Magistratura e società - pagina 11
L'interrogazione sull'effettività del diritto unionale come punto di partenza per uno sforzo di chiarificazione dei rapporti costituzionali e istituzionali tra UE e stati membri più consapevole e maturo
A proposito del libro di Leonardo Pompeo D’Alessandro, pubblicato nel 2020 per i tipi de Il Mulino
La violenza sulle donne in atti di processi tra il 1862 e il 1928 (con un’intervista all’Autrice)
L’8 gennaio 1921 nacque Leonardo Sciascia. Nella ricorrenza del centenario un personale, intenso ricordo del grande scrittore e delle sue riflessioni a proposito della “dolorosa necessità” del giudicare.
Il recente libro di Luigi Manconi e Federica Graziani offre lo spunto per evidenziare alcuni aspetti del populismo penale (o giustizialismo che dir si voglia) che si manifestano nella comunicazione pubblica, nel discorso politico e nella legislazione e giurisdizione penali. La giurisdizione può contrastare questa deriva contrapponendo alla “giurisdizione eticizzante” – caratteristica del populismo penale – una “etica della giurisdizione”.
Il difficile equilibrio nella scelta dei contenuti della formazione iniziale tra approfondimento tecnico e riflessione culturale più ampia costituisce da sempre la più complessa opera di dosaggio rimessa alla formazione professionale. Opera, questa, ancor più complessa quando rivolta ai neo-magistrati. Nello scritto il racconto dell’esperienza di un componente del precedente direttivo della SSM con una riflessione sui “bisogni” della magistratura.
La recensione al volume di Giovanni Maria Flick, edito da Baldini & Castoldi (2020).
Breve riflessione intorno alla crisi della magistratura e al cammino per superarla, seguendo lo scritto di Marco D’Orazi per le edizioni Pendragon (Per una giustizia degna dell’Italia. Idee sparse per la riscossa della magistratura, 2020).
Nel confronto di idee che ha fatto seguito all’orrenda decapitazione dell’insegnante francese Samuel Paty, ha sempre più peso, in Francia come in Italia, la posizione che considera la laicità “alla francese” troppo radicale e provocatoria, e chiede che venga temperata e ridimensionata. Ma il problema che pongono gli interventi francesi e italiani a favore di una laicità soft è che non definiscono in cosa tale laicità meno “aggressiva” dovrebbe consistere e quali misure la realizzerebbero.
La scomparsa del grande giuslavorista è anche l'occasione per ripercorrere le trasformazioni del diritto del lavoro
La recensione a Le regole e la vita. Del buon uso di una crisi tra letteratura e diritto, a cura di Gabrio Forti, ed. Vita e Pensiero, Milano, 2020. Il libro è scaricabile gratuitamente sul sito dell’editore: https://www.vitaepensiero.it/news-novita-le-regole-e-la-vita-5317.html. Nel file del libro sono disponibili collegamenti ad una serie di video in cui gli autori presentano i loro contributi.
Quello che decidiamo di insegnare – come quello che rinunciamo ad insegnare - ai magistrati in tirocinio fornisce l’immagine – in positivo come in negativo – della nostra capacità collettiva di comprendere quali sono la nostra collocazione e il nostro ruolo tra le istituzioni e nella società.
Nella rubrica Controvento del 25 novembre scorso, la Rivista aveva chiesto ai candidati all’elezione a giudice costituzionale di rispondere ad alcune sollecitazioni su temi ritenuti significativi. Hanno risposto Adelaide Amendola, Giorgio Fidelbo, Luigi Salvato, Maria Rosaria San Giorgio, che ringraziamo vivamente. Pubblichiamo di seguito il testo del Controvento e i quattro interventi ricevuti.
Recensione a V. Manes e M. Caianiello, Introduzione al diritto penale europeo. Fonti, metodi, istituti, casi, Giappichelli Editore, Torino 2020. Un libro che risponde al bisogno di organicità e sistematicità di una materia viva e incandescente, senza imbrigliarla in schemi stereotipati.
