Magistratura e società - pagina 9
Recensione al volume di Roberto Rampioni, edito da Giappichelli (2020)
Nell’intervento svolto al recente Congresso di Magistratura democratica Franco Ippolito svolge un duplice compito, di analisi e di testimonianza. Lo fa gettando a fondo lo scandaglio sulle cause della caduta etica e della crisi democratica della magistratura e del suo governo autonomo e rilanciando le idee forti che, sole, possono consentire ai magistrati di recuperare la fiducia incrinata: costante assunzione di responsabilità nell’esercizio della giurisdizione e nella pratica dell’autogoverno, rifiuto di rinchiudersi nella cittadella corporativa, resa di un servizio giudiziario efficiente ed affidabile.
La recensione al volume curato da D. Galliani e E. Santoro, edito da Pacini Giuridica (2020) per la collana Quaderni de L’altro diritto
La recensione al libro di Barbara Perna (Giunti Editore, 2021)
Considerazioni su vittime, pena e riparazione alla luce del processo sulle stragi del 13 novembre 2015 a Parigi
Nota ad A. Supiot, La sovranità del limite. Giustizia, lavoro e ambiente nell’orizzonte della mondializzazione, a cura di A. Allamprese, L. D’Ambrosio, Postfazione di O. De Leonardis, Mimesis, Milano, 2020
Dopo aver individuato alcune categorie di lavoratori maggiormente vulnerabili, nel contributo ci si sofferma dapprima sulle misure dirette di contrasto al lavoro povero e poi su quelle indirette.
La relazione del procuratore generale presso la Corte di Cassazione svolta ad Anagni il 10 luglio 2021, in occasione del conferimento del premio Bonifacio VIII. Per una cultura della pace.
Recensione a Naturae – La valle dell’annientamento – III Quadro, messo in scena dalla Compagnia della Fortezza, diretta da Armando Punzo
Domani la Rivista riapre dopo la pausa estiva. Ma prima di riprendere il flusso delle pubblicazioni dobbiamo dare notizia di una iniziativa. Questione Giustizia ha deciso di chiamare il quotidiano Il Giornale dinanzi al giudice civile per rispondere sia dell’articolo a firma di Luca Fazzo pubblicato il 14 agosto 2021, intitolato «Chiamata alla rivolta. GOLPE DEI MAGISTRATI CONTRO IL GREEN PASS» e sottotitolato «Le toghe rosse di Md: “E’ una misura anticostituzionale, non va applicata. Il rifiuto dei no vax è da proteggere”» sia del successivo rilancio dell’operazione denigratoria con un articolo, sempre a firma di Luca Fazzo, del 15 agosto. E’ un’azione a difesa della verità e della libertà della Rivista e di quanti vi scrivono. Se, infatti, nello scrivere o nel decidere di pubblicare articoli, saggi o documenti, si dovesse paventare l’infinita gamma di possibili falsificazioni attuate a partire da tali pubblicazioni, il risultato sarebbe la scelta del silenzio o dell’autocensura. Prospettive, entrambe, alle quali non intendiamo soggiacere. Di qui la decisione obbligata di agire in giudizio per accertare i fatti. In difesa della libertà di informazione.
Di fronte al drammatico aggravarsi della crisi umanitaria in Afghanistan, e all’escalation di violenze contro civili inermi e contro coloro che in questi anni hanno operato per rafforzare lo stato di diritto e le istituzioni, l’unica risposta all’altezza dei valori della democrazia è la mobilitazione per mettere in salvo ed accogliere tutte le persone a rischio, e per difendere le libertà e i diritti fondamentali di tutti, a cominciare dalle donne e dai bambini.
E’ questo il richiamo venuto in questi giorni dai numerosi interventi della magistratura associata, in ambito nazionale ed internazionale, e dalla comunità dei giuristi.
Pubblichiamo di seguito la lettera di Medel all’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati e l’intervento di Magistratura Democratica.
Come è già avvenuto per la vaccinazione anticovid, anche la “certificazione verde” divide la nostra come altre società avanzate. Non scandalizzarsi di questa nuova, ennesima, divisione e consentirle di esprimersi ha, al fondo, una idea antica: che il confronto e l’urto di pensieri diversi sia ancora, se non l’unico, il miglior metodo a disposizione per trovare le soluzioni più ragionevoli ed accettabili ai problemi della convivenza collettiva. Per parte nostra restiamo convinti che la campagna di vaccinazione sia uno strumento di liberazione dai più gravi timori per la salute individuale e collettiva e che la vaccinazione sia al tempo stesso un diritto ed un onere, il cui mancato adempimento può giustificare una serie di calcolate restrizioni e limitazioni, adottate nell’interesse collettivo, in vari ambiti della vita sociale.
Ovvero di Mitridate, di Cleopatra e di Romeo e pure di Lucrezia Borgia, e di quanto è importante chiamare con il nome giusto i farmaci per la prevenzione della pandemia ed il foglio illustrativo
Una recensione a F. Barabino, G8 Genova 2001. La notte della democrazia e R. Caruso, G8. C’ero anche io. Un avvocato tra le barricate di Genova, (FOG edizioni, 2021)
Nell'anniversario della strage di Via d'Amelio
Recensione al volume a cura di Carlo Trigilia, edito da Il Mulino (2020).
Recensione a Pietro Curzio, Il Palazzo della Cassazione (Bari, 2021, Cacucci Editore).
Recensione a Ferruccio Pinotti, Potere massonico, Chiarelettere, Roma, 2021
Recensione a La giustizia come professione, di Gustavo Zagrebelsky (Einaudi, 2021)
Recensione a Katharina Pistor, Il codice del capitale. Come il diritto crea ricchezza e disuguaglianza, Luiss University Press, Roma, 2021
Problemi di giustizia attraversano tutte e tre le cantiche della Divina Commedia. In quest’anno speciale, nel quale ricorrono settecento anni dalla morte del poeta, Questione Giustizia pubblica le riflessioni di Domenico Pulitanò sul diritto e sulla giustizia nell’opera di Dante.
La recensione al volume edito da Aracne, 2020
A quarant’anni dalla scoperta della Loggia P2, Giuliano Turone pubblica una nuova edizione del suo libro Italia occulta (Chiarelettere, Milano, nuova edizione 2021) che contiene importanti aggiornamenti e rilevanti novità su due dei più tragici ed oscuri crimini della storia repubblicana: la strage di Bologna e l’omicidio di Piersanti Mattarella.
La recensione al volume Una fragile indipendenza. Conversazione intorno alla magistratura, Edizioni Seb 27, 2021
Nel libro Il caso Bontempelli, Paolo Aquilanti ricostruisce con acume le circostanze che portarono al diniego di convalida della carica di senatore nei confronti del narratore del “realismo magico”, candidato frontista eletto a Siena per il Senato nel 1948. Una vicenda singolare, soprattutto se raffrontata a quanto accadde in altre istituzioni, tra cui la magistratura, ed una perdita per la ricchezza del dibattito nella prima legislatura repubblicana.
Si avvicina la scadenza del giugno 2021 fissata dalla Corte costituzionale per la sua pronuncia sul “carcere per i giornalisti” dopo la sollecitazione rivolta al Parlamento ad intervenire, entro un anno, sul tema della diffamazione a mezzo stampa. Dall’approssimarsi di questa data e dagli spunti offerti dalla cronaca traiamo l’occasione per affrontare due questioni estremamente attuali: le querele e le azioni civili dei magistrati per notizie ritenute false e diffamatorie e il cahier de doléances dei giornalisti per la vigente disciplina della diffamazione a mezzo stampa.