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Schede brevi sulla competenza per materia delle sezioni specializzate <i>ex</i> art. 3 dl n. 13/2017 convertito con legge n. 46/2017
Giurisprudenza e documenti
Schede brevi sulla competenza per materia delle sezioni specializzate ex art. 3 dl n. 13/2017 convertito con legge n. 46/2017
di Maria Concetta Causarano e Teresa Pucci (a cura)
tirocinanti ex art. 73 dl 69/2013
Il dossier del Tribunale di Firenze (quarta sezione civile) con una premessa di Luciana Breggia, Presidente della sezione specializzata immigrazione e protezione internazionale

Il decreto legge n. 13 del 17 febbraio 2017, convertito con la legge n. 47 del 2017 ha previsto l’istituzione di Sezioni specializzate in materia di immigrazione, protezione internazionale e di libera circolazione dei cittadini dell’Unione Europea.

L’art. 3 del decreto indica una serie di competenze attribuite a tali sezioni. L’indicazione è effettuata attraverso numerosi richiami ad altre norme.

Per facilitare la ricerca degli interpreti, abbiamo pensato di dipanare la matassa e fornire una specie di mappa per orientarsi attraverso le varie competenze, aggiungendo alcuni cenni sulla normativa sostanziale di riferimento e quella processuale.

Il lavoro non è un commentario e vuole semplicemente offrire schede di orientamento agli operatori del settore. È un’analisi che ci è sembrata utile per la nuova Sezione specializzata istituita presso il Tribunale di Firenze per i giudici togati, i giudici onorari, il personale di cancelleria e i tirocinanti, in modo da avere uno strumento agile di ausilio per tutti, a seconda delle varie competenze e ruoli.

Il lavoro è stato possibile solo grazie all’impegno delle dott.sse Maria Concetta Causarano e Teresa Pucci, tirocinanti ex art. 73 del decreto legge n. 69/2013 presso il mio ufficio, che si sono trovate ad affrontare questa nuova materia con passione e attenzione.

È solo un minuscolo granello rispetto alla mole di studio e di formazione che attende chi si occupa di protezione internazionale. Tuttavia, confidando nella sua utilità, condividiamo volentieri il dossier con le Sezioni specializzate di altri tribunali, con gli avvocati e in genere con tutti coloro che si occupano di questo settore.

Luciana Breggia, Presidente della sezione specializzata immigrazione e protezione internazionale (Tribunale di Firenze)