Recensione a Tribunale Permanente dei Popoli, Diritti dei Popoli e disuguaglianze globali, Altra economia, Milano 2020.
L’annunciata disponibilità di vaccini efficaci contro il virus Sars-Cov-2 rende necessario prevederne una distribuzione razionale, basata su principi costituzionali e comprensibile dai destinatari; da regolare ad opera del legislatore, poiché comporta un bilanciamento di diritti e interessi in attuazione di norme costituzionali.
Recensione a L. Masera, Immunità della politica e diritti fondamentali. I Limiti all’irresponsabilità penale dei ministri, Giappichelli Editore, Torino 2020. Un libro che mette il lettore di fronte a domande tanto importanti, quanto scomode.
La recensione a M. Bortolato, E. Vigna, Vendetta pubblica. Il carcere in Italia, Laterza, 2020, diventa occasione per un’analisi a tutto tondo delle ideologie e delle visioni della penalità
La recensione al volume di Nadia Urbinati edito da Il Mulino (2020)
Dopo un lungo e difficile cammino di crescita la magistratura attraversa il suo momento più difficile. Appare dilaniata da lotte per il potere, disorientata e priva di energie morali. Deve avere consapevolezza del proprio ruolo, allentare la stretta delle correnti e credere nella democrazia
La difficile prova dopo gli scandali per ricostruire la fiducia nella magistratura e nell’associazionismo giudiziario
Una lettura di Regime ostativo ai benefici penitenziari, di Veronica Manca, Giuffré, 2020.
Il volume recensito – una bussola preziosa e indispensabile per orientarsi nella complessità delle preclusione ostative che costellano la penalità penitenziaria – costituisce occasione per fare il punto della situazione sulla giurisprudenza nazionale e sovranazionale e sull’attività del legislatore
L’associazionismo giudiziario, pur tra luci e ombre, ha costituito uno snodo essenziale nel percorso di attuazione delle istituzioni di garanzia e dell’indipendenza della magistratura. Esso potrà contribuire ancora oggi al difficile momento che ha investito la magistratura ed alle gravi sfide cui si trova di fronte la giurisdizione, se saprà liberarsi delle prassi distorsive che ne hanno determinato un progressivo allontanamento dalle sue stesse regole statutarie.
La recensione a Operazione Athena di Luigi Irdi (Nutrimenti, 2020)
La recensione al volume curato da Igiaba Scego e edito da effequ (Firenze, 2019)
Presentiamo due scritti, entrambi a firma del Consigliere parlamentare Giampiero Buonomo, che hanno, per ragioni diverse, un indubbio interesse per i nostri lettori.
Il primo informa sull’abolizione del “segreto funzionale” sugli atti interni delle cessate commissioni parlamentari d’inchiesta fino al 2001, disposta con decreto del Presidente del Senato del 22 luglio 2020 n. 12785 su conforme parere del Consiglio di Presidenza del 2 luglio 2020.
Il secondo - pubblicato sulla newsletter dell'Archivio storico del Senato e presentato qui su concessione accordata dal Presidente della Commissione biblioteca ed archivio storico - è un contributo di analisi, reso possibile dall’avvenuta desecretazione dell’audizione del senatore Paolo Emilio Taviani dinanzi alla Commissione bicamerale di inchiesta sul terrorismo nella seduta del 1° luglio 1997 in ordine ai fatti avvenuti nella Banca nazionale dell’Agricoltura il 12 dicembre 1969.
In una fase nervosa della vita pubblica come quella che stiamo attraversando, nella quale si tenderebbe a far coincidere l’indipendenza del giudice con il suo mutismo o peggio ancora con la sua ipocrisia, si deve invece operare perché il contributo del giudice al dibattito sia limpido, comprensibile, consapevole della realtà che va a comporre, e, semmai, chiarificatore delle fasi e dei ruoli giudiziari in corso.
Recensione al volume di Emiliano Di Carlo Il conflitto di interessi nelle aziende – Linee guida per imprese, amministrazioni pubbliche e no profit (Giappichelli, 2020)