura generale presso la Corte di Cassazione e dal ruolo del tutto peculiare dell’ufficio, definito di natura anfibia, in quanto opera sia nel contesto nomofilattico, sia in quello esterno, per poi svolgere considerazioni di sistema e prospettiche sulla sua possibile evoluzione al fine di far meglio dialogare due mondi tra loro distanti, quali la giurisdizione e la realtà istituzionale esterna.

Un dialogo, inclusivo di un più intenso rapporto tra le varie giurisdizioni, che passa per la revisione dell’attuale sistema di comunicazione istituzionale in tema di giustizia e che deve ormai confrontarsi con concetti quali la responsabilità sociale dell'amministrazione giudiziaria, la sua rendicontazione e la sua accountability e quindi, in definitiva, con la capacità complessiva del sistema di comprendere i bisogni dell’ambiente di riferimento e di organizzarsi per dare ad essi risposta.

 

23 dicembre 2016
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Rimessa alle Sezioni unite la questione sul luogo di deposito della richiesta di riesame delle misure cautelari reali
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di Federico Piccichè
Nota a Cass. Pen., Sez. III, Ord. 14 marzo 2017 (dep. 28 aprile 2017), n. 20255, Pres. Cavallo, Rel. Andronio
21 giugno 2017
La Corte di cassazione e l’assegno divorzile
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di Isabella Mariani
Prime riflessioni sulla sentenza n. 11504/ 2017 della I sezione civile della Cassazione. Il revirement in tema di riconoscimento dell’assegno divorzile: da mantenimento del pregresso tenore di vita alla autosufficienza dei propri mezzi
19 giugno 2017
Contratti bancari e forma scritta <i>ad substantiam</i>
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di Azzurra Fodra
Breve commento all’Ordinanza interlocutoria della suprema Corte di cassazione n. 10447 del 2017
6 giugno 2017
La Cassazione ci ripensa: spetta al gip e non al giudice del dibattimento la competenza a decidere sulla richiesta di messa alla prova in sede di opposizione a decreto penale
Auto-addestramento con finalità di terrorismo
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di Federico Piccichè
Nota a Cass. Pen., Sez. V, Sent. 19 luglio 2016 (dep. 9 febbraio 2017), n. 6061, Pres. Fumo, Rel. Micheli
23 maggio 2017
Migranti e integrazione di “valori”: i giudici parlano solo con le sentenze? No, grazie
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di Donatella Stasio
Al di là dei profili giuridici, la sentenza sul sikh che girava con il coltello sacro di 18 cm esprime valutazioni politiche che, non rettificate dalla Cassazione, rischiano di cristallizzarsi nell’opinione pubblica come princìpi di diritto.
19 maggio 2017
Diritto di critica del lavoratore, suoi  limiti ed esercizio, alla luce dell’evoluzione giurisprudenziale.
Commento alle sentenze n. 996/17 e n. 4125/2017 della Sezione Lavoro della Cassazione
Diritto di critica del lavoratore, suoi limiti ed esercizio, alla luce dell’evoluzione giurisprudenziale. Commento alle sentenze n. 996/17 e n. 4125/2017 della Sezione Lavoro della Cassazione
di Piero Rocchetti
Il percorso interpretativo della suprema Corte in tema di diritto di critica del lavoratore nei confronti del datore di lavoro, sino a due recentissime sentenze in tema
17 maggio 2017
La elusione del provvedimento del giudice in materia di affido e l’ascolto del minore
Procedimento per decreto e particolare tenuità del fatto
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di Federico Piccichè
Nota a Cass. Pen., Sez. I, Sent. 21 dicembre 2016 (dep. 28 marzo 2017), n. 15272
21 aprile 2017
Quesito per la Ctu bancaria adottato dalla Sezione civile del Tribunale di Livorno
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di Azzurra Fodra
Breve introduzione alla versione modificata e corretta dopo le sentenze della Corte di Cassazione n. 12965 del 22 giugno 2016 e n. 22270 del 3 novembre 2016 in tema di usura
5 aprile 2017
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Fascicolo 1/2017
Il diritto di Crono
Il multiculturalismo e le Corti
Leggi e istituzioni
La nuova causa di estinzione del reato per condotte riparatorie di cui all'art. 162 <i>ter</i> cp tra (presunta) <i>restorative justice</i> ed effettive finalità deflative: prime riflessioni <i>de iure condito</i>