12 gennaio 2018
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Ninna nanna per un bambino siriano, ghanese oppure marziano *
Le ong in acque agitate tra Sicilia orientale e Sicilia occidentale
Le ong in acque agitate tra Sicilia orientale e Sicilia occidentale
di Stefano Greco
Questo scritto non ha la pretesa e l’intenzione di risolvere un dibattito interessantissimo attualmente in corso tra i vari uffici giudiziari sul soccorso in mare e i possibili risvolti del favoreggiamento dell’immigrazione, ma vuole solo porre alcune questioni che sono rimaste in ombra ma necessitano di un maggiore approfondimento anche alla luce di quanto accade di ora in ora tra chiusure dei porti, navi che aspettano un luogo sicuro dove sbarcare i sopravvissuti, navi che vengono impedite alla partenza pur non essendo sotto sequestro
18 luglio 2018
Reati motivati da ragioni di odio e discriminazione etnico-religiosa e immigrazione: le direttive del Procuratore della Repubblica di Torino
Reati motivati da ragioni di odio e discriminazione etnico-religiosa e immigrazione: le direttive del Procuratore della Repubblica di Torino
Pubblichiamo le Direttive per un più efficace contrasto dei reati motivati da ragioni di odio e discriminazione etnico-religiosa e per la più rapida trattazione degli Affari dell’Immigrazione, nel rispetto dei diritti fondamentali delle persone emanate il 9 luglio 2018
17 luglio 2018
La rilevanza dell’appello e dell’audizione nel procedimento di protezione internazionale. Riflessioni a margine della sentenza della Corte di appello di Bari n. 1117/2018
La rilevanza dell’appello e dell’audizione nel procedimento di protezione internazionale. Riflessioni a margine della sentenza della Corte di appello di Bari n. 1117/2018
di Alessandra Favi
La sentenza in commento permette di svolgere alcune brevi riflessioni circa la rilevanza dell’appello e dell’audizione nel procedimento di protezione internazionale, oggetto di profonda revisione ad opera della l. n. 46/2017. Punto di riferimento dell’analisi è il diritto fondamentale ad una tutela giurisdizionale effettiva sancito all’art. 47 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea
9 luglio 2018
L’asilo come diritto, un momento di riflessione sul tema dell'inclusione
L’asilo come diritto, un momento di riflessione sul tema dell'inclusione
di Carlo Sorgi
Il volume curato da Marco Omizzolo rappresenta uno dei primi tentativi seri di sistematizzare l’esperienza di un venticinquennio di accoglienza dei migranti in Italia, evidenziando l’esigenza di trasformare la migrazione da fenomeno emergenziale a progetto per la crescita e lo sviluppo economico e culturale del Paese
30 giugno 2018
Diritto dell’Ue e soggiorno del richiedente protezione internazionale in attesa dell’esito del ricorso in Cassazione: qualche osservazione a margine dell’ordinanza di rinvio pregiudiziale del Tribunale di Milano (n. 44718/2017)
Diritto dell’Ue e soggiorno del richiedente protezione internazionale in attesa dell’esito del ricorso in Cassazione: qualche osservazione a margine dell’ordinanza di rinvio pregiudiziale del Tribunale di Milano (n. 44718/2017)
di Adelina Adinolfi
Il diritto dell’Unione europea incide sulle norme processuali nazionali attraverso una pluralità di fonti: atti normativi che, pur in assenza di un’armonizzazione complessiva, pongono alcune regole relative a specifici settori, principi enunciati dalla Corte di giustizia, nonché la Carta dei diritti fondamentali. L’incidenza di tali fonti sull’ordinamento interno è talora incerta, in relazione sia al campo di applicazione sia ai contenuti; non è facile, infatti, declinare in regole concrete l’obbligo generale degli Stati membri di assicurare la tutela giurisdizionale effettiva nei settori disciplinati dal diritto dell’Unione. Tali difficoltà interpretative sono ben evidenziate dall’ordinanza di rinvio pregiudiziale del Tribunale di Milano riguardo alla controversa questione del diritto del richiedente protezione internazionale di soggiornare nello Stato in attesa dell’esito del ricorso in Cassazione. L’ordinanza costituisce l’occasione per mettere in luce le possibili interpretazioni di alcune norme dell’Unione rilevanti per la questione considerata, avvalorando l’opportunità di ottenere un chiarimento da parte della Corte di giustizia
29 giugno 2018
Il processo volto al riconoscimento della protezione internazionale: i primi orientamenti giurisprudenziali
Il processo volto al riconoscimento della protezione internazionale: i primi orientamenti giurisprudenziali
di Salvatore Casciaro
Lo scritto costituisce il testo della relazione tenuta alle giornate di studio La protezione internazionale e umanitaria: aspetti processuali e sostanziali, promosse da Ordine degli avvocati di Bari, Asgi e Scuola superiore della magistratura
28 giugno 2018
Sull’addebito delle spese all’amministrazione soccombente nel giudizio di protezione internazionale promosso dal richiedente ammesso al patrocinio a spese dello Stato
Sull’addebito delle spese all’amministrazione soccombente nel giudizio di protezione internazionale promosso dal richiedente ammesso al patrocinio a spese dello Stato
di Elisa Bertillo
Con la pronuncia n. 164 del 2018, la Cassazione individua i presupposti per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato dello straniero richiedente protezione internazionale, fornendo un’interpretazione estensiva del concetto di «straniero regolarmente soggiornante sul territorio nazionale». La sentenza offre l’occasione per affrontare il tema del rapporto tra gratuito patrocinio e regolamento delle spese di lite, analizzando in particolare le differenti posizioni espresse, da una parte, da Cass. 29 ottobre 2012, n. 18583, dall’altra, dal Tribunale di Firenze, con ordinanza del 6 dicembre 2017, e da Cass. 9 marzo 2018, n. 5819
25 giugno 2018
Open Arms e Sea Watch, la richiesta di archiviazione della Procura di Palermo
Open Arms e Sea Watch, la richiesta di archiviazione della Procura di Palermo
Pubblichiamo, in attesa di commenti più approfonditi, la richiesta di archiviazione formulata dalla Procura della Repubblica di Palermo – accolta dal gip – in relazione ad un procedimento penale in cui si ipotizzava, a carico di ignoti, la commissione dei reati di associazione per delinquere (art. 416, comma 6, cp) e favoreggiamento dell’immigrazione irregolare sul territorio nazionale (art. 12, d.lgs n. 286/1998)
21 giugno 2018
La richiedente
La richiedente
Smain Laacher è un componente laico (assesseur) della Cnda (Cour national du droit d’asile) francese, che ha raccolto in un saggio (Croire à l’incroyable, Gallimard, 2018) le sue riflessioni a partire dall'esperienza pluriennale nella Corte che giudica sui ricorsi dei richiedenti asilo
20 giugno 2018
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Fascicolo 2/2018
L’ospite straniero.
La protezione internazionale
nel sistema multilivello di tutela
dei diritti fondamentali
Giurisprudenza e documenti
Sequestro diretto e sequestro di valore: il caso della Lega Nord
Sequestro diretto e sequestro di valore: il caso della Lega Nord
di Federico Piccichè
Nota a Cass. Pen., Sez. 2, Sent. 12 aprile 2018 (dep. 21 giugno 2018), n. 28855, Pres. Cammino, Rel. Beltrani
23 luglio 2018
Il giudice nel silenzio della legge: riconosciuta la doppia maternità in applicazione diretta della legge sulla procreazione assistita
Il giudice nel silenzio della legge: riconosciuta la doppia maternità in applicazione diretta della legge sulla procreazione assistita
di Luca Giacomelli
Per la prima volta è stato disposto che l’ufficiale di stato civile è obbligato a firmare l’atto di nascita del bambino riconoscendo la doppia maternità sin dall’inizio. Questo alla luce di un’interpretazione costituzionalmente conforme della legge n. 40 del 2004 sulla procreazione medicalmente assistita. Al giudice non interessa il modo in cui è nato il minore, ma solo garantire la tutela dei suoi diritti
11 luglio 2018
La rilevanza dell’appello e dell’audizione nel procedimento di protezione internazionale. Riflessioni a margine della sentenza della Corte di appello di Bari n. 1117/2018
La rilevanza dell’appello e dell’audizione nel procedimento di protezione internazionale. Riflessioni a margine della sentenza della Corte di appello di Bari n. 1117/2018
di Alessandra Favi
La sentenza in commento permette di svolgere alcune brevi riflessioni circa la rilevanza dell’appello e dell’audizione nel procedimento di protezione internazionale, oggetto di profonda revisione ad opera della l. n. 46/2017. Punto di riferimento dell’analisi è il diritto fondamentale ad una tutela giurisdizionale effettiva sancito all’art. 47 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea
9 luglio 2018
La legittimazione del pm alla presentazione dell’istanza di fallimento: stato dell’arte e prospettive di riforma
La legittimazione del pm alla presentazione dell’istanza di fallimento: stato dell’arte e prospettive di riforma
di Raffaella Brogi
Il decreto in commento costituisce l’occasione per fare il punto sull’attuale disciplina della legittimazione del pm alla richiesta di fallimento anche alla luce delle riforme del diritto concorsuale, preannunciate dalla legge 19 ottobre 2017, n. 155 (Delega al Governo per la riforma delle discipline della crisi di impresa e dell'insolvenza)
4 luglio 2018
Diritto dell’Ue e soggiorno del richiedente protezione internazionale in attesa dell’esito del ricorso in Cassazione: qualche osservazione a margine dell’ordinanza di rinvio pregiudiziale del Tribunale di Milano (n. 44718/2017)
Diritto dell’Ue e soggiorno del richiedente protezione internazionale in attesa dell’esito del ricorso in Cassazione: qualche osservazione a margine dell’ordinanza di rinvio pregiudiziale del Tribunale di Milano (n. 44718/2017)
di Adelina Adinolfi
Il diritto dell’Unione europea incide sulle norme processuali nazionali attraverso una pluralità di fonti: atti normativi che, pur in assenza di un’armonizzazione complessiva, pongono alcune regole relative a specifici settori, principi enunciati dalla Corte di giustizia, nonché la Carta dei diritti fondamentali. L’incidenza di tali fonti sull’ordinamento interno è talora incerta, in relazione sia al campo di applicazione sia ai contenuti; non è facile, infatti, declinare in regole concrete l’obbligo generale degli Stati membri di assicurare la tutela giurisdizionale effettiva nei settori disciplinati dal diritto dell’Unione. Tali difficoltà interpretative sono ben evidenziate dall’ordinanza di rinvio pregiudiziale del Tribunale di Milano riguardo alla controversa questione del diritto del richiedente protezione internazionale di soggiornare nello Stato in attesa dell’esito del ricorso in Cassazione. L’ordinanza costituisce l’occasione per mettere in luce le possibili interpretazioni di alcune norme dell’Unione rilevanti per la questione considerata, avvalorando l’opportunità di ottenere un chiarimento da parte della Corte di giustizia
29 giugno 2018
Sull’addebito delle spese all’amministrazione soccombente nel giudizio di protezione internazionale promosso dal richiedente ammesso al patrocinio a spese dello Stato
Sull’addebito delle spese all’amministrazione soccombente nel giudizio di protezione internazionale promosso dal richiedente ammesso al patrocinio a spese dello Stato
di Elisa Bertillo
Con la pronuncia n. 164 del 2018, la Cassazione individua i presupposti per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato dello straniero richiedente protezione internazionale, fornendo un’interpretazione estensiva del concetto di «straniero regolarmente soggiornante sul territorio nazionale». La sentenza offre l’occasione per affrontare il tema del rapporto tra gratuito patrocinio e regolamento delle spese di lite, analizzando in particolare le differenti posizioni espresse, da una parte, da Cass. 29 ottobre 2012, n. 18583, dall’altra, dal Tribunale di Firenze, con ordinanza del 6 dicembre 2017, e da Cass. 9 marzo 2018, n. 5819
25 giugno 2018