La nuova causa di estinzione del reato per condotte riparatorie di cui all'art. 162 ter cp tra (presunta) restorative justice ed effettive finalità deflative: prime riflessioni de iure condito
di Rocco Gustavo Maruotti
Con l’approvazione definitiva della proposta di legge C. 4368 recante Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e all’ordinamento penitenziario, che rappresenta uno dei più importanti interventi riformatori degli ultimi anni nel settore della giustizia penale, vengono introdotte rilevanti novità, oltre che sul dibattuto fronte processuale, anche sul versante del diritto penale sostanziale, tra le quali spicca la nuova causa di Estinzione del reato per condotte riparatorie di cui all’art. 162 ter cp, la quale è destinata a trovare applicazione esclusivamente con riferimento ai reati procedibili a querela soggetta a remissione, nel caso in cui, pur in presenza di condotte idonee a reintegrare l’offesa, in termini di risarcimento del danno e di eliminazione delle conseguenze del reato, persista la volontà punitiva del querelante. Si tratta, a ben considerare, di un istituto alle cui evidenti finalità deflative, potrebbe, però, non corrispondere, in concreto, un reale effetto di “alleggerimento” del sistema penale.
20 giugno 2017
L’affidabilità delle decisioni giudiziarie nella prospettiva della legge n. 24 del 2017
L’affidabilità delle decisioni giudiziarie nella prospettiva della legge n. 24 del 2017
di Mario Ardigò
Lo scopo delle indagini sui casi clinico-giudiziari è l’affidabilità delle decisioni giudiziarie, non il numero delle condanne. La legge n. 24 del 2017, con il rilievo dato alle linee guida e alle buone pratiche clinico-assistenziali e la previsione dell’impiego di un collegio di consulenti tecnici anziché del solo medico legale, offre un’importante opportunità in questo senso. Ma richiede ai magistrati una conquista culturale: dare credito alla scienza contemporanea
31 maggio 2017
I profili penalistici del decreto attuativo della legge Cirinnà: obiettivo raggiunto?
I profili penalistici del decreto attuativo della legge Cirinnà: obiettivo raggiunto?
di Manuela Castellabate
1. Le novità apportate al codice penale: effetti in bonam ed in malam partem 2. Gli effetti della legge Cirinnà nel processo penale 3. Disciplina delle convivenze di fatto e diritto penale alla luce della riforma: cenni 4. Note conclusive
29 maggio 2017
L'interpretazione delle leggi compete alla magistratura non al Ministero dell'ambiente*
Prime riflessioni sulla riforma della responsabilità civile da attività sanitaria (Legge 8 marzo 2017 n. 24)*
Prime riflessioni sulla riforma della responsabilità civile da attività sanitaria (Legge 8 marzo 2017 n. 24)*
di Patrizio Gattari
La legge 8 marzo 2017 n. 24 interviene nuovamente sullo statuto della responsabilità connessa allo svolgimento dell’attività sanitaria e, muovendo dal segno già tracciato nel 2012 dalla Legge n. 189 (cd. legge Balduzzi), compie scelte chiare destinate ad avere un significativo impatto nel complesso settore della “medical malpractice”. Consapevole che la sicurezza delle cure è parte costitutiva del diritto alla salute e che il rischio clinico va prevenuto e gestito nell’interesse del singolo e della collettività, la legge n. 24 del 2017 ha il pregio di distinguere la responsabilità della struttura sanitaria e socio-sanitaria (pubblica e privata) da quella del medico e di farne discendere sia distinti criteri di imputazione della responsabilità civile, sia un coerente sistema di obblighi assicurativi e di riparto interno fra i corresponsabili del danno. Nonostante la limitazione della responsabilità penale degli esercenti le professioni sanitarie e l’alleggerimento della loro posizione processuale nei giudizi di risarcimento danni (rinvenibili già nella legge Balduzzi), la recente legge 24/2017 introduce importanti novità e delinea un sistema nel quale la tutela risarcitoria per i danneggiati dall’attività sanitaria può dirsi per vari aspetti ampliata
25 maggio 2017
Il decreto Minniti e il diritto alla sicurezza, anzi a sentirsi sicuri
Il decreto Minniti e il diritto alla sicurezza, anzi a sentirsi sicuri
di Tamar Pitch
In nome del diritto dei cittadini perbene alla sicurezza ed al decoro, si accresce la discrezionalità e l’arbitrio nell’adozione di misure fatalmente volte a colpire gli individui permale
8 maggio 2017